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Radio Africa: Mali,Burkina Faso,Uganda,Tanzania,Sudafrica

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MALInuovo attacco della coalizione tra FLA (Fonte di liberazione dell’Azawad) e JNIM (Gruppo di Sostegno all'Islam e ai musulmani ) contro le basi dell’esercito maliano e dei russi dell’Africa Corps .Gli attacchi lanciati sabato 4 luglio contro diverse città maliane sono stati respinti, ma continuano a imperversare i combattimenti per il controllo della strategica città di Anéfis mentre la calma sembra tornata nella maggior parte delle aree colpite. La coalizione JNIM-FLA, che ha fatto ampio uso di droni kamikaze, autobombe e ordigni esplosivi improvvisati, ha inflitto alle forze governative ingenti perdite materiali. L'obiettivo dell'alleanza tra separatisti e jihadisti è duplice: conquistare Anéfis per completare la riconquista della regione di Kidal, e al contempo stabilire una testa di ponte per avanzare in altre aree del Mali settentrionale, in particolare a Gao. Per le autorità maliane, la priorità è evitare ulteriori perdite e mantenere questa posizione strategica in preparazione di una potenziale operazione per la riconquista della regione di Kidal.

BURKINA FASO: la giunta militare guidata da Ibrahim Traoré ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con la Francia. Le autorità burkinabé accusano Parigi di un "attivismo incessante" contro i loro interessi, a seguito di diversi anni di crescenti tensioni tra i due Paesi. La giunta accusa inoltre la Francia di nutrire "manifestamente ambizioni neocoloniali , sostenendo attivamente reti sovversive e terroristi che stanno causando tanta sofferenza nel Burkina faso e nel Sahel". Il comunicato del governo ribadisce inoltre che questa decisione "non mette in discussione in alcun modo i legami storici, umani, culturali e sociali che uniscono i popoli burkinabé e francese". Questa rottura arriva in concomitanza con l'adozione, il 18 giugno, di una risoluzione del Parlamento europeo che denuncia il deterioramento della situazione dei diritti umani in Burkina. Il testo era stato sponsorizzato da un eurodeputato francese anche se questa rottura diplomatica non significa che tutti i legami bilaterali scompaiano da un giorno all'altro .

UGANDA: Muhoozi Kainerugaba il figlio di Museveni ha ordinato la chiusura del principale gruppo mediatico indipendente ugandese, domenica 28 giugno le sedi del principale gruppo editoriale sono state messe sotto assedio da parte dell'esercito dopo che Muhoozi Kainerugaba ha ordinato la chiusura del canale televisivo NTV Uganda e del quotidiano Daily Monitor, entrambi di proprietà del Nation Media Group. Il figlio di Museveni sta acquisendo sempre più potere e si presenta come possibile successore dell’anziano presidente mentre s’intensifica la repressione contro gli oppositori.

TANZANIA: in Tanzania, negli ultimi giorni, si sono moltiplicati sui social media gli appelli a manifestare martedì 7 luglio, esortando la popolazione a scendere in piazza per protestare contro la repressione politica, chiedere una nuova Costituzione e assicurare alla giustizia i responsabili delle violenze passate. La data del 7 luglio, nota come "Saba Saba" per questa manifestazione, non è stata scelta a caso: si riferisce alla lotta democratica e all'indipendenza del Paese. Tuttavia, queste manifestazioni sono state vietate dalle autorità, che hanno deciso di schierare un ingente contingente di polizia. Questi appelli a manifestare giungono quindi in un clima di persistente paura, a seguito della sanguinosa repressione delle proteste contro le elezioni dell'ottobre 2025.

SUDAFRICA: in Sudafrica continuano le manifestazioni xenofobe contro gli immigrati, il paese non riesce ad arginare una disoccupazione di massa del 42% che mantiene le classi lavoratrici in precarietà e alimenta un senso di ingiustizia e abbandono. La rabbia si sta spostando sugli immigrati, e la classe politica sta cavalcando questa frustrazione per generare guadagni elettorali . In vista delle elezioni locali del 4 novembre sono emersi nuovi movimenti anti-immigrazione sopratutto nella zona del Kwa Zulu Natal .I movimenti anti-immigrazione hanno dato ai cittadini stranieri senza documenti tempo fino al 30 giugno per lasciare il Sudafrica. Di fronte alla crescente retorica xenofoba, oltre 15.000 malawiani hanno scelto di partire, testimoniando la crescente pressione che li costringe ad abbandonare il Sudafrica.

 

Radio Africa

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TanzaniaLe proteste sono iniziate il 29 ottobre, giorno delle elezioni parlamentari e presidenziali da cui erano stati estromessi i leader delle opposizioni, vinte dalla presidente Samia Suluhu Hassan con quasi il 98% dei voti, ma segnate da brogli diffusi, la durissima repressione ha provocato fra gli 800 e i 3000 morti .Una strage che ha sconvolto il paese ,si parla di esecuzioni sommarie e fosse comune ,niente sarà come prima in Tanzania .

Mali- Da diverse settimane i jihadisti del gruppo JNIM affiliato ad Al-Qaeda hanno imposto un blocco delle importazioni di  carburante ,paralizzando l'economia del paese e costringendo la giunta di Goita a sospendere molte attività e a chiudere le scuole .Sebbene JNIM possa continuare ad esercitare pressioni è improbabile che riesca ad arrivare a Bamako certamente la giunta maliana non controlla più una parte rilevante del territorio e rischia una crisi di consenso tra i cittadini  esasperati.  

Sudan- Le forze di supporto rapido paramilitarie (RSF) hanno annunciato l’accettazione della tregua umanitaria di tre mesi proposta dal Quartetto, composta da Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita ed Egitto, sollevando speranze ma anche dubbi . Il conflitto in Sudan ha creato quella che l’Onu ha definito “la più grande crisi umanitaria del mondo”, in cui si stima che oltre 24 milioni di persone stiano affrontando una grave carenza di cibo, e la conquista dell’importante città di Al Fasher da parte delle RSF ha causato la morte di almeno 2000 persone.

 

Radio Africa: Algeria e Mali, Sud Africa, Gabon, Tanzania

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Tensione tra Algeria e Mali dopo che un drone maliano, di fabbricazione turca, è stato abbattuto dall’Algeria con successive misure di ritorsione da parte di Bamako. Il governo di transizione del Mali, in una nota ufficiale, ha parlato dell’abbattimento come di un atto di aggressione da parte dell’Algeria. Al riguardo, si è espresso anche il Collegio dei capi di Stato della Confederazione degli stati del Sahel.

Tensioni anche tra USA e Sud Africa, con gli Stati Uniti che sembrano intenzionati a far pagare al Sud Africa le proprie posizioni nei confronti del genocidio sionista in Palestina. Il 7 febbraio, infatti, è stato emesso un ordine esecutivo di Trump che blocca gli aiuti per il paese e rende prioritario il reinsediamento negli Stati Uniti degli afrikaner che vorranno lasciare il Sud Africa e trasferirsi negli USA.

Gabon: dopo due anni di transizione militare, il leader dei golpisti Brice Oligui Nguema stravince le elezioni presidenziali con più del 90% dei voti. Lo attendono numerose sfide al fine di risollevare il paese, tenendo fede alle promesse elettorali.

Tanzania: l’esclusione del partito di opposizione Chadema dalle elezioni parlamentari e presidenziali di ottobre da parte della Commissione elettorale e l’arresto del suo leader Tundu Lissu, storico esponente dell'opposizione, determinano una situazione di stallo politico in un paese ricco di contraddizioni, inquietudini e tensione sociale.

 

Musica della Tanzania

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Scaletta della puntata:

- AAVV - Marimba Duet
- Laurent Jeanneau - Sitoti Plays Malimba and Sings
- Hukwe Zawose - Sisitizo la amani duniani
- Béla Fleck & Anania Ngoliga - Furaha
- Dickson Mkwana, Hukwe Zawose, Lubeleje Chiute - Sisi Vijana
- Ogwang Lelo Okoth with Paddy J Onono - Jacob Omo lo
- Culture Musical Club - Njoo mpenzi njoo
- Culture Musical Club - Sibadili
- Saida Karoli - Omukaile Kilinjwi
- Dar international orchestre - Uzuri wa asili
- Mlimani park orchestra - Taxi driver
- Nicky, Athmani & Hodi Boys Band - Mapenzi Tu
- Hukwe Zawose & Michael Brook - Mbeleje
- Msafiri Zawose - Ndoto Njema
- X Plastaz - Kusanyikeni
- X Plastaz - Kutesa Kwa Zamu 

Radio Africa: Congo Tanzania Nigeria

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Congo: Re Filippo del Belgio a Kinshasa chiede scusa al popolo congolese in quella che è considerata una visita storica nel paese, un tempo colonizzato e governato brutalmente.

Tanzania: Masai feriti e arrestati, a migliaia in fuga, sfrattati per far spazio ai safari.

Nigeria: nessuno è più al sicuro; un attacco da leggere non solo in chiave religiosa.

 

Musica Machina puntata 32

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Scaletta dei contenuti:
Amptek Alex Marenga in voce - Speciale Mellotron episodio 3 (2022) 
H501L - Future visions of China, Shangai (La danza della mente mixtape 2022)
Gianluca Diana - South-global Singeli Tanzania mixtape (2022)

Puntata 32 di Musica Machina trasmessa sabato 11 giugno 2022 su Radio Onda Rossa 87.9 dalle 21 alle 23.

Broadcasted on Musica Machina radioshow, Radio Onda Rossa  (Saturday, June 11, 2022).

 

RADIO AFRICA: NIGERIA MALI NAMIBIA TANZANIA

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Oggi parliamo di Nigeria e del processo per corruzione internazionale a Eni e Shell per una presunta maxi tangente da 1,1 miliardi di dollari;l’accusa si poggia sull’ipotesi che le dirigenze di Eni e Shell fossero a conoscenza che i soldi per il governo andassero, in realtà, a Dan Etete, l’ex ministro del Petrolio della Nigeria possessore della licenza Opl 245 tramite la società Malabu.
Seguono poi aggiornamenti sul colpo di stato in Mali, le manifestazioni di donne contro la violenza maschile violentamente disperse dalla polizia in Namibia e l'aumento della repressione in Tanzania all'avvicinarsi delle elezioni del 28 ottobre.

Radio Africa: Marocco, Camerun, Tanzania

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Marocco: Parliamo della manifestazione organizzata dal Fronte sociale Marocchino la scorsa domenica, in cui migliaia di persone sono scese in piazza per richiedere la liberazione dei detenuti politici e lo stop alle attuali politiche economiche.

Camerun: Analisi e considerazioni circa la bassa affluenza alle elezioni di domenica, annullate nelle zone anglofone.

Tanzania: si susseguono le proteste internazionali contro la repressione in atto nei confronti dei giornalisti indipendenti e della comunità LGBT.