A Milano sabato scorso vari collettivi per il diritto all'abitare hanno dato vita ad un'affollatissima manifestazione contro la criminalizzazione dei movimenti per il diritto all'abitare.
A Padova fra pochi giorni si apre un processo a carico di 75 imputati appartenenti al comitato di lotta per la casa di Padova.
Ne parliamo con una compagna del comitato abitanti della Barona di Milano e con una del comitato di lotta per la casa di Padova
Mercoledì 25 Settembre si è svolta una manifestazione a Milano in solidarietà con Vincenzo, di recente arrestato in Francia per le giornate di Genova 2001. Ne parliamo con una compagna in collegamento telefonico.
Cronache milanesi con un apparente minestrone di quel che accade nella "capitale morale d'Italia" dove tra aumenti del prezzo del biglietto del trasporto pubblico, olimpiadi a venire, trasformazione e speculazioni nel quartiere San Siro fino all'applicazione delle zone rosse volute e possibili grazie ai decreti sicurezza a firma Minniti prima e Salvini poi, ci raccontano come la città, vero è che si sta trasformando, ma soprattutto privatizzando.
La pubblicazione del bando per gli scali Farini e San Cristoforo, ha avviato nei mesi scorsi la grande operazione di trasformazione degli scali ferroviari milanesi (oltre ai citati, Greco, Lambrate, Rogoredo, Porta Romana e Porta Genova). Un passaggio chiave che accelera la privatizzazione, di fatto, di aree del demanio pubblico, vendendo i semplici diritti edificatori.
Dopo il corteo di Modena del 25 aprile un nuovo momento per riflettere e rilanciare la lotta contro i CPR. Sabato 11 maggio a Milano si terrà un'assemblea alle ore 11 in Calusca. Ne parliamo al telefono con una compagna.
A Milano è stata inaugurata un'istallazione di Gaetano Pesce, ispirata alla sua poltrona UP5&6, alta otto metri che dovrebbe rappresentare la violenza sulle donne. È stata collocata in piazza Duomo in occasione del Salone del mobile. Le compagne di Non una di meno Milano hanno organizzato una controinaugurazione, sempre in duomo, rivendicando che il corpo di una donna trafitta "vittima" inerte della violenza (questo rappresenta l'installazione) non è una rappresentazione utile a combattere la violenza, ma invece continua soltanto a riproporre gli stessi luoghi comuni su un tema che andrebbe affrontato con estrema serietà. Una compagna di Non una di meno Milano ci racconta l'azione.
In collegamento con un compagno, un aggiornamento sugli ultimi avvenimenti nel quartiere popolare Corvetto, nella periferia di Milano. Tra sgomberi e resistenze, uno sguardo anche su quello che sta avvenendo in città.
La scorsa notte un raid fascista ha imbrattato i murales che abbelliscono la facciata del liceo magistrale Agnesi di Milano, deturpata anche l'opera dedicata a Franca Rame, la prima dedicata all'attrice dopo la sua morte.
Una studentessa del Collettivo indipendente Agnesi ci racconta come sono andate le cose, di seguito il comunicato:
Questa mattina recandoci a scuola ci siamo trovati innanzi all’atto infame commesso la notte scorsa da codardi fascisti.
Numerosi sono stati gli sfregi ai murales che decorano la facciata della succursale, attacchi fisici e ideologici a valori universali come la parità di genere e l’antifascismo.
Il pugno di lotta femminista è stato coperto per esser sostituito da una croce celtica, “fuori i fascismi dalle scuole” è stato sostituito da “fuori i compagni dalle scuole”, il volto di Franca Rame, donna di cultura e simbolo di lotta per i diritti delle donne, vittima di uno stupro proprio da parte di un manipolo di fascisti è stato coperto insieme al cuore che arde, il noto logo del K.I.A.
Questo atto codardo non ci spaventerà ed è una delle ennesime infamie che caratterizzano il modus operandi di questi gruppi.
I murales verrano prontamente sistemati a breve, e la realizzazione di un ulteriore pezzo, a tema LGBT, rientra tra le nostre proposte di quest’anno.
Non spegni il sole se gli sputi addosso, non c’è posto per i fascismi nelle scuole!