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Roma: giovedi presidio contro la RWM fabbrica di bombe

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L’11 gennaio 2016 il Ministero della Difesa francese ha assegnato alla RWM Italia spa una commessa del valore
di 225 milioni di euro per lo sviluppo e la fornitura di quattro tipi di bombe MK 82. La RWM Italia spa ha la
sua sede centrale a Ghedi, provincia di Brescia, e uno stabilimento a Domusnovas, nel Sulcis Iglesiente. Lo
stabilimento sardo produce e vende bombe, ordigni con un’alta capacità distruttiva come la BLU-109 ad alta
penetrazione e sospetto utilizzo di uranio impoverito o le MK 82 e modelli a seguire. Queste ultime in particolare
hanno attirato le attenzioni dell’opinione pubblica per le “strane” spedizioni verso l’Arabia Saudita dove sono
state usate per bombardare lo Yemen; uno dei tanti conflitti, magari poco conosciuti ma non per questo meno
cruenti.
 
Le Madri Contro la repressione - Contro l'operazione Lince hanno organizzato per venerdi mattina alle 10 davanti al Consiglio di Stato in Piazza Cairoli presso Via Arenula - accanto Ministero della giustizia, un presidio
contro la fabbrica di bombe RWM (Domusnovas, Sardegna) per il ricorso sporto da Italia Nostra, USB, CSS-Assotziu Consumadoris Sardigna. Quella RWM che ha moltiplicato i suoi utili con la guerra in Yemen vendendo bombe alla coalizione saudita, che coi bombardamenti ha causato una pesantissima crisi umanitaria tra il popolo yemenita.
Il ricorso riguarda le infrazioni e le gravi irregolarità portate avanti dalla RWM nel suo piano di ampliamento, irregolarità su cui Comune, Provincia, Regione e alla fine anche il TAR hanno chiuso tutti e due gli occhi, consentendo alla RWM di portare a termine il suo piano.
Cionondimeno siamo convinti che a questa fabbrica non possa essere consentito tutto, dalle violazioni di norme urbanistiche a quelle sulla sicurezza e sul rispetto del territorio, e soprattutto non può essere consentito che produca e commerci strumenti di sterminio di massa.
Pertanto la nostra lotta continua, anche sul piano legale, e il giorno 23 di settembre dalle ore 10 saremo in via Arenula, davanti al Ministero della giustizia, per dar peso ai nostri argomenti con la nostra presenza. Invitiamo chiunque abbia la possibilità di partecipare al sit in e unirsi alla nostra protesta.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti vedi https://stoprwm.wordpress.com

GIORNATE LETTERARIE

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L’Associazione Amicizia Sardegna Palestina rinnova l’appuntamento estivo con la quinta edizione della festa Palestina in Sardegna.

Tre giorni di incontri letterari, arte e musica, dal 16 al 18 luglio al Lazzaretto di Cagliari!
Di seguito il programma completo:

Venerdì 16/7/2021
ore 18.30
Sala polifunzionale del Lazzaretto
Inaugurazione della mostra “Art as Resistance”, riproduzione fotografica dell’opera della pittrice palestinese Malak Mattar
Ore 19.30
Chiostro del Lazzaretto
Introduzione di Wasim Dahmash
Incontro con Pina Piccolo e Ahmed Masoud, autore di Scomparso. La misteriosa sparizione di Mustafa Oda (Roma, Lebeg, 2019)
Ore 21.00
Spettacolo “Il sole sorge sul mare di Gaza”, con Federica Putzolu, Giuseppe Boy, Ivana Busu, Fabrizio Lai, Andrea Loche
Ore 21.30
Proiezione del film “Amore, furti e altri guai”, di Muayad Alayan

Sabato 17/7/2021
Ore 19.30
Chiostro del Lazzaretto
Incontro con Samuela Pagani e Hoda Barakat, autrice di Corriere di notte (Milano, La nave di Teseo, 2019)
Ore 20.30
Cena sociale, contributo minimo 10 euro, necessaria la prenotazione, entro l’ore 14.00 del venerdì 16 luglio, via whatsapp al nr. 3332602120
Ore 21:30
Proiezione del film Sarah & Saleem. Là dove nulla è possibile, di Muayad Alayan

Domenica 18/7/2021
Ore 19.30
Chiostro del Lazzaretto
Incontro con Olga Solombrino, autrice di Arcipelago Palestina. Territori e narrazioni digitali (Udine, Mimesis, 2018), e Amedeo Rossi, autore di Il muro della Hasbarà. Il giornalismo embedded de “La stampa” in Palestina (S.L., Zambon, 2017).
Ore 21.30
Proiezione del film “Il paradiso probabilmente”, di Elia Suleiman

Al via l'esercitazione militare Falcon Strike 2021 con la presenza degli F-35 israeliani

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In questi giorni (precisamente dal 7 al 15 giugno) si sta tenendo in Italia l’esercitazione congiunta Falcon Strike 2021, tra l’Aeronautica Militare Italiana, la US Air Force, la Royal Air Force britannica e l’aeronautica militare israeliana (IAF) con la presenza degli F-35 Adir dell’Aviazione israeliana, usati anche per bombardare Gaza qualche giorno fa. Come noto, gli F-35 israeliani hanno fatto il loro debutto operativo durante l’operazione “Guardiani del muro” con intensi bombardamenti sulla Striscia di Gaza che hanno ucciso 230 palestinesi, la gran parte civili, inclusi 65 bambini, 39 donne e 17 anziani e ferito più di 1.710 persone. Il tutto avviene in Sardegna, una regione dove oltre 35 mila gli ettari di territorio sono sotto vincolo di servitù militare e a cui occasione delle esercitazioni viene interdetto uno specchio di mare di oltre 20 mila chilometri quadrati. Ne parliamo con Antonio Mazzeo.

Tzua! 5 giorni di festival femminista a Sassari

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Con una compagna parliamo del Festival femminista intersezionale "Tzua! A tuffo nel relitto", che si terrà a Sassari il 28-29-30 Settembre e 1-2 Ottobre 2020. Il festival, organizzato dall’associazione culturale il Colombre e da Le Tali, è completamente autoprodotto e autofinanziato.

Per sapere orari, luoghi, dettagli e informazioni sugli eventi e sulle protagoniste del festival, il programma completo è scaricabile a questo link.

 

Sardegna: Bakis Beks il rapper a processo

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L'11 settembre scorso alle ore 18:30, c'è stato un SIT-IN in solidarietà a Bakis Beks!
Passione civile e talento sono tratti che hanno fatto risaltare sulla scena rap un artista come Bakis Beks, che da tempo mostra sui palchi la creatività e il coraggio di esprimere, attraverso la forma d'arte che sente più vicina, la propria opinione e il proprio pensiero.
Anche per questo motivo ha destato un coro di indignazione, specialmente nella comunità nuorese, la notizia che Bakis insieme ad altri giovani siano stati colpiti da un inqualificabile atto repressivo, con un decreto penale di condanna che li ha raggiunti a seguito di un concerto rap.
Le forze repressive hanno ritenuto di incriminare le parole di una canzone in cui Bakis ha cantato tutta la sua contrarietà alla presenza dei poligoni militari in Sardegna: “non c’è tempo per mediazioni – indennizzi – conciliazioni - questo è un messaggio ai coloni - basta, fuori dai coglioni!”.
Ad essere incriminata è anche la coreografia che accompagna il testo musicale ovvero “il dito medio”, comune espressione di denuncia degli artisti rap.
A detta degli inquirenti che erano presenti al concerto l’8 settembre 2018 a Nuoro, quelle parole e quella coreografia sarebbero state espresse oltraggiosamente contro di loro.
Tra qualche mese per il cantante ed alcuni fan si aprirà un processo presso il Tribunale di Nuoro, nel quale verrà messa in discussione la libertà di espressione e la libertà dell’arte.
I
Sentiamo l'avvocata Giulia Lai dell'associazione Libertade