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Niger

Radio Africa: RDCongo, Niger, Burkina Faso

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RD Congo

Kinshasa ha annunciato domenica 1° febbraio di temere almeno 200 morti a seguito di una "massiccia" frana verificatasi mercoledì scorso nel gigantesco sito minerario di Rubaya, controllato dall'AFC/M23. Questa città mineraria, che si estende per diverse decine di chilometri quadrati, rifornisce di coltan gran parte del mondo. La RDC produce tra il 15 e il 30% di questo minerale, strategico per l'industria elettronica, e si stima che detenga almeno il 60% delle riserve mondiali. Il sito è passato sotto il controllo dell'AFC/M23, sostenuto dal Ruanda, nell'aprile 2024.

Niger

Un attacco su larga scala ha colpito la capitale nigerina nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. L'aeroporto di Diori-Hamani e la base militare 101 sono stati teatro di scontri tra le Forze Armate Nigerine (FAN) e gli aggressori. Alla Base 101 sono stoccate le circa 1.000 tonnellate di uranio che sono state al centro dello scontro tra Niamey e la società francese Orano per diversi mesi. Sebbene questo uranio non sembri essere stato l'obiettivo dell'attacco, il sito di stoccaggio è stato colpito: due camion sarebbero stati danneggiati. Lo Stato Islamico ha rivendicato venerdì l'attacco all'aeroporto Diori-Hamani e alla base militare 101 di Niamey.

Burkina Faso

Ufficialmente, in Burkina Faso non ci sono più partiti politici. Lo ha deciso il governo. Lo scioglimento dei partiti e delle organizzazioni politiche del Paese è stato formalizzato con un decreto del Capo dello Stato, il Capitano Ibrahim Traoré. Il governo burkinabé ha inoltre deciso che "i beni dei partiti sciolti saranno trasferiti allo Stato". Per alcuni analisti politici indipendenti, lo scioglimento dei partiti politici in Burkina Faso "non sconvolgerà molte persone a Ouagadougou, fatta eccezione per il personale dei cosiddetti partiti dell'establishment politico e i loro sostenitori". Questa decisione "segna un ulteriore passo avanti nella volontà delle attuali autorità di provocare una rottura con la governance politica".

Radio Africa: Mozambico, Botswana, Mali, Niger

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Mozambico: Il leader di opposizione, Venancio Mondlane, ha invitato a nuove mobilitazioni in tutto il paese per tre giorni, esortando la popolazione a fare pressione sul Frelimo. il partito di governo, per l'annullamento delle ultime elezioni e l'indizione di nuove consultazioni. Proteste si sono registrate in molte città del Mozambico, con  scontri violenti tra manifestanti e forze di sicurezza. Fino ad oggi, almeno 30 persone hanno perso la vita durante le manifestazioni.

Botswana: Duma Boko s’insedia come presidente e apre le porte ai migranti, l’ex presidente Mokgweetsi Masisi ha accettato la sconfitta ed avviato un cambio condiviso.

Mali: tre dirigenti di una compagnia mineraria australiana, la Resolute Mining Ltd, che possiede l’80% della miniera d’oro di Syama, sono stati arrestati a Bamako; sono accusati di falsificazione e danneggiamento del patrimonio pubblico.

Niger: Abdourahamane Tiani ha ribadito le accuse contro i servizi segreti francesi, che avrebbero tentato di destabilizzare il suo governo. Notizia già uscita a settembre che continua a preoccupare la Francia per le informazioni riservate andate in onda nei servizi televisivi in Niger.

RadioAfrica: Alleanza degli stati del Sahel ,Kenya ,RCD.

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In questa puntata di Radio Africa parliamo della nuova Confederazione degli stati del Sahel , in sintesi il consolidamento dell'alleanza tra Burkina Faso ,Mali e Niger che a Niamey in un incontro tra i capi di stato hanno deciso di costituire una confederazione e si sono impegnati a rafforzare la loro cooperazione in diversi settori .Mentre negli stessi giorni si riuniva l'Ecowas che constatava la fuoriuscita dei tre stati dall'organizzazione e si affidava al nuovo presidente del Senegal Bassirou Diomaye Faye per fare opera di mediazione.

In Kenya continuano le proteste contro il presidente William Ruto nonostante il ritiro della legge finanziaria che aveva innescato le manifestazioni di piazza ,duramente represse dalla polizia e dall'esercito con un saldo di decine di morti.Ora l'obiettivo dei giovani manifestanti  è il presidente Ruto che viene accusato di corruzione e di aver inscenato il ritiro della firma sulla legge finanzairia contestata solo per ripresentarla con degli emendamenti e prendere tempo nella speranza che cali la tensione .

Nel nord Kivu ,regione orientale della Repubblica Democratica del Congo i ribelli della fazione M23 sostenuti dal Ruanda sono sempre più vicini a Butembo, una delle tre città più grandi del Nord Kivu. La zona interessata è controllata dai soldati ugandesi che secondo un rapporto delle Nazioni Unite sostengono anche loro i gruppi M23 ,mentre contemporaneamente sono impegnati in un operazione congiunta con i congolesi contro i gruppi islamici che dal Congo sconfinano in Uganda. Per l'esercito congolese la situazione è molto  complessa e si sta ritirando dalle zone contese mentre ormai gli sfollati sono milioni e la situazione delle violazioni dei diritti umani e le brutalità contro la popolazione è fuori controllo.

Radio Africa: Sudan Senegal Niger

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Sudan : da undici mesi è sconvolto da una guerra cominciata come scontro di potere tra due generali e che rischia di far collassare il paese; teatro della maggior crisi umanitaria del mondo per numero di persone colpite, 11 milioni circa di sfollati interni e 3 milioni fuori dal paese.

Senegal: il paese al voto il 24 marzo per eleggere il nuovo presidente. I candidati promettono interventi per salvare l’economia e rivedere gli accordi sulla pesca che hanno ridotto milioni di pescatori artigianali alla fame.

Niger: La giunta militare denuncia come illegale la presenza militare americana. La denuncia dell’accordo militare è arrivata la sera del 16 marzo in diretta TV. In particolare, ha criticato l’accordo del 2012, relativo allo status del personale militare degli Stati Uniti e dei dipendenti civili del dipartimento americano della Difesa.


 

RadioAfrica : Senegal,Niger,Repubblica democratica del Congo

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In questa puntata di Radio Africa parliamo delle proteste in Senegal contro il colpo di stato istituzionale dsel presidente Macky Sall, delle dichiarazione del capo della giunta nigerina sull'eventuale fuoriuscita dal franco CFA dei tre paesi dell'Alleanza del Sahel ,Mali, Burkina Faso e Niger e infine delle proteste in RDC contro le ambasciate occidentali e le sedi dell' Onu accusate di non far nulla per fermare la guerra nel Kivu dove la guerriglia del movimento M23 , sostenuta dal Ruanda ,minaccia il capoluogo della regione Goma.

Radio Africa: uscita da Ecowas Senegal Piano Mattei

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Mali, Niger e Burkina Faso annunciano la loro uscita dall’ ECOWAS, in una dichiarazione congiunta letta alle rispettive televisioni di stato, domenica 28 gennaio 2024, le tre giunte militari al potere hanno annunciato di aver “deciso in completa sovranità sull’immediato ritiro dalla Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale”.

Senegal prossime elezioni presidenziali il 25 febbraio 2024 molti i candidati. Sonko, principale oppositore, non parteciperà direttamente all’elezione, escluso a causa della condanna definitiva a sei mesi che sta scontando in carcere, né ci sarà formalmente il suo partito Pastef, disciolto dal governo a seguito delle violenze di giugno 2023.

Piano Mattei era stato detto che durante il Vertice sarebbe stato presentato, ma ancora niente , solo parole generiche sui 5 settori individuati: Istruzione e Formazione, Agricoltura, Salute, Energia e Acqua.

Radio Africa: Niger Libia Ghana

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Il Niger espelle le truppe francesi e si allea con Mali e Burkina Faso; il Presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato il celere rimpatrio dell’ambasciatore di Parigi e il ritiro delle truppe francesi dal paese entro la fine del 2023. Le giunte militari di Mali, Niger e Burkina Faso hanno siglato un accordo per «preservare la sovranità dei tre paesi» e per contrastare l’insorgenza jihadista. Al documento è stato dato il nome di Carta del Liptako-Gourma, la regione in cui si incontrano i confini dei tre Paesi firmatari.

Libia a Derna una catastrofe evitabile, il passaggio della tempesta Daniel e il crollo delle due dighe erano previsti e prevedibili, ma i contrasti tra i governi di Tripolitania e Cirenaica hanno impedito il necessario coordinamento che avrebbe consentito di mettere in salvo la popolazione.

In Ghana sono giorni di proteste e scontri. dove almeno una cinquantina di persone sono state arrestate mentre cercavano di prendere d’assalto la sede del governo ghanese. Le manifestazioni sono state organizzate da Democracy Hub, per protestare contro la grave crisi economica che sta mettendo in ginocchio il paese. La polizia ha represso duramente queste proteste arrestando anche diversi giornalisti e caricando con forza i gruppi di giovani che per tre giorni hanno occupato le strade di Accra, la capitale del Ghana.

Radio Africa: Niger Gabon RDCongo

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Oggi parliamo della situazione in Niger dopo il Colpo di Stato del 26 luglio 2023; del Gabon dove a fine agosto un gruppo di alti ufficiali militari ha annunciato un colpo di stato in seguito alla diffusione dei risultati delle elezioni presidenziali; della RDCongo dove la repressione di una manifestazione, a Goma, è stata un massacro.

Radio Africa: parliamo di Niger

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Con Radio Africa partiamo dal colpo di Stato in Niger per approfondire gli interessi economici e politici che i paesi occidentali hanno in Africa. Di come la popolazione sta pagando le conseguenze dello sfruttamento capitalista e della desertificazione climatica. Dal vertice di alcuni paese africano con la Federazione russa ai 350 militari italiani presenti in Niger, il Continente africano è sempre di più al centro delle politiche anche migratorie del nostro paese. Importante anche quello che sta succedendo in Senegal.

Radio Africa:Uganda Niger Mali

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Uganda, il 14 gennaio paese al voto in un clima di repressione, di uccisioni di manifestanti, attacchi contro i sostenitori e i militanti dell’opposizione, intimidazioni contro difensori dei diritti umani, rappresentanti della società civile e giornalisti.

Niger Mali strage di civili nell'area del Sahel
    
Dal 1 gennaio 2021, con  l’entrata in vigore dell’ African Continental Free Trade Area (AfFTA), l’Africa diventa l’area di libero scambio più grande del Pianeta: 1,2 miliardi di persone e un PIL complessivo di 2.500 miliardi di dollari.

Un ricordo di Patrice Émery Lumumba assassinato il 17 gennaio 1961, primo politico liberamente eletto della Repubblica Democratica del Congo. Fu primo ministro tra il giugno ed il settembre del 1960.