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In ricordo di Didem Akay e le tensioni tra Turchia e UE

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In apertura un ricordo di Didem Akay, attivista trans lgbtq, suicida qualche giorno fa a causa della transfobia diffusa nel paese. La Turchia ad oggi, dopo il Brasile, è uno dei paesi che conta più omicidi transfobici.
In seguito cosa c'è dietro lo scontro tra il governo turco e l'UE che ha portato il premier turco ad annunciare di aver sospeso l'accordo sui migranti chiuso con l'Unione Europea nel 2016. Uno scontro tutto politico giocato come sempre usando le vite di centinaia di migliaia di migranti.

Durata 20'

Turchia: lo scenario post elezioni

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Insieme a Murat Cinar, giornalista indipendente turco, analizziamo lo scenario che aprono le ultime elezioni turche, dove il progetto autoritario e fondamentalista di Erdogan ha visto un calo forte dei consensi. Diverse città che da anni erano sotto il governo dell'AKP hanno votato per altri partiti, nel sud-est in particolare l'HDP, il partito democratico dei lavoratori, che sostiene la causa kurda. Erdogan perde comuni come Ankara e Istanbul, dove sta già mettendo in campo tutti i tentativi possibili per invalidare il voto.

Diga di Ilisu: altro atto di colonialismo turco in Kurdistan

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Nella città di Hasankeyf è stata costruita la più grande diga dell'Anatolia del sud-est, funzionale al colonialismo turco in Kurdistan.

Un compagno e giornalista tedesco ci racconta la storia e le mobilitazioni di chi resiste contro la turchizzazione e la devastazione del proprio territorio.

USA: sciopero carceri e il caso Khashoggi

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Con il nostro corrispondente in USA parliamo di tre argomenti:

- dello sciopero in 34 carceri statunitensi tra agosto e settembre

- la condanna di un poliziotto bianco a Chicago per aver ucciso un ragazzino nero di 17 anni

- il caso Khashoggi, il giornalista saudita con green card statunitense ucciso nel consolato saudita ad Istanbul

Turchia: Erdogan rieletto, curdi in parlamento. Commenti sulle elezioni

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Si sono chiuse le elezioni anticipate chieste dal sultano Erdogan: i cittadini e le cittadine sono state chiamate a votare per il Parlamento e per la presidenza della Repubblica. La Turchia non cambia e Erdogan è sempre più il padrone di un paese sempre più nazionalista e autoritario, dato che ha superato il 50 per cento dei voti.

Il clima durante le operazioni di voto è stato teso, come ci raccontano i nostri corrispondenti, con brogli, intimidazioni e violenze nei seggi.

Durata 25m 16s
Durata 30m 14s