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Torino, Balon:multe per sgomberare

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Con una compagna, in collegamento telefonico da Torino, parliamo dell'inasprirsi della repressione (e dei tentativi di resistenza) intorno al mercato del Balon, al centro del tentativo della giunta Appendino di portare ai margini della città la parte più informale e popolare dello storico mercato, in nome dei ben noti tentativi di riqualificazione per ricchi alla moda.

Torino: operazione repressiva in seguito al corteo dopo lo sgombero dell'Asilo occupato

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Dopo lo sgombero dell'Asilo occupato a Torino per le strade della città si è espressa una solidarietà determinata e combattiva. Venerdì scorso, la polizia è andata a bussare alla porta di compagni e compagne accusati a vario titolo di aver partecipato al corteo del 9 Febbraio. Ne parliamo al telefono con una compagna.

Buon Ascolto!

Muore un ragazzo nel Cpr di Torino. Proteste dei detenuti

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Nella notte del 7 luglio muore un ragazzo nel Cpr (Centro di permanenza e rimpatrio) di Torino. Le autorità a tal punto cercano di impedire contatti tra dentro il centro e fuori che ad oggi c'è confusione su chi sia la persona morta in un luogo dove nonostante il malessere e forse uno stupro subito si ha diritto a un litro d'acqua al giorno - calda - e dove si può morire in isolamento.

Da quando è stato ritrovato il cadavere sono partite le proteste degli altri detenuti che a tutt'oggi continuano con le battiture e delle e dei solidali fuori dal Centro.

7 ARRESTI E 10 OBBLIGHI DI FIRMA PER IL G7 DI VENARIA

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7 arresti e 10 obblighi di firma dopo un'operazione di polizia ordinata dalla procura di Torino nelle città di Torino, Modena, Firenze, Roma, Bari e Venezia. In totale 52 gli indagati/e per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e utilizzo di materiali esplodenti.Tra le persone colpite, ben 9 sono appartenenti al centro sociale . L’inchiesta riguarda il  di  del settembre 2017, vicino Torino contro la calata alle porte del capoluogo piemontese dei ministri dei Paesi G7 di Industria, Economia e Lavoro.
Ne parliamo con una compagna torinese.

Torino: sullo sgombero dell'occupazione di Borgo Dora e la giornata di lotta del 2 Luglio

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Al telefono con una compagna parliamo dello sgombero di questa mattina della casa di Borgo Dora a Torino e della giornata di lotta prevista per il 2 luglio.

Da https://www.autistici.org/macerie/:

Silvia è stata trasferita al carcere delle Vallette per poter presenziare martedì 2 luglio a un processo in merito a uno sfratto, sarà quindi presente in aula. Vogliamo cogliere l’occasione per essere anche noi presenti e salutarla direttamente, farle sentire tutto il nostro affetto e la nostra forza, la stessa che ci ha trasmesso lei nella sua sfida al sistema carcerario.

Martedì sarà presente anche Leo, compagno anarchico che sta scontando dei definitivi e che ha partecipato allo sciopero contro l’AS2 de L’Aquila. Non sappiamo se verrà tradotto da Lucca oppure se lo costringeranno a presenziare in videoconferenza, in entrambi i casi l’invito anche qui è di mandargli un saluto dall’aula dove si terrà l’udienza.

APPUNTAMENTO ore 8:30 davanti al Tribunale “Bruno Caccia”.

Torino: ennesimo arresto

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Nella notte di ieri sera, mercoledì 22 maggio, dopo le ore 23:00 la polizia ha bussato alla porta di Boba, Mitzi e Victor con il pretesto di notificare un avviso orale alla compagna. Una volta dentro però, oltre alle carte per lei hanno sfilato dalle borse anche un mandato di arresto per Boba. 

L’episodio sotto inchiesta risale alle prime iniziative messe in campo dopo l’operazione Scintilla, in particolare al saluto nel pratone delle Vallette avvenuto al termine della manifestazione antifascista contro la commemorazione annuale delle foibe. In quell’occasione aveva preso fuoco la pasticceria del carcere. L’accusa è di incendio (art.423), la cui pena prevista va da tre a sette anni, con l’aggravante (art.425) di aver commesso il fatto su “edifici pubblici […], destinati a uso di abitazione […], su ammassi di materiale combustibile o esplodente”. Inoltre gli viene contestato il reato di accensioni pericolose (art.703) per aver usato, secondo l’accusa, un razzo nautico, che tuttavia prevede un pena pecuniaria o l’arresto fino a massimo un anno.

Durante l’operazione la polizia ha effettuato una perquisizione sequestrando tutti i computer presenti in casa. Per assicurarsi di non avere ficcanaso tra i piedi ha richiesto l’intervento di tre volanti che hanno tenuto lontani i primi amici accorsi sul posto. 

In attesa di aggiornamenti per chi volesse scrivergli indirizzate lettere e telegrammi a :

Marco Bolognino - C/o C.c. Lo Russo e Cutugno - via M.A.Aglietta 35 - 10151 Torino