Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa !

Il mito delle 18 ore (ancora)

Data di trasmissione
1 anno 10 mesi ago

Commentiamo alcuni articoli del Messaggero e del Corriere della Sera a proposito del rinnovo del contratto: dal canale privilegiato tra Aran e Associazione nazionale presidi trapela la volontà di rendere obbligatorie alcune mansioni aggiuntive, aumentando di fatto l'orario di lavoro.

Riceviamo una telefonata di un maestro che parla delle lotte delle maestre e dei maestri diplomati sollecitando l'unione delle vertenze, evitando la frammentazione in tante date e in tante sigle.

Studenti e docenti "plusdotati"?

Data di trasmissione
3 anni 2 mesi ago

Nella trasmissione corrispondenza con una edutrice dei nidi di Roma Capitale, del Coordinamento contro la precarietà che fa il punto della situazione delle assunzioni dopo un lungo ciclo di lotte.

Si parla poi del progetto di inserire nella legge di stabilità un capitolo di spesa per finanziare una "formazione d'eccellenza" per 500 studenti "plusdotati".

Nell'ultima parte si introduce il nuovo Piano di formazione per i/le docenti presentato dalla ministra Giannini.

Guerra ai maestri in lotta. Riflessioni con un compagno che vive in Messico

Continuiamo i nostri approfondimenti sul Messico, dove la lotta dei maestri non vuole fermarsi nonostante l'acuirsi della repressione statale (negli ultimi giorni si sono contati sei morti tra i manifestanti, oltre a diversi arrestati).

 

Un compagno che vive in Messico e ora è a Roma racconta ai nostri microfoni la situazione sociale messicana e quella degli studenti (universitari e non).

Durata 17m 20s

Messico: pesante attacco dei federales ai presidi dei maestri, 6 morti

Come tristemente si prevedeva la Polizia Federale ha alzato allo scontro a fuoco il livello di repressione sul plantòn dei maestri di Nochixtlan. Sei sono i morti tra i manifestanti e decine gli arresti. Ora si aspetta l'arrivo delle forze armate a Oaxaca dove si trovano già 20.000 effettivi, e il Planton dei maestri piu grande asseragliato nel centro della città. La situazione rimane molto tesa e pesante. Si aspetta di vedere quale sarà la decisione dei compagni, se resistere o evitare lo scontro.

Durata 10m 41s

Messico: scioperi e manifestazioni contro la riforma educativa

Al telefono un compagno dal Messico ci racconta le lotte dei maestri e del settore educativo che da giorni si oppongono alla riforma educativa. La repressione dei Federales è stata molto violenta ma molte comunità sono scese a bloccare le strade e in piazza in solidarietà con i maestri.

Continua in Messico la protesta contro la riforma dell'educazione

Ancora imponenti manifestazioni in Messico dove venerdì e sabato scorso studenti, docenti e attivisti sono nuovamente scesi in piazza per contrastare la riforma dell'educazione voluta dal governo Nieto. Martedì, a Città del Messico, anche i sindacati confederali hanno organizzato una manifetazione di solidarietà alle maestre e ai maestri messicani; ma il governo messicano continua a fare muro alzando altresì il livello di repressione nei confronti dei movimenti sociali.

 

Durata 16m 28s

Protesta di docenti e insegnanti in Messico

Da mesi, in Messico, docenti delle scuole protestano contro la rifoma della scuola voluta dal premier Nieto (2013). Oltre all'abrogazione della riforma, si chiedono ingenti aumenti salariali.

La riforma sull'"educazione" altro non è che una riforma al servizio del padronato messicano.

Le proteste sono in corso in diverse città dello stato messicano; una delegazione di circa 2500 docenti è stata ricevuta a Città del Messico, ma le risposte dal governo centrale non hanno sortito nulla.

 

Durata 28m 33s

Precari/e della scuola in piazza giovedì 14

Data di trasmissione
3 anni 10 mesi ago

Nella trasmissione del 12 gennaio 2016 corrispondenza con una compagna del Coordinamento Precari Scuola per parlare del presidio indetto per giovedì 14 dalle ore 15 alle 18 via Napoleone Parboni 6.

Nella seconda parte si parla dei PTOF, piani triennali dell'offerta formativa, la cui elaborazione è prevista dalla legge 107 entro il 15 gennaio e quindi di quanto la "Buona Scuola" impone.