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deposito unico

Scorie nucleari a nord, monnezza a sud - aggiornamenti dalle lotte attorno a Roma

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Ospitiamo due corrispondenze per aggiornarci delle lotte contro diversi tipi di nocività nella regione Lazio, le loro relative modalità di smaltimento e stoccaggio e sull'avanzamento dei cantieri degli impianti dedicati, dal deposito unico di scorie nucleari al mega inceneritore di ACEA.
La prima con una esponente del comitato biodistretto Almerina, per parlare della loro protesta del 20 Giugno scorso lungo il fiume Tevere su due barconi, la seconda con un compagno del Coordinamento contro l'inceneritore di Albano per discutere delle numerose iniziative che si terranno lungo tutta l'estate per contrastare l'enorme cantiere dell'inceneritore che procede a spron battuto, a partire dal presidio sotto al TAR il prossimo 15 Luglio, in occasione della discussione della sospensiva fino all'udienza di merito del 4 Novembre.

No al deposito di scorie nucleari nella Tuscia

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Ospitiamo due corrispondenze, la prima, come di consueto per aggiornarci sulla vertenza contro l'inceneritore di di Roma a Roncigliano, la seconda per parlare della prossima iniziativa contro la localizzazione nella Tuscia del deposito unico di scorie nucleari.

Pubblicizziamo due iniziative, entrambe per domenica 6 Aprile:

- La marcia contro il deposito unico di scorie nucleari a Vulci alle ore 10 di mattina fino all'ora di pranzo,

- La discussione al centro sociale I po' di Marino, dalle ore 17, sul rapporto fra centrali nucleari e armi atomiche, analizzando in particolare il caso di Israele (a seguire cena sociale).

I misteri della CNAI e il colpo di scena dell'inceneritore della Rida Ambiente

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Ospitiamo due corrispondenze, la prima sulla Carta Nazionale per le Aree Idonee a ospitare il deposito unico delle scorie radioattive e la seconda sul nuovo piano di Rida Ambiente di realizzare il nuovo mega-inceneritore della città di Roma nella zona di Aprilia.

Inchieste o no, i nuovi impianti non si arrestano...

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Ospitiamo una corrispondenza per discutere delle (scarse) conseguenze dell'arresto di Flaminia Tosini sui vari progetti di nuovi impianti di smaltimento rifiuti nel Lazio. Commentiamo poi in chiusura due notizie venute fuori in settimana riguardanti nuovi sversamenti di rifiuti tossici a Salerno e qualche piccola novità riguardante il sito del deposito unico di stoccaggio dei rifiuti radioattivi italiani.

Deposito unico delle scorie nucleari ed altre schifezze

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TrasmissioneImmagine rimossa. di rassegna sui temi più disparati: apriamo con un breve sunto della situazione per quel che riguarda la localizzazione del deposito unico delle scorie nucleari italiane che potrebbe essere costruito nella zona della provincia di Latina. Passiamo poi ai ricorsi dell'avv. Manlio Cerroni che pretende fondi pubblici a destra e a manca, dai 500 milioni per l'inceneritore di Albano, ai 900 che pretende dall'AMA. Passiamo a parlare di Rocca Cencia, perchè secondo le dichiarazioni dell'amministratore delegato dell'AMA Fortini è in avvio la procedura per l'ampliamento del centro di trattamento rifiuti sulla Casilina. Chiudiamo con alcune notizie sulla disastrosa situazione della valle del Sacco.

Carrellata di notizie: Tav, rifiuti, approfondimenti internazionali e scorie nucleari

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Apriamo la trasmissione leggendo una breve Ansa sulle lamentele dei poliziotti del cantiere Tav per le polveri emesse dagli scavi, prendiamo quindi la palla al balzo per pubblicizzare il corteo cittadino in solidarietà ai No TAV di Sabato prossimo alle ore 15:00 a Piazzale Tiburtino. Passiamo a parlare dell'emergenza rifiuti a Palermo, alle cosiddette Mamme volanti di Brescia che da un piccolo aereo hanno di recente studiato le problematiche del loro territorio ed alla riapertura delle conferenze dei servizi sulla discarica di Albano Laziale. Apriamo una parentesi internazionale parlando del risarcimento imposto alla Shell verso i pescatori del delta del Niger. Torniamo ad occuparci dell'oleodotto KeystoneXL, dato che allla Camera statunitense è passata l'autorizzazione al progetto e si profilano forti scontri legati all'impatto ambientale del progetto. Chiudiamo la trasmissione parlando del deposito unico nazionale di scorie radioattive il cui sito definitivo verrà reso pubblico nei prossimi mesi.