Note dall'UK #6
Analisi della vittoria dei Verdi e della disfatta del Labour nell'elezione suppletiva di Manchester, accompagnata da una colonna sonora mancuniana.
Analisi della vittoria dei Verdi e della disfatta del Labour nell'elezione suppletiva di Manchester, accompagnata da una colonna sonora mancuniana.
Oggi parliamo delle ripercussioni delle rivelazioni degli "Epstein Files" sulla politica britannica e di come potrebbero segnare la fine del progetto New Labour.
Ricostruiamo il profilo di Tommy Robinson, figura dell’estrema destra britannica che in questi giorni ha incontrato Matteo Salvini, ripercorrendo il suo percorso politico, il contesto in cui è emerso, la sua presenza sui social e i suoi rapporti internazionali.
Con la fine dello sciopero della fame di Heba, Kamran e Lewie, attivist* di Palestine Action attualmente in carcere, facciamo il punto sulle vittorie ottenute e sul significato e l'impatto politico della loro protesta. Per ulteriori informazioni, rimandiamo al sito del collettivo britannico Prisoners for Palestine, che sostiene tutte le persone incarcerate nel Regno Unito per la loro attività politica a favore della liberazione della Palestina: https://prisonersforpalestine.org/.
La seconda puntata di Note dall'UK fa il punto sulla situazione dello sciopero della fame de* detenut* di Palestine Action (qui una lettera aperta in loro difesa), discute del caso dell'attivista anglo-egiziano Alaa Abd el-Fattah e ripercorre la trasformazione della politica istituzionale britannica degli ultimi mesi.
La prima puntata di "Note dall'UK" introduce il nuovo spazio redazionale dedicato alle notizie e alla musica provenienti dal Regno Unito, che andrà in onda una volta ogni due o tre settimane. Oggi vi aggiorniamo sullo sciopero della fame delle detenute e dei detenuti di Palestine Action in carcere cautelare e sulle conseguenze dell'attacco di Sydney sul movimento pro-Pal in UK, e apriamo una finestra sui gruppi musicali che hanno sostenuto la causa palestinese negli ultimi anni.
L'immagine "Un voto per Labour è un voto per il genocidio" proviene dal progetto di satira militante di Darren Cullen / Spelling Mistakes Cost Lives.
Abbiamo parlato con Roberta Parigiani, Portavoce Politica e responsabile del settore giuridico legale del Movimento di Identità Trans (MIT), sulla recente sentenza della Corte Suprema del Regno Unito che sancisce che le persone transgender non hanno diritto a essere riconosciute come donne dalla legge.
Apriamo la trasmissione mandando un estratto dall'ultima puntata di stakkastakka riguardo alla scoperta da parte degli amministratori di un server di chat che le loro comunicazioni erano state intercettate da alcuni mesi. Il tutto scoperto grazie a delle attente analisi tecniche e al pressapochismo degli intercettatori. Il frammento che abbiamo mandato inizia intorno al minuto 20.
Raccontiamo di due leggi che avrebbero come scopo ufficiale la protezione dei bambini dalla pedopornografia, e come risultato reale quello della diminuzione della riservatezza per chiunque.
La prima è quella britannica, una legge effettivamente approvata, che si presenta con un testo molto generico che rimanda molte questioni a successivi regolamenti attuativi; da quanto si capisce, potrebbe applicarsi a praticamente qualsiasi servizio Internet che coinvolga lo scambio di dati tra utenti (diretto o indiretto che sia), mettendo a rischio da Wikipedia ai principali servizi di chat.
La seconda è quella europea, che invece è fortunatamente ancora allo stato di proposta, ed è nota con il nome di ChatControl. Anche se qui non c'è un testo definitivo, è interessante guardare la modalità con cui si sta discutendo, ovvero un lobbying abbastanza esplicito da sedicenti associazioni no-profit per la difesa dei diritti dei minori, che di fatto rappresentano gli interessi economici di aziende che operano nel settore della sorveglianza.
Passiamo così alle notiziole:
Con un compagno della redazione tracciamo un quadro di Liz Truss, thatcheriana di ferro, scelta dai conservatori inglesi per guidare il paese dopo le dimissione di Boris Johnson: tagli sociali, continuità sulle politiche contro i migranti e le migranti e la guerra, il nuovo governo.
La guerra vista dal Regno Unito: governo cinico, rifugiati, oligarchi e Westsplaining
I siti ucraini (in inglese) di cui si è parlato durante la trasmissione: