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USA

Presentazione del docufilm Stop Cop City

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Breve corrispondenza con il regista del docufilm Stop Cop City.

La proiezione prevista venerdì 11 settembre al CSOA Ex-Snia si inserisce nel tour Tessere la rete dell'abbondanza. Dalla foresta di Atlanta alla Val di Susa.

Infatti dalla fine di agosto a metà settembre l’attivista trans apache Abundia Alvarado sarà in Italia per condividere progetti e riflessioni elaborate negli ultimi anni all'interno dei movimenti per la giustizia sociale ed ambientale nel Sud degli Stati Uniti. Insieme ad Abundia viaggeranno anche altrx attivistx che come lei hanno partecipato tra il 2021 e il 2024 alla difesa della foresta di Atlanta. Qui un'intervista con Abundia: https://serenoregis.org/2026/08/26/intervista-con-abundia-alvarado-diff….

Soprannominata “Cop City”, la base ha comportato l'abbattimento della foresta che sorgeva come immenso parco pubblico ai margini della città, ed è stata realizzata per decreto dell'amministrazione Biden. Dopo le proteste anti-razziste del movimento Black Lives Matter, invece di sottrarre fondi alle Forze dell'Ordine per meglio investire nei servizi sociali, il governo americano decise infatti di costruire queste enormi basi in tutto il Paese, per addestrare la polizia ad una repressione più dura di chi manifesta.

Sabato 12 settembre invece, sempre a SNIA, sarà una giornata di approfondimento della pratica degli Autonomous Kitchen Councils, nata su impulso di Abundia proprio durante l'organizzazione delle lotte contro la Cop City.

🌿 se vuoi sostenere il tour di Abundia Alvarado in Italia puoi darci una mano partecipando al crowfounding https://sostieni.link/41063

🌶 qui trovi la pagina degli AKC Automous Kitchen Council https://akccollective.noblogs.org/

🌲 qui la storia della lotta STOP COP CITY https://stopcop.city/

NB: nella corrispondenza telefonica non abbiamo parlato con l'attivista Abundia Alvarado, ma con uno dei registi del documentario !

Iniziative contro le sanzioni Usa ad Autistici/Inventati

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Facciamo un riepilogo delle iniziative che ci sono state e che ci saranno contro le sanzioni Usa ad Autistici/Inventati... e non solo.

Con un compagno di Firenze facciamo un breve riepilogo dell'assemblea di ieri, assemblea che si è riconvocata per mercoledì 16. Altre assemblee in arrivo a Torino e Roma, ragioniamo sulle possibilità della mobilitazione.

Infine un approfondimento sul modello di governance di Internet, frazionato tra una gran quantità di organizzazioni non profit, tutte basate negli Stati Uniti ma con obiettivi e modelli di rappresentatività diversi. Il caso Autistici/Inventati è arrivato fin lì, creando un dibattito sui modi in cui queste organizzazioni possono tutelarsi da dei governi che usano il pretesto del terrorismo come bavaglio.

Pax silica. Terre rare e colonialismo

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A luglio scorso nelle Filippine ci sono state importanti manifestazioni contro l'accordo Pax silica che ha portato il governo del paese a concedere agli Usa un ampio territorio, corrispondente alla vecchia base militare a stelle e strisce, per sfruttare i giacimenti di nichel. E' solo uno degli esempi - uno dei più importanti, dei tentativi dell'occidente di togliere alla Cina il monopolio sulle terre rare mettendo in atto di nuovo pratiche colonialiste.

Autistici/inventati: banca Etica non deve avallare l'ingerenza Usa

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Leggiamo il post che l'economista Alessandro Volpi scrive in merito alla questione banca Etica/ Autistici sottolineando che la Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza per limitare l'influenza delle sanzioni statunitensi sul territorio dell'unione europea e che nonostante questo Banca Etica, pur dissentendo, non si sta opponendo al dictat del governo americano. 

Qui la petizione l rivolta a Banca Etica. La mettiamo anche qui sotto. 

Chiediamo a chiunque abbia voglia di partecipare e sia cliente/soci* di Banca Etica di mandare la seguente mail agli indirizzi
assistenza@bancaetica.com
info@bancaetica.com
reclami@bancaetica.com
per fare pressione sulla banca:

"Alla gentile attenzione di Banca Etica,
sono cliente della banca da diversi anni. Ho scelto di affidare a voi i miei risparmi per motivi politici ed etici.

Vi scrivo a pochi giorni di distanza dall'ennesimo atto di prevaricazione attuato dal governo statunitense nei confronti di persone/associazioni che hanno scelto di affidarsi alla vostra banca: dopo il caso di Francesca Albanese, adesso la repressione si è rivolta verso il collettivo Autistici/Inventati.

Ho letto con preoccupazione della vostra intenzione di chiudere il rapporto bancario con l'Associazione AI-ODV in seguito al suo inserimento nella lista OFAC. Pur comprendendo il timore di possibili ripercussioni sulla struttura della banca e su tutt* noi clienti, mi chiedo quanto la scelta di agire nuovamente in tal senso (come già successo per la relatrice ONU) in realtà non incentivi l'utilizzo di questi strumenti da parte dei governi, permettendo loro di raggiungere davvero l'obiettivo: un ennesimo passo verso la repressione globale della libertà di espressione, di cui ci rendiamo complici.

Vi chiedo di interpellare la comunità di Banca Etica prima di prendere ulteriori decisioni riguardo al caso di A/I, ragionando in modo condiviso su quali siano i rischi che tale comunità è pronta a sostenere in virtù dei principi etici che pensiamo ci accomunino.

Qui la corrispondenza di Alessandro Volpi su RODU in cui critica duramente Banca Etica

 

 

 

Sulle sanzioni ad Autistici/Inventati

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Il collettivo Autistici/Inventati è stato inserito nella lista USA delle organizzazioni terroristiche globali, e oggi il dominio autistici.org è stato sospeso. Tutto è stato migrato su inventati.org.

Partiamo con gli aggiornamenti tecnici e con la risposta alle domande più comuni.

Durante la trasmissione prendiamo telefonate da ascoltatrici e ascoltatori che intervengono per dire la loro su come uscire da questa situazione; affrontiamo inoltre il tema delle sanzioni internazionali come strumento di egemonia Usa.

Questi i contatti ufficiali del collettivo per aggiornamenti:

 

Il prezzo dell'IA

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Dopo l'aumento del prezzo dei dischi a stato solido, è arrivato anche quello delle RAM: prezzi circa raddoppiati in un solo anno, e anche questa volta è colpa del boom dell'IA: l'enorme domanda di hardware fatta da una manciata di aziende ha completamente cambiato il settore. Non perdiamo l'occasione, però, per accumulare più dettagli del necessario e capire un po' meglio come funziona questo settore, quali sono le aziende che lo compongono, come si sono comportate in passato e cosa ci possiamo aspettare per il futuro.

Lo svolgimento contemporaneo della finale dei mondiali di calcio ci permette di parlare dei recenti sequestri di siti per violazione di copyright. I sequestri sono stati effettuati dal governo statunitense e segnano un ulteriore inasprimento del controllo su Internet, in quanto si tratta di siti che sono stati rimossi globalmente da Internet. Un effetto, per capirci, molto più forte di quelli fatti dal Piracy Shield. Questo provvedimento - non senza precedenti ma comunque significativo - è un ulteriore tassello in un internet in cui le garanzie di quello che una volta si chiamava cyberspazio vengono sistematicamente smantellate.

Cuba non è sola

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Torniamo a parlare della situazione a Cuba, stritolata dalla morsa del blocco trumpiano che sta determinando condizioni di vita sempre più difficili per la popolazione a causa della completa mancanza di beni indispensabili alla sopravvivenza, dalle scorte alimentari, al carburante, alle forniture di energia, ai medicinali. A ciò si aggiunge il fatto che il 20 giugno il Parlamento Europeo ha approvato una vergognosa mozione  che accoglie completamente le indicazioni statunitensi, condannando il governo cubano come unico responsabile della situazione. Unica notizia positiva, in questo quadro è l'approvazione degli aiuti a Cuba da parte del World Food Programme, nonostante le forti pressioni contrarie del governo USA: Concludiamo la corrispondenza parlando delle mobilitazioni previste nel corso dell'estate in solidarietà con la popolazione cubana, per dire con forza insieme che Cuba non è sola.

Cuba tra embargo e resistenza

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In studio, con due compagni da poco rientrati da Cuba, parliamo della situazione nell'isola, a fronte dell'embargo e delle minacce trumpiane, sempre più stringenti. Nonostante tutto questo, la popolazione cubana dimostra un profondo spirito di resilienza e cerca di risolvere le difficoltà legate alla carenza di carburante, di elettricità e di beni essenziali, soprattutto a L'Avana, dove la solidarietà popolare è molto forte: gli ospedali, pur mancando di medicinali e di attrezzature, continuano ad essere aperti, così come i musei, sia pure con orario ridotto. Le diverse espressioni dello stato sociale, nonostante le difficoltà legate all'embargo, sono assai ben percepibili. La situazione attuale rappresenta, però, uno dei momenti peggiori che Cuba abbia vissuto sino ad oggi: la popolazione resiste, ma si attende una prossima aggressione militare statunitense, per fronteggiare la quale i Comitati di Difesa Rivoluzionari si sono attivati, addestrando le persone nei quartieri. L'attività più pressante che, al momento, gli USA stanno portando avanti è la guerra mediatica, a cui è necessario rispondere colpo su colpo con un minuzioso lavoro di controinformazione e con la concreta solidarietà internazionale. 

Colonialismo Statunitense in Asia dell’Ovest (non si chiama Medio Oriente)

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In questa trasmissione raccontiamo come il neocolonialismo americano si è sviluppato in Asia dell’Ovest, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, passando dall’imperialismo del giovane impero americano assetato di petrolio, al petroldollaro, alla guerra fredda ed arrivando, infine, alla situazione odierna, con le guerre neocoloniali degli USA, la crisi dell’impero, la guerra attuale e la dedollarizzazione. Gli USA, nell'Asia dell’Ovest, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, hanno operato un imperialismo informale. Mentre il colonialismo classico si basava sul controllo territoriale diretto, il neocolonialismo statunitense si basa invece su controllo economico, intervento politico e forza militare.