continua la resistenza no tav in valsusa, i notav hanno reagito quando la polizia e gli operai hanno provato ad allargare il cantiere di 70 metri una ragazza ha provato a salire su una gru ed è in stato di fermo la polizia spara lacrimogeni a tutto spiano.
I quotidiani oggi parlano dei presunti feriti tra le forze dell'ordine, mentre ieri 70mila persone hanno resistito ai ripetuti lanci di lacrimogeni, riuscendo anche a riprendere il presidio de La Maddalena. Alla conferenza stampa indetta dal movimento no tav valsusino per le 13:00 le uniche domande- o, piuttosto, richieste- dei giornalisti presenti vertevano sulla necessaria distanza che il movimento dovrebbe prendere dai "black bloc".
ore 17:15. La corrispondenza con una compagna che si trova alla centrale idroelettrica de la maddalena. I manifestanti sono riusciti a resistere e a fare aretrare le forse di polizia, riconquistando parte del possibile cantiere. un riepilogo della situazione di tutta la giornata dai tre luoghi di aggregazione dei manifestanti.
Ore 12:35 Continuano ad arrivare lacrimogeni sui manifestanti che scendono dai sentieri verso la zona dpve dovrebbe essere asperto il cantiere. I primi gruppi si trovano a circa duecento metri dalla zona vicina ala centrale elettrica della maddalena, presidiata dalle forze di polizia. Lanci di lacrimogeni ad altezza uomo.
Trasmissione di venerdì 13 maggio 2011, ore 14.30 - 15.30.
Corrispondenza con un membro del coordinamento contro l' inceneritore di Albano sulla contestazione alla presidente Polverini a Genzano di Roma il 10 maggio 2011 durante la campagna elettorale del PDL.
Corrispondenza telefonica sul corteo NO Ponte che si terrà a Messina sabato 15 maggio.
Aggiornamento telefonico sulla lotta NO Tav, dopo il tavolo a palazzo Chigi dei sidnaci SI tav e dopo aver chiamato lo stato di mobilitazione permanente. Prossime mobilitazioni previste per il 21 maggio e probabili blocchi dei cantieri tra fine maggio e inizi giugno.
un presidio per non far passare i treni pieni di scorie dalla val susa si tramuta in un pestaggio di massa da parte della polizia, tutto questo mentre i manifestanti a diversi metri dal trenio registravano con un contatore geiger un livello di radioattività molto più alto del normale.