Da mercoledì 24 Gennaio, ore 12 inizia L'orda d'oro: il miglior podcast italiano sull'Asia Centrale.
Il posto dove rispondiamo alle vostre domande più pressanti sull'Asia Centrale con la sicurezza di chi sa che tanto non troverete la risposta da nessun'altra parte. Andiamo a scoprire l'attivismo di quella parte del mondo che per gli occidentali è da sempre sinonimo di caos creativo.
Venite per la disamina della relazione tra Islam e marxismo, restate per la techno.
La puntata più attesa dell'orda d'oro: oggi saliamo a bordo della Transiberiana. Ci facciamo accompagnare da un ospite speciale. Poche deviazioni linguistiche, ma molti deragliamenti meccanici.
Nell'agosto del 1991 Tiziano Terzani sta viaggiando sul fiume Amur in Siberia quando lo raggiunge la notizia del golpe contro Gorbachev. Decide di convergere su Mosca facendo una lunga deviazione in Asia Centrale e Caucaso che lo porterà a essere uno degli unici giornalisti stranieri a osservare lo sviluppo di questi eventi nella periferia orientale dell'Unione Sovietica. Dal questo viaggio nasce quello che è IL memoir di viaggi in Asia Centrale: 'Buonanotte Signor Lenin'. Oggi analizziamo le maniere più infide in cui lo sguardo colonialista italiano fa capolino anche nei lavori di autori benintenzionati. Una puntata che non poteva essere breve.
I film che abbiamo menzionato: Ayka [scheda], Yakshanba [scheda], Il soldato di carta [scheda], Kazakhstan's taxi granny [su Arte], Io sono Tempesta [trailer]
Ci distraiamo dal caldo di oggi parlando di ere glaciali, migrazioni, e nascita del linguaggio. Una puntata che esplora il ruolo che ha avuto l'Asia Centrale nello sviluppo della storia umana.
Scaletta musicale:
Dos Mukasan - Barinende Sen Sulu
Melodia - Ja ne mogu tebja vernut'
Orchestra della radiotelevisione dell'Azerbaijan - Letnyi den'
Per approfondire:
Un video della BBC dedicato alla ricerca archeologica in Kazakistan [in russo e inglese]
Tra il 1928 e il 1939 il partito comunista organizza una serie di centri di comunità mobili che seguono le popolazioni nomadi dell'Asia Centrale per offrire assistenza sanitaria, istruzione, e prevenzione della violenza domestica. Oggi parliamo delle yurte rosse, della possibilità che siano uno strumento coloniale, e della rivisitazione ideologica di cui sono oggetto.
In un'epoca ricca di affermazioni catastrofiche sulla caduta dell'occidente, andiamo a rispolverare un panico morale vintage: la 'red scare' statunitense degli anni 1947-1957. Lo facciamo parlando dell'aspetto della propaganda anticomunista preferito di Strelka: i film brutti. Una puntata che vi farà guardare le predizioni distopiche sugli Stati Uniti comunisti e dire 'this, but unironically'.
Nel 1917 un gruppo di militanti bolsceviche si rende conto che la 'classe' sembra essere composta solo di maschi cis etero. Ne nasce lo Zhenotdel, la sezione del partito comunista dedicata all'eliminazione delle condizioni materiali che portano all'oppressione della donna. Per pochi anni le donne sovietiche godono di una libertà senza precedenti nel mondo occidentale e iniziano a ripensare la relazioni. Entro la metà degli anni '30 ognuna di queste conquiste è smantellata e le donne riportate nello spazio domestico. Oggi parliamo di amore e rivoluzione, delle relazioni gioiose che ci sono state rubate, e delle tre donne che hanno lottato perché invece fossero possibili. Tutt3 a bordo che andiamo a dividere la classe!
Scaletta musicale:
Say Mo, Ruhsora Emm, Sevinch Mo'minova - Ne boldi? [Cos'e' successo?]
Lo studio della lingua si basa sempre di piu' sull'utilizzo di corpora, collezioni di testi parlati o scritti annotati con informazioni linguistiche. Come tutte le tecnologie pero', chi le costruisce ci infonde i valori che sceglie (e i bias che non decostruisce). In un'altra puntata dedicata alla scienza, oggi parliamo delle tre fasi di costruzione di un dataset linguistico e di tutte le questioni politiche associate a ogni step.
Il 9 maggio 1945 la Germania nazista firma la resa, sancendo la fine della seconda guerra mondiale in Europa. Da quell'anno l'URSS ha celebrato questa ricorrenza, in parte per mantenere una memoria storica, in parte per promuovere un'identità nazionale sovietica. Nella puntata di oggi ascoltiamo tanta musica a tema.
Scaletta musicale:
Wacław Święcicki - Warsawianka 1905
Lev Leshenko - Den' Pobedy [Il giorno della vittoria]
È un fatto ben risaputo che la cultura italiana sia stata particolarmente apprezzata in ex Unione Sovietica. Fiumi di inchiostro sono stati spesi sulla questione da persone più competenti di noi, ma non ne troverete traccia nella puntata di oggi. Dimenticatevi la poesia futurista e il cinema neorealista, oggi parliamo della vetta della cultura italiana in URSS: la musica pop anni '80! Oseremmo dire, migliore scaletta musicale di sempre?
Scaletta musicale:
Totò Cutugno e il Coro Aleksandrov (Armata Rossa) – L’Italiano
Robertino – Jamaica
Alla Pugacheva – Nado zhe
Raffaella Carrà – Antoshka
Eddy Hungtinton – USSR
Nicola Bascha, Daniele Millocchi – La baldoria [video]
Un articolo accademico sulla musica pop italiana in URSS [Ghilarducci, Manuel. 2021. “Soviet Estrada and VIAs in Italian Boots (1960s-1970s).” - Disponibile a questo link]
L'articolo che ha ispirato la puntata - [Flavio Villani per il New East Digital Archive - Disponibile a questo link]