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Daspo e sorveglianza speciale: lo stadio come laboratorio di repressione

Data di trasmissione
7 mesi 4 settimane ago

Al telefono con un compagno ripercorriamo le vicende che dagli anni '80 hanno portato gli stadi ad essere un laboratorio politico di repressione. Dal daspo nominale a quello collettivo fino ad arrivare alla sorveglianza speciale, sono diversi i dispositivi utilizzati dallo stato italiano per controllare e gestire quello che avviene dentro e fuori gli stadi. Strumenti che oggi vengono utilizzati anche in diversi contesti di lotta. 

Buon ascolto!  

Durata 27m 25s

Richiesta sorveglianza speciale per 5 compagni andati in Siria

La procura di Torino il 3 Gennaio ha consegnato a 5 compagni torinesi che sono stati negli ultimi 2 anni in Siria a sostenere a vario titolo la rivoluzione confederale la pericolosità sociale e la richiesta di sorveglianza speciale, una misura che limita fortemente le libertà di chi la subisce. Inoltre la richiesta sarebbe giustificata soltanto dalla presunta pericolosità che l'esperienza in guerra di questi compagni gli avrebbe dato per la loro conoscenza dell'utilizzo delle armi, ma non si basa su nessun fatto specifico.

Udienza per Paolo (BPM): il tribunale deciderà a giorni sulla richiesta di aggravamento; fissata al 29/5 la nuova udienza per la sorveglianza speciale

Finisce l'udienza per Paolo di Vetta (BPM): il tribunale deciderà a giorni sulla richiesta di aggravamento; è stata fissata al 9 maggio la nuova udienza per la revoca della misura di sorveglianza speciale.

 

Con una compagna della redazione di "Roma si barrica", in diretta dal presidio di solidarietà convocato a piazzale Clodio alle ore 9.

 

Nella seconda corrispondenza, l'intervento di un compagno del SI Cobas a ribadire la solidarietà verso Paolo e tutti quei soggetti ritenuti dallo Stato "socialmente pericolosi".

Provocazione degli sbirri a p.ze Clodio: solidali identificati

Dopo la mattinata a piazzale Clodio in solidarietà ad un compagno in udienza, ci sono state gravi provocazioni da parte delle forze dell'ordine. Ai solidali gli è stato impedito di entrare in tribunale e fuori sono stati minacciati ed identificati.

 

In collegamento con una compagna che ci aggiorna, dopo aver lasciato il presidio di solidarietà.

Sorveglianza speciale: alle 9 presidio a p.ze Clodio in solidarietà di un compagno

In diretta con un compagno da piazzale Clodio in attesa della sentenza per ribadire il NO alla sorveglianza speciale nei confronti di un compagno che vive e lotta a Roma e al quale va la nostra complice solidarietà.

 

Alle ore 10 la Polizia ha negato ai solidali di entrare in aula.

 

Nel secondo audio un aggiornamento alle ore 11.45.

Udienza per la sorveglianza speciale per un'attivista della lotta per la casa

Oggi un'altra udienza per la richiesta di sorveglianza speciale ai danni di un'attivista dei Movimenti per il diritto all'abitare romani. Nella corrispondeza sentiamo un compagno che ci racconta che sta anzando l'udienza, dove per ora sono stati richiesti 2 anni di sorveglianza con obbligo di dimora per questo compagno, colpevole come tutti e tutte di lottare per il diritto alla casa.

Sorvegliare il nemico: le (apparenti) nuove frontiere della repressione

Domani alle 10 è atteso il pronunciamento del tribunale di Torino sulla richiesta di sorveglianza speciale ordinata dalla procura nei confronti di alcuni compagni attivi in città nei movimenti contro gli sfratti, le retate e le grandi opere. Comunque vada non riusciranno a fermare le lotte.