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Annunci di inizio estate

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Nella puntata di oggi attraversiamo varie notizie di attualità ma dai temi disparati.

Apriamo con la situazione per le donne negli USA: dopo la cancellazione della Roe v. Wade, e quindi la possibilità che l'aborto venga vietato in molti stati, molte persone si chiedono se le app di monitoraggio del ciclo mestruale potranno essere utilizzate nell'ambito di indagini penali. Vediamo quindi come il divieto di aborto colpisce la salute delle donne anche aldilà dell'interruzione di gravidanza; e come alcuni strumenti tecnologici che sembravano innocui diventano molto sensibili al mutare dello scenario legale.

Passiamo poi ad alcuni annunci sul tema della combustione; il governo italiano si batte per i motori a combustibili derivati da massa biologica ma analoghi a quelli fossili (insomma, bioetanolo e biodiesel). Con un sofismo, si dice che questi motori sono "carbon-free", in quanto la CO2 che rilasciano è quella che hanno intrappolato durante la crescita. Sebbene questo abbia una parte di verità, colpisce come la scelta di difendere i motori a combustione interna (che ha anche dei pregi, beninteso) venga raccontata schiacciata sull'aspetto dell'anidride carbonica.

Ancora sulla combustione, alcuni cinquestelle hanno scoperto la "ossicombustione" e ne tessono le lodi. La ossicombustione è in effetti una tecnica che pare promettente. Difficile dire però che un inceneritore che utilizza questa tecnologia sia qualcosa di completamente diverso rispetto a quelli che già conosciamo. Tra l'altro gli studi scientifici disponibili finora sono sempre stati applicati a scenari in cui l'inceneritore veniva utilizzato dopo un processo di differenziazione del rifiuto molto accurato. Uno scenario che non è quello che si prospetta per la città di Roma.

Concludiamo con notiziole dedicate a tracciamento e copyright.

Combustibili opinabili per trasporti futuribili

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Durata 1h 48m 35s
Partiamo dalla notizia della settimana: l'Europa promette di non produrre più auto a benzina e diesel a partire dal 2035. Come leggere questa notizia in senso più ampio, con riferimento cioè al tema della mobilità nel suo complesso, alle politiche energetiche e industriali?
 
Andiamo quindi ad analizzare sia i tipi di motore e di combustibile, sia le  politiche sulle modalità di trasporto che si evincono dai documenti, includendo e commentando le reazioni e le controproposte dell'industria.

Interferenze, disconnessioni e riparazioni (difficili)

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Durata 2h 19m 13s
Durata 46m 21s
Durata 23m 54s
Apriamo questa puntata parlando di 5G: a quanto pare fa male veramente! Più che agli esseri umani, per ora si è dimostrato problematico per gli altimetri. Vediamo quindi la storia di come molti voli sono stati cancellati negli Stati Uniti, a causa del modo in cui sono stati messi in funzione gli impianti 5G.
 
E ora che il 5G sta arrivando, cosa ne sarà del 3G? In Europa i piani per lo spegnimento del 3G vanno avanti (il 2G invece resiste ancora!), e questo mette a rischio alcune funzionalità in molte autovetture "avanzate". Una conseguenza, a volte ignorata, dello spostamento verso un sistema sempre più connesso è proprio il fatto che i cambiamenti nelle tecnologie di connessione possono portare a problemi inaspettati.
 
Arriviamo così a parlare di riparazione: negli Usa c'è ormai un diffuso consenso verso la stesura di una legge che sancisca il diritto alla riparazione. Alcune aziende invocano la costituzione e la "sicurezza" per far valere il loro diritto di essere gli unici a trattare i dati che i loro prodotti registrano.
 
Chiudiamo con alcune notiziole di attualità.

Anabbagliante rotto? Prendi il cacciavite trilobato!

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Puntata conclusiva del ciclo sui trasporti!

Nell'ultima puntata avevamo parlato di come l'eccesso di elettronica nelle automobili rende alcune riparazioni più complesse. Oggi ripartiamo dallo stesso argomento per parlare di altri modi in cui una automobile può rompersi prima del dovuto a causa di scelte ingegneristiche e stilistiche, e di come le case produttrici sacrifichino la manutenibilità del veicolo rispetto a qualsiasi altro fattore più commercializzabile: prestazioni, costo, aspetto, dimensioni del veicolo. Oltre a disincentivare la riparabilità, anche dal punto di vista legale.

Sentiamo spesso parlare di veicoli meno inquinanti: tuttavia l'attenzione pubblica si rivolge troppo spesso al tema delle emissioni durante l'utilizzo della macchina, mentre il grosso dell'inquinamento deriva dalla produzione dei veicoli. La manutenibilità è quindi anche una questione ecologica.

Ti ricordi quando per spannare il parabrezza non serviva un computer?

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Continuiamo a parlare di trasporti, questa volta soffermandoci sulla possibilità di far vivere a lungo un'automobile riparandola. Malgrado la produzione di un veicolo sia una fase molto inquinante (oltre che costosa) il messaggio che ci arriva da giornali pubblicità e istituzioni sembra essere che cambiare spesso il veicolo sia un fatto positivo. Noi la pensiamo diversamente, e quindi in questa puntata andiamo a guardare uno dei meccanismi che rende la sostituzione di un'automobile più attraente della sua riparazione: l'abuso di elettronica.

Lo facciamo anche con l'intervento telefonico di un compagno che ci racconta il punto di vista di chi le automobile prova a ripararle.

Aggiornamenti sul calendario:

Il motore perfetto e altre leggende

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Quando sentiamo parlare di inquinamento legato ai mezzi di trasporto, spesso ciò di cui si parla sono i combustibili o comunque le fonti energetiche in questione. La premessa che in molti sembrano dare per scontata è che la ricerca di una "soluzione ecologica" consista nell'invenzione di un tipo di motore che ci dia un trasporto di paradigma automobilistico/individualista ma che magicamente inquini meno. Non ci sembra che questo genere di soluzioni sia in vista; esploriamo perciò le principali opzioni sul tavolo, mostrando come lo stesso problema di "inquinare meno" sia definito in maniera quantomeno incerta e che nessuna delle proposte tecniche sembra nettamente migliore delle altre.

Facciamo una disamina delle varie tecnologie che nel tempo sono state acclamate come "la soluzione", il "motore perfetto" ecc.

Ascolta anche Ma l'auto elettrica è davvero così pulita? (marzo 2018), le altre trasmissioni delle dita nella presa sui trasporti.

L'auto a guida autonoma e la forma delle nostre città

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In questa puntata continuiamo il tema dei trasporti soffermandoci in particolar modo sulla guida autonoma. Come tutti gli altri sistemi "ibridi" tra trasporto pubblico e trasporto privato, ci dicono che queste tecnologie si affiancheranno  ai sistemi tradizionali, lasciandoci liberi di scegliere. Tutto il contrario emerge andando a guardare meglio le caratteristiche tecniche di questi sistemi: la guida autonoma impone infatti una città costruita a sua misura, densa di sensori, beacon che trasformano i più banali cartelli stradali in messaggi comprensibili dalle centraline elettroniche, corsie dedicate e molto altro. In compenso potremo vedere trenini di auto che viaggiano felici sulle loro corsie preferenziali.

Trasporti e ambiente: incentivi pubblici e costi energetici, i conti non tornano

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Le dita nella presa oggi si sbilancia su un argomento molto analogico: i mezzi di trasporto e i loro costi ambientali. A darci l'occasione è la proposta del DL Clima, che dietro argomentazioni apparentemente ambientaliste mette delle pezze poco convincenti.

È apprezzabile (ma ben poco credibile) che per una volta la rottamazione non sia proposta come meccanismo per comprare una macchina nuova; vediamo infatti quanto la rottamazione - anche in favore di veicoli meno inquinanti - sia in molti casi un meccanismo assolutamente antiecologico. Questo è dovuto al consistente impatto della fase di produzione, troppo spesso ignorata.

Molto meno accettabile è invece il parallelo tra trasporto pubblico e car sharing: la propaganda politica ci dice che il car sharing è una  forma moderna ed efficiente di trasporto pubblico, tralasciando piccoli dettagli sul modo in cui viene usato e sull'inquinamento derivante dalla gestione del servizio.