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12 maggio 1977: a quarant'anni dall'uccisione di Giorgiana Masi

Il 12 maggio 1977 migliaia di persone scendevano in piazza sfidando il divieto di manifestare. Tra loro la compagna diciottenne Giorgiana Masi, in strada per celebrare l'anniversario della vittoria referendaria che garantiva il diritto al divorzio. Giorgiana quel giorno venne assassinata da un colpo sparato per mano della polizia. Ogni anno da quel giorno le donne, le compagne, le femministe sono scese in strada per ricordare Giorgiana e la violenza patriarcale, repressiva dello Stato che l'ha uccisa. Quella contro Giorgiana è una violenza di Stato.

Nota ad un editoriale del Corriere della Sera

Data di trasmissione

Paolo Franchi, noto giornalista e opinionista, scrive oggi - 01.02.2016 - sul Corriere della Sera le seguenti parole in un editoriale intitolato "Dalla democrazia parlamentare a quella plebiscitaria":

 

La "gente nova" ha bisogno di un capo indiscutibile, simile a lei ma migliore di lei, cui la leghino vincoli scritti e non scritti di fedeltà assoluta [...]

Piazza Fontana, quale "nuova" verità? Le trame, le bombe, la morte di Pinelli: la strage è di Stato!

Data di trasmissione

Le bombe del 12 dicembre 1969 rappresentano la strategia e il terreno di repressione scelto dallo Stato per  tenere testa al movimento di classe dell'epoca. Aldilà di ogni tentativo di falsificare e pacificare la memoria. Interviene un compagno del circolo 22 Marzo.

Durata 1h 1m 11s