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Palestina

Germania: tanta la repressione contro i Propal

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Con una compagna parliamo della repressione in Germania contro le manifestazione dei propal, repressione che non risparmia neanche i bambini di 13 anni. Inoltre parliamo del caso della denuncia della filo israeliana Karoline Preisler contro il giornalista di Justicenow Jakob Reimann, per antisemitismo.  

Jakob Reimann è il capo e l'editore del sito web tedesco JusticeNow!. Dopo aver conseguito il master presso l'Università di Dresda, in Germania, nel 2014, si è trasferito a Nablus, in Palestina, per indagare sugli impatti dannosi delle fabbriche chimiche israeliane sull'ambiente e sulla salute pubblica in Cisgiordania. Il lavoro di Jakob è stato pubblicato in punti vendita come Foreign Policy In Focus, teleSUR e Common Dreams. Presto pubblicherà un libro sul futuro della NATO.

Global Sumud Flotilla: una nuova coalizione internazionale per Gaza

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Coordinator3, organizzator3 e partecipanti della Maghreb Sumud Flotilla, della Freedom Flotilla Coalition, del Global Movement to Gaza e della Sumud Nusantara si sono unite sotto un obiettivo comune: rompere l'assedio illegale su Gaza via mare, aprire un corridoio umanitario e porre fine al genocidio in corso del popolo palestinese. Presto, decine di imbarcazioni salperanno da porti di tutto il mondo, grandi e piccoli, convergendo verso Gaza nella più grande flottiglia civile coordinata della Storia.

Ci parlano di questa iniziativa di solidarietà organizzata dal basso Maria Elena Delia, portavoce italiana del Global Movement to Gaza, e Stefano Bertoldi, anche lui portavoce e skipper di una delle imbarcazioni che salperanno per Gaza.

La Global Sumud Flotilla continuerà ed espanderà i suoi tentativi di raggiungere Gaza. Con decine di imbarcazioni già in preparazione, questa sarà più di una flottiglia: sarà un messaggio al mondo intero, un promemoria che i palestinesi a Gaza e in tutta la Palestina non sono soli, e che i popoli non resteranno in silenzio.

Per seguire, sostenere o partecipare all’iniziativa: https://www.globalsumudflotilla.org/

 

 

 

Terni: corteo notturno per la libertà della Palestina e di Anan

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Un compagno del Coordinamento Ternano per la Palestina ci parla dell'impegno e della necessità di portare in piazza e denunciare il genocidio per non esserne complici anche solo con il silenzio. Ci racconta poi la vicenda umana e giudiziaria che ha portato in carcere Anan Yaeesh e della campagna per sostenerlo anche economicamente.

Comunicato stampa.
Prossime iniziative a Terni per la Palestina:

- MERC. 23 LUGLIO ORE 21,30 CORTEO NOTTURNO DA PIAZZA REPUBBLICA AL MONUMENTO AI CADUTI DI VIA LANZI
STOP AL GENOCIDIO
STOP ALL’OCCUPAZIONE
PALESTINA LIBERA
ANAN YAEESH LIBERO

- VEN. 1 AGOSTO DALLE ORE 20:00 CENA PALESTINESE AL C.S. CIMARELLI- ORE 21:00 DIBATTITO CON L'INTELLETTUALE PALESTINESE MYRIAM ABU SAMRA. AL TERMINE PROIEZIONE DI FILM SULLA PALESTINA


Intanto continua la campagna di solidarietà per Anan Yaeesh. Come Coordinamento ternano per la Palestina ci siamo fatti carico a della solidarietà. Ecco l'iban su cui versare: IT95C0200814412000103485396
intestato a CONFEDERAZIONE COBAS SEDE PROVINCIALE DI TERNI
Causale: per Anan Yaeesh

COORDINAMENTO TERNANO PER LA PALESTINA


 

Montelanico: 4 days 4 Gaza

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Un compagno ci presenta l'iniziativa "4 days 4 Gaza" che si terrà dal 24 al 27 luglio a Montelanico (RM) Parco della Fontana Nuova.

Proiezioni, letture, dibattiti, spettacoli, laboratori, concerti e possibilità di campeggiare liberamente.

Una quattro giorni per denunciare e non dimenticare quello che avviene in Palestina, ma anche contro la guerra in un territorio in cui la presenza di fabbriche di armi è stata ed è importante.

Albano: cinema per la Palestina

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Un compagno di Castelli Romani per la Palestina presenta l'iniziativa di Cinema all'aperto che si terrà ad Albano a Piazza della Rotonda giovedì 24 luglio dalle h 21.00.

Un' occasione per vedere dei cortometraggi del Nazra Festival ma anche per incontrarsi con compagni e compagne dei Giovani Palestinesi (GPI) ed UDAP.

In conclusione ci aggiorna sui tentativi del Comune di Marino di sgomberare lo storico Centro Sociale IPO' e sulla manifestazione che ci sarà sabato 26 luglio a Marino con concentramento alle h 10.30 in Via del Giardino Vecchio.

 

 

Serrata dei consumi per Gaza

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In comunicazione con Pina, parte del Collettivo Palestina Roma Trullo, abbiamo parlato della campagna di boicottaggio contro lo Stato sionista d'Israele attraverso la Serrata dei Consumi per Gaza, un'iniziativa che cerca di inceppare il sistema economico che favorisce il genocidio del popolo palestinese tramite un blackout di consumi tutti i giovedì.  

Il genocidio è redditizio

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Il genocidio molto redditizio per alcuni e il silenzio complice e vergognoso di chi nei fatti li appoggia. E mentre la borsa di Tel Aviv è aumentata del 213% accumulando oltre 220 miliardi e l'esercito israeliano accompagnato dai colonizzatori devasta vite e paesaggi palestinesi, lu bambin* (e non solo) vivono nel terrore delle bombe, nella fame più nera, spesso senza più sorelle, fratelli, genitori, amici, braccia o/e gambe...
A loro dedichiamo le nostre fiabe. Oggi, quella di Hänsel e Gretel, interpretata da Bruno Bettelheim che ci spiega, tra l'altro, quello che lu bambin* sente quando i genitori non gratificano i suoi bisogni e suoi desideri pienamente come si aspettava ma ora avanzi delle richieste nei suoi confronti e si dedichi sempre più ai propri interessi. Questa storia incoraggia lu bambin* a trascendere la sua immatura dipendenza dai propri genitori, ad accogliere con favore l'aiuto prestato dai coetanei ed impara a confidare che ogni giorno avrà la meglio sui pericoli del mondo e ne sará arricchito".

Ostuni Climate Campi: oggi il corteo regionale

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A tre giorni dall'inizio dell'Ostuni Climate Camp, oggi, 19 luglio 2025, alle 18  si scende in piazza per la Manifestazione Regionale contro il piano di riarmo europeo deciso dalla Nato, l’uso delle basi militari pugliesi e un modello di sviluppo basato sull’economia fossile, per la Palestina, la pace, la giustizia climatica e sociale.

Vincenzo Miliucci sintetizza le tre giornate trascorse di riflessioni che collegano le tematiche dell'opposizione al riarmo, alle energie fossile con le tematiche dei danni ambientali e della lotta al fianco della resistenza palestinese.

Libano sotto le bombe israeliane

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In Libano, nonostante la tregua, non sono mai finiti i bombardamenti del paese, soprattutto della zona meridionale ma nei giorni scorsi uno più massiccio ha causato 12 morti nella valle della Bekaa. Ovviamente i bombardamenti israeliani in Siria che sono arrivare a colpire Damasco preoccupano il Libano dove Israele sembra avere tuttora il progetto di scatenare una nuova guerra civile.

Ne parliamo con il giornalista Mauro Pompili da Beirut con cui articoliamo una riflessione più ampia sull'intero assetto medio-orientale e i progetti regionali di Israele, in contrasto anche con l'espansionismo turco.

per l'immagine si ringrazia Getty images

APPROVATA MOZIONE A FAVORE DELLA PALESTINA, CONTRO LA GUERRA E IL RIARMO AD INGEGNERIA.

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Con Alessandro Maria Bellucci, studente, e Alberto Budoni, professore, parliamo del documento approvato dall'Assemblea di Facoltà di Ingegneria lo scorso 10 luglio. 

COMUNICATO STAMPA.

La Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università “La  Sapienza” di Roma assume una posizione chiara sulla persistente violazione dei diritti umani in Palestina e sull’allarmante processo di riarmo europeo.

Giovedì 10 luglio 2025, l’Assemblea di Facoltà ha approvato un documento articolato in 11 punti riguardanti la situazione umanitaria in Palestina e, con riferimento al più ampio contesto internazionale, le implicazioni etiche della ricerca.

Il percorso che ha portato a questa decisione è iniziato oltre un anno fa, su iniziativa di un Comitato composto da studenti e docenti, nato per promuovere il dibattito su questi temi all’interno della Facoltà, dibattito che si è poi sviluppato attraverso una serie di incontri, tavole rotonde e momenti di consultazione aperta.

Il Documento approvato contiene il proponimento di contribuire alla ricostruzione dei territori palestinesi più colpiti, in stretta collaborazione con le comunità locali e le organizzazioni umanitarie, e individua una serie di iniziative concrete finalizzate, da un lato al supporto alla popolazione e al rafforzamento del sistema universitario palestinese, dall’altro a rompere ogni forma di sostegno alla politica di occupazione illegale condotta dallo Stato di Israele, con particolare attenzione al ruolo che le istituzioni accademiche possono svolgere in tal senso.

Il documento propone di attivare iniziative di visiting professorship esclusivamente destinate a docenti provenienti dalle università palestinesi, in particolare da quelle istituzioni distrutte o gravemente danneggiate dai bombardamenti israeliani, con Documento articolato in 11 punti riguardanti la situazione umanitaria in Palestina e, con riferimento al più ampio contesto internazionale, le implicazione etiche della ricerca. particolare attenzione alla questione di genere.

Tra le altre misure, si sostengono il diritto allo studio di studenti e personale tecnico palestinese mediante percorsi formativi in presenza e a distanza e borse di studio analoghe al progetto IUPALS della CRUI, lo sviluppo di corsi di laurea con doppio titolo e iniziative specifiche per garantire la continuità del percorso tecnico‑scientifico delle donne colpite dalle aggressioni militari.

L’assemblea come primo passo concreto al fine di favorire i rapporti con le istituzioni accademiche israeliane caratterizzate da un impegno riconoscibile per la pace, la giustizia e il rispetto del diritto internazionale, propone al Senato accademico della Sapienza la sospensione temporanea dei 25 accordi internazionali con le istituzioni accademiche israeliane che non esprimono una condanna esplicita delle azioni intraprese dal Governo israeliano nella Striscia di Gaza e non si oppongono alla politica di occupazione illegale dei territori palestinesi.

La Facoltà, nel manifestare la propria preoccupazione di fronte al numero crescente di guerre e all’allarmante processo di riarmo europeo, a partire da una riflessione sul ruolo della tecnologia nello sviluppo degli armamenti, si propone di istituire un Osservatorio di Facoltà sulle tecnologie dual use, per analizzare le implicazioni etiche e sociali della ricerca e per sostenere le iniziative dei Dipartimenti a favore della popolazione palestinese e della pace.

L’Assemblea ha inoltre approvato l’invito ai Dipartimenti a non svolgere attività di ricerca finalizzate allo sviluppo di sistemi d’arma in sé e più in generale allo sviluppo di quei dispositivi che arrechino direttamente danno alla integrità fisica e morale della persona.

Infine, la Facoltà richiede all’Ateneo di non stipulare accordi di collaborazione di alcun tipo con aziende esclusivamente attive nella produzione e commercializzazione di armamenti. Il documento approvato si conclude con l’auspicio che esso trovi il necessario sostegno degli organi di Ateneo e che possa contribuire alla creazione di una rete di collaborazione tra tutte le Facoltà della Sapienza, affinché l’Ateneo possa assumere sempre più un ruolo attivo nella costruzione di percorsi di pace.

Comitato Promotore della Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale (La Sapienza).