Una compagna del coordinamento Priorità alla scuola ci parla della mobilitazione in varie città italiane di insegnanti, genitori e studenti per l'apertura delle scuole a settembre.
Tra i vari argomenti di grammatica, scegliamo di parlare del gerundio. Quali significati può assumere un verbo al gerundio? Che significa che indica un rapporto temporale e non un tempo? Quali errori si fanno di frequente? Quali ambiguità può nascondere? Cerchiamo di acquisire qualche idea in merito attraverso esempi tratti dalla storia politica italiana.
Dopo l'assemblea radiofonica sulla scuola del 19 aprile dedicata alla didattica a distanza, si torna a discutere di scuola a microfoni aperti per affrontare il tema della riapertura, di quando e come sarà possibile tornare a scuola, partendo dalle dichiarazioni governative e dalle anticipazioni sul lavoro della task force. Le premesse da cui parte il confronto sono i tagli che l'istruzione pubblica ha subito dalla legge sulla autonomia a oggi e le trasformazioni che l'hanno impoverita e aziendalizzata, in particolare attraverso le "riforme" Gelmini e Renzi - Giannini (la cosidetta Buona scuola), la necessità di stabilizzare le precarie e i precari e di procedere a una più ampia campagna di assunzioni e lo stato dell'edilizia scolastica assai problematico da molti anni su cui è intervenuto Elio Rosati di Cittadinanzattiva, un'organizzazione che ogni anno pubblica un monitoraggio in merito. Durante la discussione sono stati presentati lettere aperte, documenti e appelli che vogliono contribuire a un dibattito necessario a organizzare una spinta dal basso per rendere la scuola centrale nelle politiche della "ricostruzione": la scuola, prima a chiudere per il covid19, probabilmente ultima a riaprire, rischia di avere da parte del governo solo chiacchiere e e non i fondi necessari a renderla finalmente adeguata, funzionante, inclusiva. Oggi si tratta, così si chiude l'assemblea, di riprendere in modo coordinato tra le varie soggettività coinvolte - studenti, genitori, lavoratrici e lavoratori della scuola - la lotta, per essere protagonisti e non subire politiche dall'alto.
Assemblea radiofonica sulla scuola ai tempi della pandemia.
Intervengono insegnanti di ogni ordine, genitrici e genitori, educatrici e educatori, precari e fissi, studenti, sui provvedimenti ministeriali inerenti la scuola e sulla realizzazione della cosiddetta «didattica a distanza», la «Dad», che tanti problemi sta portando con sè: la scuola diventa social, la didattica si trasforma in tutorial ma le questioni rimangono irrisolte: digital divide, esclusione, classismo, salute, adozione piattaforme proprietarie, ecc. Altro che didattica, altro che formidabile opportunità. Molti spunti, alcune proposte. Il confronto continua.
Durante l'assemblea radiofonica di oggi parliamo ancora di Bergamo con un operaio della Dalmine e di Roma con una lavorateice della scuola che essendo pagate dal Comune a chiamata in questo momento non ricevono stipendio.
Trovate il fil eaudio completo dell'assemblea radiofonica ed anche le singole corrispondenze.
Oggi apriamo l'assemblea radiofonica con un compagno di BgReport e con lui commentiamo questo articolo https://bgreport.org/litalia-se-ne-frega.html sui motivi che non sono ancora chiari di mandare i malati di covid19 da Bergamo in Puglia anzichè nelle regioni vicine.
Poi l'assemblea continua con interventi sulle lavoratrici della scuola AEC.
Sesta puntata del ciclo Emergenza Zero a cura di Geologia Senza Frontiere. Si parla di insegnamento a distanza, nel contesto delle materie scientifiche, in epoca Coronavirus. L'adozione di strumenti IT in situazione di emergenza causa distorsioni e pericolose derive, in quanto manca la necessaria consapevolezza degli strumenti usati e delle conseguenze delle scelte operate.