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Lettera al MAECI: no agli accordi universitari con Israele

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A fine febbraio 2024, apprendiamo che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale annuncia il bando per progetti congiunti di ricerca sulla base dell’Accordo di Cooperazione Industriale, Scientifica e Tecnologica tra Italia e Israele.[1] Sottolineiamo che il finanziamento potrebbe essere utilizzato per sviluppare tecnologia dual use, ovvero a impiego sia civile che militare, e che la terza linea di finanziamento delle tecnologie ottiche potrebbe essere utilizzata per sviluppare devices di sorveglianza di ultima generazione (detectors) anche a uso bellico. Questo aggraverebbe le responsabilità internazionali del nostro Paese poiché, nonostante le rassicurazioni del governo, l’Italia non sembra aver interrotto l’esportazione di armi verso Tel Aviv dal 7 ottobre 2023.[2]

Ne parliamo con Paola Rivetti

Per sottoscrivere: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfX-aSjxr3REOxNSagq8Adafb3Q8LX…

 

Giornata internazionale per l'istruzione: Sesamo per Gaza

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Con Paola Rivetti, professoressa associata di scienze politiche della Dublin City University, a partire dal comunicato che Sesamo (Società per gli studi sul Medio Oriente) ha pubblicato in occasione della giornata internazionale dell'istruzione, discutiamo della situazione in cui versano le università e complessivamente il sistema dell'istruzione a Gaza e in Cisgiordania.

 

L'università continua a distruggere spazi

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Con i compagni e le compagne del Collettivo universitario di Zaum abbiamo parlato dello spazio di ZONA1 che ha fatto tante iniziative nell'ultimo periodo ma che da poco tempo ha subito uno sgombero da parte della rettrice. L'università è sempre più militarizzata e le richieste degli studenti vengono gestite dalla polizia e non dalla rettrice.

L'appello di accademiche/i contro il genocidio a Gaza

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Sono già oltre tremila gli accademici e le accademiche italiane che hanno aderito all’appello inviato al ministro degli Esteri, alla ministra dell’Università e alla Conferenza dei rettori delle università, per chiedere un’azione urgente per un cessate il fuoco immediato nella Striscia e il rispetto del diritto umanitario internazionale.

Ne parliamo con Paola Rivetti, professoressa associata presso la Dublin City University.

41 bis ed ergastolo ostativo: continua a La Sapienza la battaglia contro la tortura

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A quasi due mesi dall’inizio dello sciopero della fame di Alfredo Cospito e di Anna Beniamino, continua la campagna all’interno del primo ateneo romano. Il prossimo obiettivo far esprimere la Rettrice Antonella Polimeni, che ancora tace di fronte alle richieste di una presa di posizione coerente con quelle precedenti manifestate dagli striscioni “verità e giustizia per Giulio Regeni”. La lettera aperta al corpo docenti continua a circolare e gli studenti e le studentesse continuano a battere il chiodo, affinché di 41 bis si parli per quello che è : una tortura.

INFOWARFARE – 13/14 dicembre due giorni di dibattito all’università di Torino

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L’intento dei collettivi è quello di costruire una visione critica con la quale interpretare la narrazione dominante dei fenomeni del nostro tempo, per emanciparsene, nonché capire di quali strumenti si ha a disposizione. Si aprirà con un dibattito di presentazione delle iniziative, si continuerà provando a mettere a critica i diversi modi in cui vengono presentate rivoluzioni, resistenze e forme di antiimperialismo dai media occidentali, partendo dagli esempi di Rojava, Palestina e Iran. Uno dei temi che toccherà la riflessione sarà la fornitura di armi in Ucraina, ingombrante nelle narrazioni dominanti, tanto da togliere totalmente spazio agli ambiti di autonomia dal basso che provano a rispondere alla guerra. Si proseguirà con un’analisi del mondo dei social dalla prospettiva diretta di chi prova a confrontarsi con quell’ambito, necessario per comunicare e aprire spazi di informazione alternativa ma che incontra problemi rispetto alla semplificazione dei temi politici o che comunque incontra l’ostacolo di un algoritmo che risponde ad un meccanismo di viralità e profitto.

Il grande tema dell’ecologia politica, grazie alla collaborazione con diversi collettivi, verrà affrontato in una maniera diversa, pratica, attraverso la costruzione di laboratori artistici per reinventarsi pratiche quotidiane collettive di autorecupero.

 

Ne parliamo con il Cua di Torino