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12 maggio 77 / 12 maggio 17: ieri ed oggi ancora in piazza

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Due compagne ci raccontano che è voluto dire per loro giovanissime essere in piazza quel 12 maggio del 77 quando venne uccisa Giorgiana Masi. Le assemblee nelle scuole, il cambiamento della propria vita, la repressione dello Stato che uccise Giorgiana.

12 maggio 1977: a quarant'anni dall'uccisione di Giorgiana Masi

Il 12 maggio 1977 migliaia di persone scendevano in piazza sfidando il divieto di manifestare. Tra loro la compagna diciottenne Giorgiana Masi, in strada per celebrare l'anniversario della vittoria referendaria che garantiva il diritto al divorzio. Giorgiana quel giorno venne assassinata da un colpo sparato per mano della polizia. Ogni anno da quel giorno le donne, le compagne, le femministe sono scese in strada per ricordare Giorgiana e la violenza patriarcale, repressiva dello Stato che l'ha uccisa. Quella contro Giorgiana è una violenza di Stato.

Presidio Giorgiana Masi

Il 12 maggio 1977 migliaia di persone scendevano in piazza sfidando il divieto di manifestare. Tra loro la compagna diciottenne Giorgiana Masi, in strada per celebrare l'anniversario della vittoria referendaria che garantiva il diritto al divorzio. Giorgiana quel giorno venne assassinata da un colpo sparato per mano della polizia. Ogni anno da quel giorno le donne, le compagne, le femministe sono scese in strada per ricordare Giorgiana e la violenza patriarcale, repressiva dello Stato che l'ha uccisa. Quella contro Giorgiana è una violenza di Stato.

A 39 anni dall'omicidio di Giorgiana Masi

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In studio con Tano d'amico, ricordiamo l'omicidio di stato di Giorgiana Masi.

La foto a commento della notizia è quella citata nell'approfondimento

 

12 maggio 2016 DEDICATO A GIORGIANA MASI un pensiero , un fiore , l'incontro a Ponte Garibaldi h 17, alla lapide che ricorda il sacrificio di Giorgiana,

La Questura di Roma vieta il corteo in ricordo di Giorgiana Masi e contro il femminicidio

Corrispondenza con una compagna

 

Dopo 2 giorni di trattativa con la Questura di Roma, i gruppi e le associazioni di donne, i collettivi autorganizzati e liberi individui, promotori della giornata del 12 maggio in ricordo di Giorgiana Masi, contro il femminicidio e in contestazione alla “Marcia per la vita” convocata dall’oltranzismo cattolico, ricevono il divieto di manifestare in qualsiasi luogo adiacente al percorso della marcia.

Durata 11m 52s