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resistenza

Cuba tra embargo e resistenza

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In studio, con due compagni da poco rientrati da Cuba, parliamo della situazione nell'isola, a fronte dell'embargo e delle minacce trumpiane, sempre più stringenti. Nonostante tutto questo, la popolazione cubana dimostra un profondo spirito di resilienza e cerca di risolvere le difficoltà legate alla carenza di carburante, di elettricità e di beni essenziali, soprattutto a L'Avana, dove la solidarietà popolare è molto forte: gli ospedali, pur mancando di medicinali e di attrezzature, continuano ad essere aperti, così come i musei, sia pure con orario ridotto. Le diverse espressioni dello stato sociale, nonostante le difficoltà legate all'embargo, sono assai ben percepibili. La situazione attuale rappresenta, però, uno dei momenti peggiori che Cuba abbia vissuto sino ad oggi: la popolazione resiste, ma si attende una prossima aggressione militare statunitense, per fronteggiare la quale i Comitati di Difesa Rivoluzionari si sono attivati, addestrando le persone nei quartieri. L'attività più pressante che, al momento, gli USA stanno portando avanti è la guerra mediatica, a cui è necessario rispondere colpo su colpo con un minuzioso lavoro di controinformazione e con la concreta solidarietà internazionale. 

Fare comunità in un mondo di merda: conversazione con Dean Spade

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Vi proponiamo una lunga e interessante conversazione con Dean Spade, compagno statunitense attivo da 25 anni nei movimenti per la liberazione queer e trans, contro il militarismo e per l’abolizione della polizia e del sistema carcerario.

È autore di Normal Life: Administrative Violence, Critical Trans Politics, e di the Limits of Law e di Mutual Aid: Building Solidarity During This Crisis (and the Next), nonché regista del documentario Pinkwashing Exposed: Seattle Fights Back!

Il suo nuovo libro è Love in a Fucked Up World: How to Build Relationships, Hook Up and Raise Hell Together.

Il suo libro precedente - "Mutuo appoggio. Costruire solidarietà durante questa crisi (e la prossima) - è disponibile in lingua italiana nella traduzione del 2021 di Edizioni Malamente. 

Venerdì 20 febbraio 18.30 alla Libreria Antigone Roma ci sarà un dibattito a partire dai libri che ha scritto, con particolare attenzione a Love in a F*cked Up World.

Libertà per Anan Yaeesh

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Il 19 dicembre, presso il Tribunale penale de L'Aquila, potrebbe chiudersi con una condanna il processo farsa sui prigionieri politici Anan, Ali e Mansour, che rischiano rispettivamente 12, 9 e 7 anni di carcere: molti di più rispetto a quelli che Anan ha scontato per fatti relativi alla seconda intifada.

Questo processo di evidente natura politica rischia di creare un pericoloso precedente per chiunque sia solidale con la causa palestinese e per chiunque si opponga alle politiche guerrafondaie del governo italiano, NATO e UE.

Per questo, il sabato 13 dicembre si scenderà in piazza a Melfi al fianco di Anan e della Resistenza Palestinese, al fianco di chi si oppone alla guerra e al genocidio.

In comunicazione telefonica con un compagno della Rete per la Palestina di Basilicata abbiamo fatto un riassunto della vicenda di Anan e di come è stata organizata questa giornata di solidarietà.

Dans la Rue Partizan: 15 anni dalla strada per la strada

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L’anno che verrà sarò un anno speciale. Nel 2025 festeggeremo i 15 anni di Dans la Rue.
 
15 anni di Dans la Rue: ne parliamo con un compagno del collettivo.

Era il 2010 quando organizzammo la nostra prima jam: un block party nella periferia est di Roma. Infatti, nel giugno di quell’anno facemmo una scommessa: organizzare una murata libera di graffiti, senza gerarchie, special guests e competizioni. Una festa hiphop do it yourself, in un piazzale di periferia, a Piazza Pino Pascali, appunto. Tutto questo succedeva in contemporanea ad un evento chiamato “Contest internazionale di graffiti”, organizzato dai fascisti di Casapound. Invitammo tutta la scena hiphop romana, e non solo, a disertare questo evento e a venire alla nostra festa. Riuscimmo così a sabotare il tentativo dei fascisti di appropriarsi della cultura hiphop, chiedendo a rappers, writers, djs e breakers di prendere posizione, in difesa di questa cultura e delle sue origini, per difendere l’hiphop come “voce di chi non ha voce”, come voce dei ghetti delle grandi metropoli. La jam del 2010 fu un autentico successo e da allora il Dans la rue rappresenta un punto di riferimento per tutti quelli che pensano che la scena hiphop non possa essere un burattino nelle mani dei fascisti. Dans la rue - block party: una festa di quartiere in cui ognuno porta il suo contributo, il suo sapere e lo condivide. Nessuno scopo di lucro, solo la voglia di stare insieme.
 
Dans la rue, letteralmente “per la strada” o “nella strada” è ciò che siamo ancora oggi, un gruppo di ragazzi e ragazze intimamente legati al mondo del writing con storie e biografie molto diverse, ma che in comune condivide la passione per i graffiti, come modo di esplorare gli angoli dimenticati della metropoli e lasciare tracce al nostro passaggio, un modo per esprimere e condividere ciò che pensiamo sui muri della nostra città.

PROGRAMMA 14 GIUGNO
~dalle 10:00
FREE WALL a tema resistenza
BAR e MERCHANDISING
DJ SET

~dalle 16:00
OPEN FREESTYLE
OPEN BREAKDANCE FLOOR

DALLA STRADA, PER LA STRADA, DA 15 ANNI

25 aprile fra guerra e Resistenza

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Il 25 aprile è divisivo. È divisivo storicamente, in quanto guerra civile; scontro fra italian* antifascist* e italian* fascisti*. È divisivo nella politica presente, in quanto evidentemente il ruolo politico del fascismo, così come quello della Resistenza, non è condiviso e pacifico. È divisivo anche nella memoria a sinistra, in quanto si assiste sempre più spesso a strumentalizzazioni che mettono in luce aspetti storici parziali.
Ad esempio così come negli ultimi anni abbiamo assistito al tentativo, nel nome della Resistenza, di legittimare la guerra in Ucraina, così nelle ultime settimane, sempre in nome dei partigiani, si vorrebbe armare l'Europa e farne un esercito. Così hanno scritto giornalisti, parlando della Resistenza come memoria storica per cui varrebbe la pena forgiare i guerrieri di oggi. 
All'interno di questo ponte radio proviamo a fare un po' di chiarezza, sia da un punto di vista storico che anche per quanto riguarda l'attualità. La Resistenza è stata una guerra civile, guerra patriottica e guerra di classe, con degli scontri anche all'interno della resistenza stessa (in particolare fra la parte più comunista e gli americani). Oggi resistenza non può significare schierarsi al fianco degli eserciti regolari, del suprematismo nazionalista oppure del suprematismo europeista. Il fascismo è ciò che ha condotto l'Italia nella seconda guerra mondiale, oggi resistenza non può significare guerra. Come si dice durante questa trasmissione, pace non può non significare antimilitarismo.  I valori che dovrebbero muovere una resistenza del presente dovrebbero essere quelli dell'antifascismo e dell'anticolonialismo, contro sopraffazioni e patriarcato. 
Durante la trasmissione sentiamo una prima testimonianza dello storico Alessandro Portelli, e successivamente di Michele Lancione, professore del politecnico di Torino che di fronte alla collaborazioni della propria università con guerra e la macchine delle espulsioni, non si è rimasto indifferente. Infine raccontiamo quanto sta accadendo in Germania, nell'università così come nelle manifestazioni per la Palestina.

il venticinque aprile di venticinque o'clock

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il 25 aprile di 25 o'clock

sonic youth - disconnection notice
palkosceniko al neon - su comunisti
erode - banditi
tear me down - 10-100-1000 acca larentia
assalti frontali - fascista in doppiopetto
bandajorona - fascismi ora
airesis - un giorno qualunque
direttiva 16 - parabello
palkosceniko al neon - fischia il vento
p38 punk - fischia il vento
skiantos - fischia il vento
razzapparte - servi o ribelli
prisoners - vuoti di memoria
keret korria - yankee go home
gavroche - davide e golia
assalti frontali - fanculo ci siamo anche noi
stormi six + leleprox + microplatform - stalingrado milano baghdad
est est est - siamo i ribelli della montagna
gang - eurialo e niso
dropkick murphys - dig a hole
woody guthrie - miss pavlichenko
i neurologici – quassam dub
the international noise conspiracy - under a communist moon

 

Perugia: Connecting struggles

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L' iniziativa EXTRA 100, fa seguito ai vari incontri a sostegno di 100x100Gaza.
(https://www.100x100gaza.it/eventi/connecting-struggles/).

Al turba, domenica 27 Aprile, un mix letale. Noi ci proviamo a
centellinarlo, ma servirà l’aiuto di tuttx. 

Programma della giornata:

15h00

Corpo a corpo: violenza coloniale e pratiche di combattimento
PippiLotta autodifesa femminista in dialogo con Capoeiristas Against
Oppression. Una chiacchierata sui contesti coloniali come luogo di
sperimentazione su carne viva di tecniche e tecnologie belliche e
securitarie, ma anche di pratiche di resistenza che proprio in quelle
stesse carni trovano la loro forza.

17h00

Capoeira Against Oppression
Workshop di capoeira aperto a tuttx, contro ogni oppressione coloniale e
in solidarietà ai popoli in lotta. Dalla Palestina al Brasile, la
capoeira è un atto politico.

18h00

Serigrafia live DIY
Porta un capo (suona male) di colore chiaro (continua a suonare male).
Insomma: porta un capo. Se è in carne ed ossa ce lo mangiamo, se è in
tessuto si serigrafa insieme. Ci saranno anche toppine già pronte da
stampare.

Scatenelle – crochet by hook or by crook
Porta il tuo uncinetto e se vuoi della lana. Se ne sei sprovvistx non
temere, troverai di che sferruzzare!

20h00

Cena benefit 100x100Gaza / Gazaweb
Per un sostegno concreto, collettivo e dal basso allx gazawi.
Per ricostruire il Centro Vik e per continuare a piantare Alberi della
Rete.
Per resistere all’isolamento materiale e simbolico di Gaza, che
l’esercito israeliano tenta di imporre impedendo contatti umani dentro e
fuori la Striscia.
Al cento per cento.

21h00

m0stra: rap anarcofemminista DIY
Dalla Grecia di passaggio a Perugia.
m0stra dal vivo, mostruosa, vi dis-turba e non si mostra.
Da dietro il passamontagna, i suoi versi parlano di femminismo, odio per
guardie e fascisti, lotta di classe, amicizie e crepacuori,
autoproduzione e anticapitalismo.»

A conclusione della corrispondenza i compagni di Perugia ricordano gli appuntamenti per il 25 aprile:

h 9.00 a Piazza Danti per una visita ai luoghi simbolo della Resistenza ed alle h 11.00 a Piazza Giordano Bruno per il Corteo