Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa !

Lampedusa: il naufragio della verità

3 ottobre 2013, una imbarcazione libica naufraga davanti a Lampedusa: muoiono 368 persone, 20 i dispersi. Il collettivo Askavusa presenta ai microfoni della radio il dossier che racconta ed analizza i fatti accaduti quel giorno individuando le conseguenze politiche ed economiche legate all’uso distorto che la propaganda di regime ne ha fatto.

3 ottobre, Stato e migranti: non basta il ricordo!

Tre anni fa, il 3 ottobre del 2013, una imbarcazione libica utilizzata per il trasporto di migranti è naufragata a poche miglia dal porto dell'isola di Lampedusa. Le vittime di quel naufragio furono circa 386 (tra morti accertate e dispersi); numeri che fanno di questa tragedia una delle più gravi catastrofi marittime nel Mediterraneo.

 

Lampedusa: 250 persone richiedenti asilo sfilano nel centro dell'isola

 

 

Questa mattina circa 250 persone sono uscite dal Centro di accoglienza di lampedusa e hanno sfilato per le vie del centro dell'isola. I manifestanti tutti richiedenti asilo, si sono rifiutati di fornire le impronte alla polizia e chiedono di poter essere inviate e inviati dai propri ami ci e familiari in Europa.

Ne abbiamo parlato in diretta con un attivista di Askavusa, che ha commentato anche la richiesta della sindaca Nicolini di intervento del governo italiano.

 

Durata: 15 minuti circa

Lampedusa: venti di guerra - parole di propaganda

Una corrispondenza con un compagno del collettivo Askavusa di Lampedusa (https://askavusa.wordpress.com) per parlare dei e delle migranti sull'isola e delle campagne di propaganda agite sulla loro pelle.

 

Una seconda corrispondenza poi con un compagno della Rete Antirazzista catanese per allargare il discorso ad altre zone della Sicilia.

Durata 13m 10s

Ponte Galeria: riprese le proteste, una testimonianza

Continuano le proteste dei migranti nel CIE di Ponte Galeria, dove 15 persone si sono di nuovo cucite la bocca per denunciare le condizioni allucinanti in cui versano dentro il lager alle porte di Roma. Vengano principalmente da Lampedusa, dove, dopo le riprese TV dei maltrattamenti, era stato chiuso il centro dell'isola. Ma anzichè dargli la possibilità di trovare un lavoro, sono stati rinchiusi dietro le sbarre. 

Una testimonianza da dentro il CIE racconta le motivazioni della protesta.

Durata 14m 3s