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CPR

Provando a resistere alle grandi fauci delle galere e del razzismo Statale

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Viaggio nella cronostoria della genesi del libro Next stop Modena 2020 di Claudio Cipriano. Nuovo bollettino murale scovabile negli angoli Napulegni. Distruzione territoriale di Castelvolturno e criminale decisione di costruirci un CPR. Storie di resistenza migrante sul litorale domizio. Parola ad Alfredo.

Grida oltre le mura

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Ascoltiamo il contributo di assemblee e gruppi anticarcerari attivi all'esterno dele mura delle carceri di Venezia, Forlì e Trieste.
Parliamo di costruzione di nuove carceri, come a San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone. L'edilizia carceraria muta,
l'imperativo è l'aumento rapido della capacità delle patrie galere, compresi i lager per migranti. Una compagna dal trentino ci parla del progetto di costruirne uno in quella regione e del progetto particolarmente oppressivo di Castel Volturno. Parliamo infine di
un'importante voce da dentro con una compagna della rete di solidarietà per la pubblicazione di Next Stop Modena, una testimonianza del massacro al Sant'Anna di Modena scritto da Claudio Cipriani, all'epoca
appunto detenuto nel carcere modenese.
Per aggiornamenti: https://nextstopmodena2020.noblogs.org/

Detenzione amministrativa: tra decisioni delle alte corti, lotte dei reclusi e solidarietà

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Nella puntata di PONTE RADIO in onda il 31 Ottobre dagli studi di radio Blackout, TORINO, è stato affrontato il tema della detenzione amministrativa.
Sebbene non si possa negare come negli ultimi anni si siano moltiplicate le critiche – anche molto differenti e distanti tra loro – al sistema CPR, mettendolo in discussione sotto un profilo giuridico, ma soprattutto su un piano “umano” e politico; le politiche nazionali e internazionali sembrano muoversi in tutt’altra direzione.

Tracciando un prima panoramica sulle strutture detentive per persone senza i cosiddetti “giusti documenti” ci siamo spostate, attraverso il contributo dell’avvocato Gianluca Vitale, verso la descrizione e la valutazione di due recenti decisioni di supreme corti del Belpaese – la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato.
Ci siamo chieste quali conseguenze possono prendere forma dalla sancita illegittimità di parte della normativa che disciplina la gestione dei flussi migratori, in modo da capire come e se sia possibile farne leva per supportare la resistenza e la lotta delle persone recluse.

Nella seconda parte della trasmissione abbiamo focalizzato l’attenzione su aggiornamenti di compagni e compagne, ma anche su alcune testimonianze che nei giorni scorsi sono state condivise dal CPR di Gradisca di Isonzo a (Gorizia) da alcune persone lì recluse.

Le lotte contro i CPR assumono diverse forme sia all’interno delle strutture che all’esterno. Che si lotti con il fuoco delle rivolte o attraverso forme di autolesionismo, non sta a noi definire cosa sia da considerare legittimo o meno, possiamo però indirizzare i nostri sforzi nel tentativo di creare un rapporto con chi è recluso e far comunicare quelle lotte con “il fuori”: il quartiere, la solidarietà alla resistenza palestinese, la contrapposizione agli attacchi e alle provocazioni fasciste.

Roma, Trieste e Cagliari sono le città dalle quali, qui, abbiamo provato a raccogliere e raccontare esperienze di lotta antidetentiva e antirazzista.

 

Torino: presidio al CPR di Torino

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Al cpr di torino c'è un'epidemia di scabbia che ha portato le persone recluse ad essere messe in isolamento. Così che una persona lo scorso 7 ottobre è salita sul tetto minacciando di suicidarsi, caduta dal tetto ha riportato dei forti traumi. 

Ieri c'è stato un presidio al CPR per raccontare quello che sta accadendo e capire come essere di supporto in questo momento di estrema attenzione. Ci sono stati interventi anche dei familiari reclusi che stanno portando avanti un processo contro alcuni figure che gestiscono il CPR. 

Roma: presidio carcere e cpr

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In collegamento telefonico un compagno dell'Assemblea di solidarietà e lotta di Roma racconta il quadro complessivo in cui si inseriscono i seguenti appuntamenti: 

Giovedì, 17 Luglio, 2025 - 18:00 al Faro del Gianicolo - Regina Coeli 
Venerdì, 25 Luglio, 2025 - 18:00 di fronte le mura del Cpr di Ponte galeria

 

AGGIORNAMENTI DAL CPR DI TORINO

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Nella notte fra il 30 aprile e il 1° maggio nel CPR di corso Brunelleschi di Torino c'è stata una nuova rivolta. Diverse persone si sono radunate in serata fuori le mura per portare solidarietà a chi si trovava dentro.

Con una voce di Torino raccontiamo quanto avvenuto ieri.

Presidio contro il CPR di Bari, sabato 22 febbraio 2025

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In Puglia ci sono 2 CPR, uno a Bari Palese e l’altro a Brindisi Restinco. Inoltre ci sono anche CARA, hotspot e centri di primissima accoglienza. Nel corso degli anni entrambi i CPR hanno conosciuto la rabbia di chi ci era reclus3, entrambi sono stati dati alle fiamme da chi non riusciva più a subire le torture, le umiliazioni e la sofferenza. Fuoco nato da chi preferirebbe la morte che il rimpatrio. I CPR sono dei luoghi di tortura. Questo orrore è confermato da una sentenza del Tribunale di Bari e della Suprema Corte che ha condannato il Ministero dell’Interno a risarcire il Comune e la Provincia per il danno d’immagine subito a causa dei trattamenti disumani nei CPR, ma questo non basta. Nessun danno d’immagine può essere paragonabile alle condizioni di vita a cui sono soggetti i detenuti in CPR. Le condizioni dei CPR, privilegiata fonte di profitto per le cooperative che si occupano di ‘’accoglienza’’ sono le stesse, aggravate dalla privazione della libertà personale e dall’isolamento dalla società imposto alle persone recluse. Nel 2023 i CPR di Brindisi e Bari sono stati definiti dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale  ”ambienti estremamente degradati”, le condizioni dei servizi igienici ”indecorose e insalubri”. Le persone recluse sono costrette a vivere senza riscaldamento, privacy e servizi di assistenza di base, da quella legale a quella sanitaria.

Il trattenimento in questi luoghi costringe le persone recluse ad un tempo sospeso e vuoto, isolate dagli affetti e dai legami e private del diritto di comprendere ed agire autonomamente, private anche della speranza di una prospettiva migliore.

Sabato 22 Febbraio alle ore 14.00 saremo sotto il Cpr di Bari Palese in solidarietà ai reclusi e contro le istituzioni e i soggetti che permettono il funzionamento di questi lager.

Abbiamo sentito un compagno dell’assemblea NO CARCERE NO CPR di Bari:

TORINO OP. CITY: la repressione non ferma le lotte contro i centri di detenzione

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Con un compagno e una compagna di Torino parliamo dell'udienza che c'è stata martedì riguardo l'Operazione City. Quest'operazione attacca chi ha partecipato alla manifestazione del 4 marzo 2023 all'interno della mobilitazione al fianco di Alfredo Cospito.
Inoltre presentiamo il corteo che ci sarà il primo novembre a Torino contro i CPR, in particolare contro la riapertura del CPR di Corso Brunelleschi, un centro di detenzione che era stato chiuso dalla rabbia dei reclusi.

Presidio contro il CPR di Ponte Galeria

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Corrispondenza telefonica per parlare del presidio contro il CPR di Ponte Galeria, tenuto la domenica 16 giugno e organizzato dall'Assemblea Solidarietà e Lotta , per denunciare le condizione di detenzione e la violazione ai diritti umani che soffrono le persone detenute in queste luoghi che rappresentano il razzismo istituzionalizzato.

Rise Dub!

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Trentesima puntata, della Stagione 23/24, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa.

Puntata ricca di contenuto con tanto di telefonata, commenti sulle elezioni europee, presentazione di una fresh realese e le solite good vibes grazie a le selections del nostro Barabbas.

Nella prima metà abbiamo parlato con una compagna dell'Assemblea Solidarietà e Lotta che ci ha raccontato il presidio al CPR di Ponte Galeria tenuto qualche ora prima della telefonata.

Durante la seconda ora abbiamo chiacchierato un po' sulle elezioni europee  per soffermarci particolarmente nei casi di Mimmo Lucano e Ilaria Salis. Poi c'è stato tempo anche per la presentazione di una nuova tune, in questo caso è stata Rise Up di Shanti Lion, con la produzione di Michael Exodus.

Buon ascolto!

 

La Playlist:

The Gaylads - Congo rock
Ken Boothe - You're no good
Desmond Dekker - Shanti town (007)

Ranking Toyan - Trod along
Eek-a-mouse - Operation eradication
Tenor Saw - Lots of sign

Vivian Jones - Execution in the streets
Dennis Bovell - Rowing
El Indio - Homeless

Shanti Lion - Rise up
Leroy Sibbles - Never give up
Natty Nature - Bad man politics
Benjammin - Come together and reason
Rebel-I meets Aryeh Yah & Micronomade - Mr. Fox
Michael Exodus meets Shanti Lion - Jah Glory
King Stanley - Rumours