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Senegal

Radio Africa : venti di guerra in Etiopia,Senegal legge omofoba

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Crescono le tensioni fra Etiopia ed Eritrea ,da oltre 12 mesi si registrano ripetute avanzate e spostamenti di forze armate e una crescente retorica bellicista . Le rivendicazione da parte di Addis Abeba di uno sbocco al mare verso il porto di Assab sono considerate dall'Eritrea una minaccia alla propria integrità territoriale .L'Etiopia denuncia un alleanza tra i militari eritrei che ancora sono in Tigray e le milizie ahmara Fano ,mentre aumenta il coinvolgimento dei due paesi nella disastrosa guerra in Sudan .

In Senegal si sta scatenando una vera e propria caccia all'omosessuale dopo che il governo del Pastef ha confermato una legge di stampo omofobo che aveva promesso in campagna elettorale .Le difficoltà sul piano economico con la crisi del debito e la repressione verso le proteste degli studenti a Dakar con la morte di un giovane probabilmente ucciso dalla polizia, inducono iil governo di Sonko a stornare l'attenzione da questi problemi solleticando la base del partito con leggi contro la comunità gay.  

Radio Africa: Senegal, Burkina Faso, Sudan

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Lo spazio redazionale si apre con il ricordo della strage di Addis Abeba, uno dei più efferati crimini del colonialismo italiano, avvenuta tra il 19 e il 21 febbraio 1937, allorché almeno 20.000 persone vennero massacrate dai fascisti e dalla popolazione italiana residente in Etiopia. Iniziative di commemorazione si terranno a Roma, a Torino, a Bologna e in diversi altri luoghi.

Senegal: lunedì 9 febbraio Abdoulaye Ba, studente di medicina dell’Università Cheikh Anta Diop di Dakar (UCAD), è morto nel corso di violenti scontri tra studenti e polizia all'interno del campus universitario. Gli studenti delle università senegalesi protestavano contro la mancanza di pagamento delle borse di studio che, per molti, rappresentano l’unica fonte di reddito. A seguito di questi scontri, le autorità senegalesi hanno chiuso la residenza studentesca "fino a nuovo avviso", costringendo gli e le studenti a tornare dalle loro famiglie, spesso lontane, senza indicazioni sul proseguimento delle lezioni.

Burkina Fasoil Burkina Faso è stato colpito, nel fine settimana, da una serie di attacchi da parte di presunti jihadisti contro distaccamenti militari nel nord e nell'est del paese. Il bilancio delle vittime ha raggiunto almeno venti morti. Il Burkina Faso, governato dalla giunta del capitano Ibrahim Traoré, è vittima di violenze da parte di gruppi jihadisti legati ad Al-Qaeda e allo Stato Islamico da oltre un decennio. Mentre la giunta ha promesso un ritorno alla sicurezza entro pochi mesi dalla presa del potere, il Paese rimane intrappolato in una spirale di violenza che ha causato decine di migliaia di vittime tra civili e militari dal 2015

Sudan: l’ Agenzia Reuters ha riferito che l'Etiopia ospita un campo di addestramento segreto per le forze paramilitari sudanesi che combattono l'esercito sudanese da quasi tre anni. Questa rivelazione fa luce sull’ulteriore coinvolgimento di attori esterni nella sanguinosa guerra civile sudanese che ormai divide il paese in due entità separate e coinvolge civili innocenti producendo una crisi umanitaria che sembra senza fine.

Radio Africa: Guinea-Bissau, Senegal, Sudafrica, RDCongo

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Guinea Bissau: tre giorni dopo le elezioni presidenziali, il capo dello Stato è stato arrestato e uomini in uniforme hanno annunciato la sospensione del processo elettorale e la chiusura delle frontiere. Sono stati arrestati anche i rappresentanti dell'opposizione Domingos Simões Pereira e Fernando Dias. Prima che la Commissione elettorale pubblicasse i risultati ritenuti ufficiali, entrambi i candidati alle elezioni avevano rivendicato la vittoria. 

Senegal: di fronte a una situazione economica difficile e a tensioni all'interno della maggioranza, il presidente senegalese Bassirou Diomaye Faye e il suo primo ministro Ousmane Sonko sembrano vicini ad una rottura, mentre il paese attende che le promesse fatte da entrambi prima di salire al potere si concretizzino. Tuttavia, la situazione economica e l'entità senza precedenti del debito, ora stimato al 132% del PIL, stanno riducendo il margine di manovra del governo .

Sudafrica: la società civile sudafricana, in particolare le donne, si è mobilitata con lo “sciopero” G20 Women’s Shutdown; l’organizzazione "Women for Change" ha esortato donne, ragazze e persone della comunità LGBTQ+ ad astenersi da tutto il lavoro, retribuito e non retribuito, per  l'intera giornata di venerdì 21 novembre, alla vigilia della due giorni del Forum. L’obiettivo era farsi sentire economicamente, socialmente e simbolicamente. Questa azione si è iscritta nell’ondata di mobilitazioni che sta attraversando il Sudafrica a causa del diffondersi di violenza di genere e femminicidi.

RDCongo: nella Repubblica Democratica del Congo, 89 civili sono stati uccisi in una settimana durante gli attacchi dei ribelli delle Forze Democratiche Alleate (ADF) nell'est del paese. La RDC orientale è afflitta da violenze da trent'anni. con una moltitudine di gruppi armati e milizie. Tra gennaio e febbraio, il gruppo antigovernativo M23, sostenuto dal Ruanda, ha conquistato vaste aree di territorio nel Nord e nel Sud Kivu.

Radio Africa. Sudan, Sud Sudan, Etiopia, Senegal

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Sudan: dopo due anni di conflitto la capitale Khartoum torna sotto il controllo della giunta militare. Le milizie RSF si ritirano verso il Darfur.
 
Sud Sudan: arrestato a Juba il vicepresidente Rieck Machar, dopo che nell'ultimo periodo erano aumentati gli scontri armati tra il South Sudan People’s Defence Forces (SSPDF) e il partito del vicepresidente, lo SPLA-IO nella capitale e nello stato dell’Upper Nile.
 
Etiopia: dopo gli Accordi di Pretoria, che davano per conclusa la guerra nel Tigray, la situazione si è nuovamente complicata; infatti, Il conflitto che si è aperto in seno al Fronte Popolare di Liberazione del Tigray (TPLF) ha riacceso le tensioni tra Etiopia ed Eritrea.
 
Senegal: a un anno dalla vittoria elettorale del Pastef, il presidente Faye ha fatto un audit sui conti pubblici e ha scoperto che l'ex presidente Macky Sall aveva nascosto sette miliardi di debiti del paese. Ciò ha determinato una crisi finanziaria e una trattativa con il FMI per un nuovo prestito.
 

Radio Africa: Senegal, Costa d'Avorio, Ciad, RD Congo, Mozambico

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Sempre più paesi, dal Senegal al Ciad, rifiutano la presenza di truppe straniere sul proprio territorio, così come già fatto dagli stati del Sahel. Aumentano anche le critiche agli accordi stipulati precedentemente con le multinazionali per lo sfruttamento delle risorse territoriali, come in Senegal e nella Repubblica Democratica del Congo, dove il governo denuncia Apple perché la ritiene complice del saccheggio delle risorse naturali compiuto dalle milizie.

Il Mozambico, con le sue immense risorse di gas naturale, attira le attenzioni di diverse imprese straniere, tra cui ENI, ma l'instabilità politica determinata dalle elezioni contestate di ottobre 2024 potrebbe estendere la crisi energetica a tutta l'Africa e non solo.

Radio Africa:Sudafrica,Senegal,Sudan

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Radio Africa in questa puntata la storia dei minatori illegali in Sudafrica i cosidetti zama zama, “quelli che ci provano” in lingua zulu, costretti alla clandestinità e a rimanere nelle miniere per non essere arrestati dalla polizia . Questa vicenda ci riporta alle ondate xenofobe in Sudafrica alimentate dalla crisi economica e da politici razzisti. 

Le elezioni legislative in Senegal  hanno confermato il consenso per il PASTEF di Sonko e Faye ,ora il governo avendo la maggioranza nell'Assemblea può portare avanti quelle misure promesse in campagna elettorale . Grandi sono le aspettative ,sopratutto fra i giovani, per un cambiamento sostanziale dopo le rivolte contro Macky Sall ,l'ex presidente ,la crisi  economica e la disoccupazione giovanile sono i temi sui quali l'opzione panafricanista di Sonko si dovrà confrontare.

In Sudan una ricerca della Sudan Research Group della London School of Hygiene and Tropical Medicine ha calcolato un numero di vittime molto superiore a quello finora stimato dalle Nazioni Unite. Non si muore solo a causa della guerra ma secondo gli operatori umanitari, il conflitto in Sudan che dura da 19 mesi ha creato la peggiore crisi umanitaria del mondo, con migliaia di persone a rischio di morire di fame . Intanto Amnesty International ha denunciato l'invio di sistemi d'arma francesi  alla milizia Rapid Support Forces (RSF), che combatte l'esercito , attraverso una triangolazione con gli Emirati  Arabi  Uniti.

Radio Africa : Sudafrica,Senegal,Kenya

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Radio Africa in questa puntata racconta gli scenari post elettorali in Sudafrica dove per la prima volta dal 1994 l'ANC perde la maggioranza assoluta e si profila una complessa trattativa con gli altri partiti , parliamo dei problemi del settore della pesca in Senegal ,che è stato al centro  delle promesse elettorali del Pastef e costituisce una parte importante dell'economia senegalese ,infine raccontiamo una storia di violenze contro la popolazione kenyota da parte di un contingente di soldati britannici che si trova nel paese per addestrare i militari del Kenya contro il gruppo degli Al Shabab.   

Radio Africa: Senegal RD Congo Mali

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Senegal: il neo-presidente Bassirou Diomaye Faye, ha nominato Ousmane Sonko come suo primo ministro poco dopo la sua investitura, ieri martedì 2 aprile. La nomina rappresenta il primo atto ufficiale della presidenza di Faye.

RD Congo: Judith Suminwa è la prima donna a guidare un governo, economista con esperienza nell'Onu ed ex ministra, è molto vicina al presidente Tshisekedi.

Mali: scaduto il termine previsto dalla giunta militare per la transizione del potere ai civili, un termine in seguito al quale non è cambiato nulla ed i militari sono rimasti al potere.  

Radio Africa: Sudan Senegal Niger

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Sudan : da undici mesi è sconvolto da una guerra cominciata come scontro di potere tra due generali e che rischia di far collassare il paese; teatro della maggior crisi umanitaria del mondo per numero di persone colpite, 11 milioni circa di sfollati interni e 3 milioni fuori dal paese.

Senegal: il paese al voto il 24 marzo per eleggere il nuovo presidente. I candidati promettono interventi per salvare l’economia e rivedere gli accordi sulla pesca che hanno ridotto milioni di pescatori artigianali alla fame.

Niger: La giunta militare denuncia come illegale la presenza militare americana. La denuncia dell’accordo militare è arrivata la sera del 16 marzo in diretta TV. In particolare, ha criticato l’accordo del 2012, relativo allo status del personale militare degli Stati Uniti e dei dipendenti civili del dipartimento americano della Difesa.


 

Radio Africa: RD Congo Senegal Unione Africana ed Israele

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RDCongo-Rwanda, salgono le tensioni per il conflitto nel Nord Kivu; le tensioni principali riguardano l’Est della RDCongo, dove decine di gruppi armati combattono tra di loro o contro le FARDC, l’esercito regolare congolese; si aggrava anche la situazione in Ituri dove il numero dei sfollati è in aumento.

Senegal, l’opposizione ha boicottato la due giorni di dialogo nazionale voluta da Macky Sall : il 2 giugno nuova data per le elezioni; un progetto di legge di amnistia per prigionieri politici ; apertura a validare candidature alle presidenziali precedentemente respinte e Macky Sall come traghettatore fino all’installazione del suo successore. I nodi politici rimangono irrisolti.

L’Unione Africana espelle la delegazione israeliana dal suo 37° vertice ad Addis Abeba.