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castelli romani

Presidio ad Albano contro la discarica

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Nonostante il maltempo, è stato convocato, questa mattina, un presidio ad Albano per le questioni della discarica di Albano che non cessa di inquinare.

Il presidio ha voluto segnalare anche l'esistenza di un nuovo impianto nocivo (depuratore) sempre nella zona dei Castelli Romani. L'impianto presenta delle notevoli mancanze da un punto di vista sanitario e ambientale.

 

Ascolta la corrispondenza con un redattore di Impatto - Voci contro la nocività.

270bis: rinviati a giudizio Adriano e Gianluca

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Adriano e Gianluca, i due compagni che dal settembre 2013 si trovano in carcere in regime di Alta Sorveglianza 2 perchè accusati di aver compiuto azioni con finalià di terrorismo nel territorio dei Castelli Romani, sono stati rinviati a giudizio dal GIP nell'udienza che si è svolta oggi a Roma a porte chiuse. Nel processo, che inizierà il 26 maggio, è previsto l'utilizzo della videoconferenza (generalmete disposto nei processi per mafia), con grave pregiudizio per le possibilità di difesa degli imputati.

8 febbraio iniziativa antifà a Genzano

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Nicolas (radio default) presenta l'iniziativa anntifascista  scaturita "dalla strada", che si terrà a genzano l'8 febbraio 2014:

dopo il il fallito tentativo di fare di genzano la "nuova predappio" e le aggressioni fasciste ail'attivista di radio default, genzano ribadisce il suo antifascismo con l'iniziativa di sabato prox.
 

http://www.radiodefault.it/

https://archive.org/details/SpottinoInDirettaDalleStrade

Manifestazione 26 Marzo: Contributi da Velletri e Padova

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Dalla piazza una doppia corrispondenza con una compagna di Velletri ed un compagno di una radio comunicaria di Padova. Acqua bene comune, autorganizzazione, mobilitazione del basso, senza padrini e senza padroni. Diritto ad un'acqua pubblica, ma anche e soprattutto sana, e non all'arsenico, come nei Castelli Romani.

Approfondimento Elettrosmog: Radio Vaticana, presidio a Ostia, acqua-ACEA

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Trasmissione del 25 feb 2011, (ven h 14.30 -15.30.)

Approfondimento sulla questione Elettrosmog.

 

Giovedì 25 feb la corte di cassazione ha confermato la colpevolezza di Radio Vaticana. L'emittente dovrà risarcire i danni provocati ai cittadini a causa dell'esposizione alle onde elettromagnetiche generate dalla radio del vaticano. Corrispondenza con un membro dei comitati di Cesano (Roma Nord) promotori del presidio.

 

Sab 26 presidio ad Ostia contro le antenne radio a Torre Acea. Collegamento con un membro dei comitati che da anni si battono per far togliere le antenne. (dopo anni di lotta sono state per ora ridotte da 24 a 9).

 

Collegamento telefonico con Giorgio Cinciripini della rete NO Elettrosmog Italia che ci parla della legislazione italiana riguardante l'elettrosmog.

 

Aggiornamenti sul presidio tenutosi in mattinata davanti agli uffici di ACEA, Roma - Piramide, sulla questione dell'arsenico nell' acqua dei castelli romani. Una delegazione è stata ricevuta dai dirigenti di ACEA.

 

Trasmissioni precedenti

 

 

 

Assemblea ai Castelli romani contro l'arresto di Peppe e Mirella

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Registrazione dell'assemblea che si è tenuta ai castelli romani contro un'ennesima operazione polverone che ha portato all'arresto di diversi militanti appartenenti al collettivo dei Castelli Romani. Arresti avvenuti su fantomatiche dichiarazioni di pentiti. 

Questo aggrava ancora di più la situazione in carcere di Giuseppe Galluzzi e Mirella Varroni. 

In una casa sul litorale di Torvaianica, di proprietà dei genitori di Mirella Varroni, vengono ritrovati nell’aprile del 1978 alcuni borsoni contenenti diverse armi da fuoco, prontamente denunciati dal padre, alle forze dell’ordine. Le indagini condotte portano all’incriminazione della figlia e del suo fidanzato, Giuseppe Galluzzi (resisi entrambi latitanti), accusati insieme ad altri otto esponenti del collettivo di cospirazione politica mediante associazione, banda armata, detenzione e ricettazione di armi. L’operazione viene bollata immediatamente come una provocazione, tesa a stroncare una realtà che, organizzatasi nell’ambito dei Comitati autonomi operai romani, ha condotto negli anni numerose lotte per l’autoriduzione delle bollette, sulla questione abitativa e dei trasporti, con gli studenti delle scuole superiori e gli operai delle fabbriche operanti nella zona. In particolare viene sottolineata l’inconsistenza delle accuse, considerato che il luogo del ritrovamento delle armi è incustodito per la maggior parte dell’anno e per chiunque sarebbe stato facile introdurvisi e depositarvi i borsoni. Né, si argomenta, sarebbero stati intelligenti i militanti incriminati, se avessero scelto come arsenale un luogo facilmente riconducibile a uno di loro. Su queste basi viene condotta una campagna in solidarietà agli arrestati, che passa per la nascita di un comitato per la loro liberazione, cui partecipa anche la sezione di Albano del Psi, in polemica con quella del Partito comunista, e l’organizzazione di momenti di controinformazione sulla vicenda. L’iter processuale si concluderà nel 1981 con la condanna rispettivamente a quattro e cinque anni e mezzo di carcere per Mirella Varroni e Giuseppe Galluzzi, arrestati l’anno precedente, e l’assoluzione per i restanti membri del collettivo, essendo nel frattempo venuta meno l’imputazione per cospirazione politica e banda armata.