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Eventi fantastici e come catalogarli

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Nella puntata di oggi parliamo di quelli che facebook ci ha insegnato a chiamare "eventi", e ci guardiamo intorno analizzando i diversi modelli che troviamo in uso: se Facebook propone uno strumento che si suppone universale, i siti tematici continuano ad essere in vita; Google per ora non sembra particolarmente attivo su questo settore, pur lasciando già intendere quale sarebbe il suo approccio a riguardo. Diamo anche un'occhiata ad alcuni degli approcci tentati nel mondo anticapitalista.

Riportiamo poi la notizia che ha fatto inorridire importanti testate: l'intermediazione nel mercato - tipica in regime di libero mercato ogni volta che c'è un ampio margine tra domanda ed offerta - può essere operata in maniera automatizzata anche nel mercato al dettaglio! Si stanno quindi diffondendo bot che effettuano acquisti in maniera automatizzata, riuscendo a cogliere al volo buone offerte e prodotti molto ambiti. Per qualche motivo, la cosa desta particolare ribrezzo, tanto che gli Stati Uniti stanno valutando di fare una legge contro questa pratica.

Passiamo poi ad un breve commento su quello che succede in Kazakistan e il nesso tra le rivolte, il prezzo dell'energia e... i Bitcoin.

Per il Clima, fuori dal fossile

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Sabato 24 ottobre, a partire dalle ore 15.00, manifestazione davanti la centrale ENEL di Cerano, a Brindisi, nell'ambito della campagna nazionale "Per il clima, fuori dal fossile". Di seguito il comunicato di indizione a cura della confederazione COBAS.

Il Sindacato Cobas partecipa al sit in promosso dalla campagna nazionale "Per il Clima , fuori dal fossile" Sabato 24 Ottobre alle ore 15,00 davanti la Centrale Enel di Cerano per respingere l’imbroglio di costruire Centrali a Gas , il cui unico obiettivo è drenare risorse pubbliche che invece devono essere utilizzate per costruire una vera alternativa energetica .
La richiesta di costruire Centrali a Gas a Brindisi per le richieste di punta di energia , dopo che ne abbiamo chiuse tante a causa del flop del processo di privatizzazione , suona nuovamente di imbroglio per la nostra città .
L’Italia ha un potenziale produttivo di oltre 100.000 MW ma ne consuma poco più di 50.000 MW.
Il Cobas chiede che i soldi pubblici vengano utilizzati in una direzione diversa.
La costruzione di una centrale a gas dura pochissimo ed alla fine produce con pochissimi di dipendenti.
Il Cobas propone uno scivolamento possibile per legge di 7 anni per i lavoratori dell’Enel e delle ditte appaltatrici, con l’utilizzo di una cassa integrazione speciale.
I lavoratori che non vanno in pensione attraverso questo strumento possono partecipare a corsi di formazione professionale sulle rinnovabili.
Una nuova occupazione per i lavoratori che faranno i corsi viene dalla realizzazione di “Comunità Energetiche”, una cooperativa di cittadini autoproduttori, da realizzare in tutti i Comuni della provincia di Brindisi .
Si creerebbe così quella occupazione per il loro impiego in tutta la città e provincia utilizzando i finanziamenti europei a disposizione , invece di utilizzare quei fondi per una eventuale costruzione di Centrale a Gas .
In questo modo i Comuni potrebbero mettere nelle loro tasche ed in quelle dei cittadini cifre estremamente significative, in un periodo di tagli selvaggi ai bilanci degli stessi comuni .
Il Comune di Brindisi ha ricevuto 800.000 euro da un progetto transfrontaliero per realizzare un progetto per la nostra città di “Comunità Energetica”;facciamolo diventare da progetto a realtà.
Diversi Comuni italiani hanno già realizzato questa esperienza conseguendo un grande vantaggio economico.
Il Cobas ha fatto richiesta di incontro con il Governo ed i Ministeri competenti, si tratta solo che le proposte vengano sostenute dai lavoratori e dai cittadini per vedere …..luce.

Global warming will be televised (on demand)!

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Puntata dedicata all'ecologia ed in particolare ai consumi energetici dell'uso delle tecnologie digitali. Ripartiamo quindi da quanto abbiamo raccontato nel ciclo di trasmissioni sulla materialità del digitale a proposito della produzione dei dispositivi digitali, ma stavolta parliamo dell'uso. Può sembrare sorprendente, ma buona parte del consumo dell'ecosistema digitale è da attribuire al trasferimento dati e in particolare allo streaming video, una tendenza che si prevede ulteriormente in aumento. Vediamo insieme quali scelte tecniche hanno provocato questa situazione e diamo alcuni suggerimenti di buone pratiche di ecologia digitale.