Con una compagna in studio e due corrispondenze telefoniche, ripercorriamo e raccontiamo le prossime mobilitazioni antirazziste a Civitanova Marche, a Saluzzo, dove giovedì 4 agosto ci sarà uno sciopero dei lavoratori delle campagne per contratti, case, documenti per tutt e che chiede Giustizia per Moussa, per arrivare alla manifestazione di Roma di domenica 7 agosto h 18.30 a Largo Preneste in solidarietà alla comunità nigeriana di Civitanova Marche e agli affetti di Alika Ogorchukwu.
Oggi a Foggia una manifestazione di migranti, lavoratrici e lavoratori in primis, ha manifestato contro la violenza razzista a cui è sottoposta tutta la comunità a Foggia e dintorni. Oltre a manifestare per chiedere documenti per tutti e tutte, un altro modo per uscire dal ricatto di padroni e razzisti.
Ne abbiamo parlato con alcun compagni/e, prima della manifestazione e durante il presidio sotto la prefettura.
Assemblea pubblica sabato 29 maggio, a partire dalle ore 18.00, in piazza della Maranella a Roma per discutere tutte e tutti insieme dei temi relativi ai documenti, ai permessi di soggiorno e alla mancanza di diritti per chi vive e lavora nel nostro paese.
Ci illustra i contenuti dell'assemblea una compagna di campagne in lotta.
Con Bachu della comunità bengalese parliamo del presidio lanciato a Roma, in piazza San Silvestro, alle ore 10 di lunedì 12 aprile nell'ambito di una chiamata nazionale lanciata dal movimento "Campagne in Lotta" in tutta Italia per chiedere documenti per tutte e tutti: basta al ricatto dei documenti, agli abusi delle questure e al razzismo.
Le richieste sono molto chiare, tra cui:
- permesso di soggiorno incondizionato per tutti non legato al contratto di lavoro
- accesso alla residenza
- accesso alla cittadinanza
- abolizione di tutti i decreti sicurezza
- fine degli abusi e dei lunghi termini nelle questure,
- azzeramento dei costi dei permessi
- chiusura dei centri di detenzione (CPR) e fine dei rimpatri
- permesso di soggiorno europeo
Documenti per tutti/e, e repressione per nessuno!
Lunedì 12 aprile, alle 10:00 in piazza San Silvestro, a Roma.
Continuano gli attacchi razzisti a chi lavora nelle campagne del sud Italia. Ne parliamo in collegamento telefonico con una compagna della rete Campagne in lotta. Nello specifico, approfondimenti sulla situazione nella piana di Gioia Tauro e a Borgo Mezzanone nella provincia di Forggia.
Con due corrispondenze facciamo chiarezza su quanto avviene nelle campagne della Piana di Gioia Tauro.
Il primo a parlare è un lavoratore rinchiuso nella tendopoli, la seconda è una compagna della Rete Campagne in Lotta.
Dopo mesi di gestione militare del campo di lavoro presente nella zona industriale di San Ferdinando, al comparire dei primi contagi, nessuna misura dello Stato riguarda la tutela della Salute.
La diffusione del virus e la sua gestione, sin da subito, hanno fatto emergere le numerose contraddizioni del sistema in cui viviamo e che abbiamo contribuito a creare, in cui la salute delle persone vale meno del profitto che possono produrre.
Una fra tutte riguarda l'accesso ai documenti per migliaia di persone immigrate che sono costrette a vivere senza alcun riconoscimento giuridico. Nelle ultime settimane infatti abbiamo assistito ad una lunga pletora di articoli e dichiarazioni, che hanno coinvolto diversi esponenti del governo, i sindacati e il mare magnum dell'associazionismo, ancora una volta uniti nel sostenere che bisogna regolarizzare le persone straniere perché servono! Ci si ricorda della necessità di una sanatoria nel momento in cui l’emergenza sanitaria mette alcuni settori dell'economia del paese in ginocchio e rischia di crollare il castello di carte costruito negli anni sullo sfruttamento e sul contenimento di lavoratori immigrati.
In campagna come in città, nei centri di accoglienza come in frontiera e nei CPR le persone immigrate hanno lottato, in diverse forme per la libertà di movimento, per poter accedere ai servizi e a un lavoro regolare.
Come procedono allora queste lotte nell'era del COVID? Come metterle in connessione? Quali scenari si aprono in questa fase di emergenza e come incidere su queste dinamiche?
Ne parliamo venerdì 24 aprile su Radio Onda Rossa, all'interno del programma Silenzio Assordante, alle 16:00, a partire dagli interventi e dalle esperienze di lotta di persone che vivono sulla propria pelle il problema dei documenti e si organizzano insieme per trovare una soluzione, in Italia e non solo, anche in questo periodo di isolamento forzato.
In collegamento telefonico con un compagno e una compagna ci facciamo raccontare cosa sta avvenendo nella tendopoli di San Ferdinando in Calabria e nelle campagne foggiane, a che punto sono le lotte di chi lavora in queste zone e le difficoltà che stanno affrontando.
Dieci anni fa scoppiava a Rosarno la rivolta delle lavoratrici e dei lavoratori delle campagne. Insieme a una compagna di campagne in lotta ripercorriamo questi anni e ricordiamo le richieste, finora inevase, di chi lavora nei campi