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Radio Africa: Mali Burkina Faso ENI e Nigeria

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Parliamo del Mali, dove nove anni dopo l’inizio dell’intervento militare francese, oggi 15 dicembre gli ultimi soldati francesi hanno lasciato Timbuctù. Il presidente Emmanuel Macron visiterà nei prossimi giorni Bamako per incontrare il capo della giunta maliana il colonnello Assimi Goita.

Del Burkina Faso dove mercoledì scorso il primo ministro, Christophe Marie Joseph Dabiré ha rassegnato le proprie dimissioni, accettate dal presidente Kaboré e ricordiamo l'omicidio di Norbert Zongo, giornalista assassinato il 13 dicembre del 1998 mentre indagava sulla morte dell’autista del fratello del presidente Blaise Compaoré, al potere in Burkina Faso dal golpe del 1987.

Torniamo a parlare del giacimento petrolifero nigeriano Olp 245 e delle presunte tangenti che Eni avrebbe pagato per i diritti di esplorazione di quel blocco petrolifero. Eni su questa vicenda è stata assolta in primo grado, lo scorso marzo, dal tribunale di Milano.

Milano - Il CPR: un posto da chiudere

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Con una compagna di "Punto di rottura" parliamo di un'iniziativa prevista domenica 24 ottobre a Milano.
L'interesse è rafforzare l'opposizione e la lotta contro il Centro di espulsione di via Corelli e raccontare come il sistema delle frontiere e degli eserciti sia al sevizio degli interessi economici e del colonialismo italiano.

Il complesso militare industriale italiano in Africa tra estrattivismo e esternalizzazione delle frontiere

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Missioni militari all’estero. Dalla Libia al Golfo di Guinea passando per la Costa D'Avorio il complesso militare industriale italiano mantiene il controllo delle aree per l’estrazione e il passaggio di risorse strategiche, nonché delle zone chiave dei movimenti migratori. Le truppe di occupazione nel golfo di Guinea difendono i siti estrattivi e le infrastrutture dell’ENI mentre la Costa D'Avorio diventa nuovo alleato del governo italiano in Africa occidentale per il rafforzamento delle politiche anti-immigrazione. Ne parliamo con Antonio Mazzeo.

Un posto al sole sulla quarta sponda. Libia: ruolo dell'Italia e di altri predoni nel Mediterraneo

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Con un compagno del Centro di Documentazione Contro la Guerra parliamo di un ciclo di incontri online da loro organizzati per venerdì 16/4 e venerdì 23/4 dal titolo “Un posto al sole sulla quarta sponda. Libia: ruolo dell'Italia e di altri predoni nel Mediterraneo". Nel corso delle sue attività il centro di documentazione ha più volte preso in considerazione la questione della Libia, ormai sempre più destabilizzata e destinata ad essere oggetto di interventi predatori delle varie potenze presenti nell’area. Tornano ad occuparsene proponendo ora questi due incontri per affrontare una serie di tematiche: la collocazione strategica rispetto al Mediterraneo, dove ormai intervengono più o meno direttamente, fornendo armi e/o con truppe proprie o mercenarie: Italia, Qatar, Turchia, Francia, USA, Russia, Egitto, Emirati Arabi in appoggio / controllo di uno dei due schieramenti libici, entrambi reazionari, solo da poco apparentemente al momento riuniti in un’unica amministrazione e il ruolo che l’Italia svolge all’interno del paese tramite le truppe, le aziende (con in prima fila l’ENI), i finanziamenti ufficiali o “sottobanco”, i regali di navi militari, le ONG.

Per partecipare ai webinar scrivete a:
centrodocumentazionecontrolaguerra@inventati.org

 

PCTO ovvero Percorsi di guerra a scuola

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La trasmissione è quasi interamente dedicata ad approfondire la tematica dei protocolli MIUR - Ministero della Difesa intesi a diffondere la pratica dell'alternanza scuola lavoro in contesti ed apparati militari. Attraverso una corrispondenza con Antonio Mazzeo, analizziamo le diverse forme di alternanza realizzate in Licei, Istituti tecnici e Istituti professionali italiani, che disegnano il quadro inquietante di una progressiva occupazione dello spazio educativo da parte delle forze armate, finalizzata ad una sempre più evidente azione di disciplinamento. Approfondimenti qui

In chiusura, lo scandaloso corso di aggiornamento per insegnanti promosso dalla Associazione Nazionale Presidi su tematiche di educazione ambientale, tenuto da esperti dell'ENI. Un approfondimento della tematica sarà oggetto di una prossima puntata dell'Ora di Buco.

12 dicembre iniziative contro le stragi in Libia

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Con una compagna in corrispondenza parliamo del percorso di lotta nato dall'assemblea in solidarietà ai processati per la manifestazione al Brennero.

Nell’anniversario della strage di piazza Fontana la volontà è di rompere il silenzio nelle varie città su respingimenti, campi di concentramento, torture e compravendita di schiavi in Libia, cioè sulla natura assassina della politica del governo italiano e sul ruolo dell’ENI.

Attraverso la corrispondenza si rilancia un appuntamento assembleare: alle ore 11,00 di domenica 17 dicembre, assemblea al Boccaccio di Monza per organizzare un’iniziativa a gennaio o febbraio contro l’ENI nella “sua” città: Milano.