Roberto Aprile, Bobo, compagno brindisino viene denunciato per la manifestazione indetta il 6 giugno 2026 ad Amendolara per i 4 lavoratori migranti incendiati e uccisi ad una stazione di benzina della statale 106. La prefettura dichiara la manifestazione non autorizzata ed indica in Bobo l'organizzatore in quanto ha preso parola durante il corteo. Chiaramente si tratta dell'ennesimo attacco alle mobilitazioni e all'attacco ad un compagno attivo da decenni e molto noto il quale rifiuterà la multa e andrà a processo.
A partire dall'esplosione del deposito di carburante Eni a Calenzano (Firenze), che ha provocato 5 morti e 26 feriti, in questo redazionale abbiamo fatto un collegamento telefonico con il presidio convocato dalle organizzazioni sindacali USB Firenze, COBAS Firenze e CUB Firenze di fronte alla sede dell'INAIL per parlare delle responsabilità dei politici e degli imprenditori in questa vicenda.
Abbiamo ance chiamato a una compagna del CSA Next Emerson, di Firenze, per raccontare la Regione Toscana fatta di gentrificazione, inquinamento, grande opere inutili e morti sul lavoro.
Puntata interamente dedicata allo sciopero generale di venerdì 29 novembre indetto da diversi sindacati di base e - udite udite - da Cgil e Uil.
Ne analizziamo le ragioni in relazione al mondo della scuola attraverso due interventi, uno di Domenico Montuori, Cobas scuola, sulle rivendicazioni del personale Ata e un altro di un docente con il quale approfondiamo le criticità della costruzione della giornata di sciopero e degli aspetti più deleteri del contratto.
In chiusura la telefonata di un assistente tecnico informatico.
Appuntamento venerdì 29 ore 9:30 a Piazza Indipendenza.
Intervento telefonico di Andrea Motti, di RSU Cobas, che racconta la protesta dei lavoratori della TIM a Milano davanti all'assemblea degli azionisti per contestare la ratifica della vendita e la separazione della rete aziendale mettendo a rischio tantissimi posti di lavoro per favorire i fondi speculativi.
Con Alessandro Fioroni dell'Ufficio Stampa Cobas Tim, parliamo delle motivazioni che hanno portato i lavoratori e le lavoratrici delle organizzazioni sindacali di Base, COBAS TIM – USB TELECOMUNICAZIONI – CUB TIM, a scioperare ieri, 14 febbraio, contro il piano industriale di TIM che prevede la separazione dell’Azienda e la creazione di di due aziende separate: una società di gestione della rete, la NETco; ed una società di gestione dei servizi, la SERVco.
Per non finire come Alitalia. No allo spezzatino! Difendere asset industriali del Paese.
Per un controllo pubblico delle Telecomunicazioni. COBAS TELECOMUNICAZIONI e USB TELECOMUNICAZIONI hanno invitato lavoratori, lavoratrici parlamentari, semplici cittadini a partecipare alla conferenza stampa pubblica contro la separazione della rete TIM presso il Teatro Sala Umberto, in Piazza San Silvestro alle ore 11,00.
La conferenza stampa si è tenuta a pochi metri di distanza da dove le imprese del settore e le istituzioni si confrontavano sul futuro del settore nella conferenza annuale chiamata TELCO PER L’ITALIA 2023.
I lavoratori e le lavoratrici di TIM dopo anni di ammortizzatori sociali devono subire oggi l’epilogo di un piano industriale che prevede uno spezzatino e l’inevitabile scomparsa di un soggetto nazionale delle TLC, traino importante di un intero settore economico.
Il rischio paventato dalle organizzazioni sindacali è che il destino della azienda TIM ripercorra l’esperienza di Alitalia che proprio in questi giorni annuncia i licenziamenti definitivi per migliaia di persone.
L’operazione in corso in TIM è meramente finanziaria e non si può lasciare in mano ai fondi speculativi il destino di un settore strategico come quello delle TLC.
L’unica strada è l’intervento pubblico che assuma il controllo diretto a tutela della strategicità del servizio delle TLC e dell’occupazione.
COBAS Tlc
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Per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, basta morti sul lavoro!
"Si svolgerà per l'intera giornata lavorativa di venerdì 24 novembre 2023 lo sciopero nazionale dell'igiene urbana", lo rendono noto le organizzazioni sindacali Cobas del Lavoro Privato, ADL Cobas e CUB."Uno sciopero nato dall'esigenza di richiedere maggior tutele in materia di igiene, salute e sicurezza, perché solo nelle ultime settimane, in questo comparto, si sono verificati troppi infortuni gravi, di cui due mortali.Le motivazioni dello sciopero sono: il NO al cosiddetto "monoperatore"; il NO all'obbligo del lavoro festivo; la revoca degli appalti alle ditte che non applicano il CCNL di settore (Utilitalia o Fise) e che non rispettano le norme sulla sicurezza con la conseguente internalizzazione del servizio; il riconoscimento del lavoro "usurante"; il rafforzamento della figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLSSA); il riconoscimento agli autisti del diritto di non guidare oltre le nove ore consecutive; il diritto al lavaggio industriale degli indumenti da lavoro che non avviene in tutte le aziende; l'estensione delle franchigie assicurative cosiddette "Kasko" a tutti i mezzi di lavoro e l'obbligo di "bagnatura stradale" prima dei passaggi degli operatori con i soffiatori e le spazzatrici.Le manifestazioni,si svolgeranno su base regionale nella giornata del 24 novembre. A Roma,il presidio dei lavoratori e delle lavoratrici, sotto la sede del Ministero del Lavoro dalle ore 10:00 alle ore 13:00.
Stamani manifestazione nazionale indetta dai sindacati di base sotto il Ministero dei trasporti a Porta Pia per opporsi ai processi di privatizzazione del trasporto pubblico e per contratti dignitosi.
La manifestazione del primo maggio a Pisa organizzato davanti ai cancelli dell'ospedale di Cisanello per mettere al centro lavoratrici e lavoratori sanitari ma anche in generali la salute di tutte le lavoratrici e le lavoratori.
Il compagno in corrispondenza sottolinea poi la difficile vertenza che riguarda lavoratrici e lavoratori dell'aeroporto