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alfredo cospito

Firenze: occupato il tetto di Palazzo Vecchio in solidarietà con Alfredo

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da stamattina alle 12 due compagni hanno occupato il tetto di Palazzo Vecchio a Firenze in solidarietà con Alfredo Cospito e contro il 41bis.

Sotto il palazzo, in piazza della Signoria, nel frattempo da stamani compagne/i/* sono in presidio per chiedere:

-Abolizione del regime di 41 bis

-Declassamento immediato di Alfredo Cospito dal 41 bis

-La condanna dei mandanti e degli esecutori della strage dei 14 detenuti compiuta a marzo 2020 nelle carceri italiane.

Corrispondenza con una compagna dell'assemblea fiorentina contro il 41bis.

Mobilitazioni del 31/12 e del 1° al fianco di Alfredo contro il carcere

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Il 31 dicembre è stata una giornata di lotta nella città di Roma. Cominciata la mattina fuori le mura del carcere di Rebibbia e continuata il pomeriggio in vicolo della moretta in solidarietà alla lotta di Alfredo Cospito. E' stata una giornata nel suo complesso difficile ma quanto mai necessaria, per ribadire che chi lotta non sarà mai solo/a, perchè di carcere non si muoia nè si viva.
Il 2023 si apre con un presidio a Bancali per far sentire la propria vicinanza ad Alfredo, in sciopero della fame da 74 giorni e a tutti/e i/le detenuti/e.

Roma: presidio per Alfredo Cospito 73esimo giorno di sciopero della fame

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Dalle 16 a Roma si è svolto un presidio davanti alla Divisione nazionale dell'antiterrorismo e antimafia in solidarietà ad Alfredo Cospito al 73esimo gionro di sciopero della fame

Aggiornamenti mobilitazione al fianco di Alfredo Cospito

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Sono 64 giorni di sciopero della fame e il Tribunale di Sorveglianza, lunedi 19 dicembre ha stabilito che il 41bis è una misura idonea e legittima per Alfredo, di fatto condannandolo a morte. Parliamo delle prossime mobilitazione con un compagno e del significato che ha questa misura in questo momento storico.
 

Venerdì 23 dicembre presidio al Ministero di Giustizia in Via arenula a Roma.

Torino 23/12 ore 16 presidio via Lagrange

Genova 23/12 ore 18 Piazza Raibetta

Madrid 23/12 ore 20 di fronte l'ambasciata italiana.

Scripta manent: sentenza rinviata ancora alla consulta

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Oggi, Lunedì 5 Dicembre, la corte d'appello di Torino rimanda nuovamente alla consulta il pronunciamento sull'accusa di strage politica per Alfredo Cospito e Anna Beniamino, all'interno dell'inchiesta Scripta Manent.

La sentenza era attesa per oggi.

Nello spazio redazionale parliamo di 41 bis e ergastolo ostativo, a cui Alfredo è sottoposto e contro cui sta lottando con lo sciopero della fame, insieme a Patrizio Gonnella, presidente dell'Associazione Antigone, associazione “per i diritti e le garanzie nel sistema penale”.

Nella seconda corrispondenza potete ascoltare un estratto della registrazione fatta in aula delle parole di Alfredo Cospito, di fatto le uniche parole che ci arrivano da Alfredo da quando è detenuto nel carcere di Bancali.

Infine una terza corrispondenza con l’avvocato Flavio Rossi Albertini sulla decisione della corte d’assise d’appello di Torino di rinviare alla Corte costituzionale la decisione sulla possibilità di concedere le attenuanti ad Alfredo Cospito e Anna Beniamino, per i quali il procuratore generale di Torino aveva chiesto rispettivamente l’ergastolo ostativo e 27 anni di carcere per strage politica.

Al fianco di Alfredo Cospito presidi in tutta Italia

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Oggi primo dicembre si è riunito il tribunale di sorveglianza di Roma per decidere se Alfredo Cospito rimarrà in 41bis per i prossimi 4 anni. Lungo tutta la mattina abbiamo cercato di dar voce non solo ai vari presidi, ma anche alle varie lotte che la repressione ha colpito. Soprattutto abbiamo sottolineato come di fronte alla repressione siamo tutt* uguali e chi lotta non sarà mai sol*. La lotta di Alfredo non è solo una lotta fra lui e lo Stato, fra gli/le anarchic* e lo Stato, ma è una lotta per continuare a lottare, per arginare quest'avanzata repressiva che potrebbe colpire chiunque oggi, come domani, voglia alzare la testa di fronte a una qualunque ingiustizia. Spesso magistratura e giornali cercano di tracciare una linea fra "buon* e cattiv*", differenza che rifiutiamo categoricamente in quanto per noi l'unica linea che esiste è fra chi opprime e che è oppress*. Esiste un unico orizzonte, crediamo sia importante essere unit* contro gli attacchi repressivi e per questo rilanciamo l'appuntamento di domani 2 dicembre sciopero generale e del corteo di sabato ore 14 – piazza della Repubblica, ROMA