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Ancora nessun vaccino per i palestinesi

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Israele ha già somministrato 4 milioni di dosi ai suoi 10 milioni di abitanti, mentre nei territori occupati la campagna non è iniziata. Le dosi destinate da Covax e dalla Russia sono ancora bloccate.
Nel frattempo iniziano le manovre per impedire la candidatura di Marwan Barghouti alle elezioni per la presidenza dell'Autorità Nazionale Palestinese.
Ne parliamo con Michele Giorgio, corrispondente da Gerusalemme per il quotidiano Il Manifesto.

Dopo un anno di pandemia, siamo ostaggi di Big Pharma?

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Ancora una volta con Ernesto Burgio parliamo della situazione pandemica e in particolare di vaccini, big pharma e politiche vaccinali

Su questo link è possibile leggere il suo articolo pubblicato il 20 gennaio  sul Wall Street Magazine International: https://wsimag.com/it/scienza-e-tecnologia/64652-dopo-un-anno-di-pandem…

Proposta di lotta dalle detenute del carcere di Trieste

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Al presidio dello scorso sabato 23 gennaio, le detenute della sezione femminile del Coroneo hanno proposto una battitura in protesta alla situazione che da ormai quasi un anno tutti i detenuti e le detenute delle carceri italiane sono costrette a vivere a causa dell’emergenza Covid. Le detenute propongono una battitura dentro le carceri alle 15.30 di LUNEDI 1 FEBBRAIO per dar voce alle loro rivendicazioni.

Le rivendicazioni sono:

1) Essere sottoposte a tamponi ed esami del sangue sierologici, piuttosto che essere costrette alla vaccinazione.

2) Indulto

3) Domiciliari per le persone con problemi sanitari e gravi patologie e per i detenuti in residuo di pena

Ribadiamo che è in corso una strage di Stato, quella che da marzo 2020 sta avvenendo nelle carceri, dopo i morti della scorsa primavera tramite le botte e il piombo sparato, le persone detenute continuano a morire per le negligenze sanitarie o per le ripercussioni delle botte di un anno fa come è avvenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Per unire le proteste che stanno avvenendo nelle altre carceri di Vigevano, Torino, Varese…

Proponiamo di essere presenti sotto il carcere alle 15.30, con pentole, trombe e tutto ciò che possa far rumore, in modo tale da poter così dare voce anche fuori le mura alla loro lotta.

Assemblea permanente contro il carcere e la repressione

liberetutti@autistiche.org

Ne parliamo in collegamento telefonico con un compagno

Buon Ascolto!

EMALEAKS: cosa c'è dietro l'approvazione dei vaccini

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Cosa c'è dietro l'approvazione dei vaccini da parte di Usa e di Europa? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza sia sull'efficacia dei vaccini già approvati (sulla base delle notizie più attendibili che arrivano), sia su quello che è stato definito Emaleaks, l'hackeraggio nei confronti delle mail dei membri dell'EMA, l'agenzia europea per i medicinali, di cui si sta parlando molto in questi giorni. 

Libera Scienza in Libero Stato

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Terza puntata del ciclo Libera Scienza in Libero Stato dedicata alla stato della ricerca sui vaccini per Covid19. Quali sono i diversi tipi di vaccini su cui si sta lavorando? In che modo agiscono nell'organismo? Quali sono le conseguenze della brevettazione? Perché i risultati delle sperimentazioni non possono essere un bene a disposizione dell'umanità lasciando ai privati il confezionamento dei rimedi e la relativa commercializzazione? Quali sono i mezzi in possesso delle cause farmaceutiche rispetto alle strutture pubbliche? Queste ed altre domande in una puntata speciale a cui prende parte una scienziata che lavora nel campo. 

Carcere: dalle rivendicazioni delle persone detenute alla proposta di vaccini e nuove galere

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Durata 23m 17s

In collegamento telefonico con una compagna torniamo a parlare della situazione nelle carceri durante la pandemia. Approfondimenti sulle lotte in corso, sul dibattito riguardo l'amnistia e l'indulto e la promessa dei vaccini. 

Di seguito un appello in solidarietà con i 5 detenuti presenti a Modena durante la rivolta del mese di marzo e gli indirizzi per scrivere:

 

Modena – Aggiornamenti e appello alla solidarietà con i 5 detenuti del carcere di Modena

A fine novembre 5 persone detenute nel carcere di Ascoli hanno scritto un esposto alla Procura di
Ancona. In questo atto, con grande coraggio, hanno riportato quanto realmente accaduto a marzo
nel carcere di Modena e di Ascoli in seguito alle rivolte, in relazione ai pestaggi, agli spari e a alla
morte di Salvatore Piscitelli.
Il 10 dicembre sono stati trasferiti nel carcere di Modena. La scelta stessa di questo trasferimento è
subito apparsa una forte intimidazione agli occhi di chi, sin da marzo, non aveva creduto alla
narrazione delle “morti per overdose”, fossero essi/e parenti o solidali, seppur tra loro sconosciuti/e.
Le condizioni di detenzione in cui hanno tenuto i 5 ragazzi a Modena sono state altrettanto
intimidatorie: in isolamento (sanitario), con divieto di incontro tra loro, in celle lisce con vetri rotti,
senza possibilità di fare spesa e di ottenere accredito dei versamenti in tempi utili per poter fare la
spesa, senza i loro vestiti e con coperte consegnate bagnate qualora richieste.
Immediatamente, all’esterno, si è attivata un’eterogenea rete di solidarietà, costituita da parenti e
solidali, che si è mossa su più fronti: sostegno legale, saluti sotto le mura del carcere, lettere, mail di
pressione alla direzione del carcere, sollecitazioni ai garanti regionale e nazionale.
Varie testate giornalistiche, a distanza di 9 mesi dal massacro avvenuto nel carcere modenese, hanno
riportato i fatti, o si sono trovate costrette a farlo, data la forza della voce dei 5 detenuti e la
determinazione di parenti e solidali in loro sostegno. La verità è scomoda da dire e da sostenere,
infatti non in tutti i casi è stata riportata per quello che è o è stata detta parzialmente. In un caso,
invece, un giornalista è stato licenziato per l’articolo scritto.
Molti giornali e media ufficiali, a marzo, avevano riportato senza se e senza ma la voce dei
carcerieri: i 14 morti durante le rivolte di marzo, 9 dei quali deceduti a Modena o in trasferimento
dal carcere di quella città, erano morti per overdose a loro dire. Ma dei pestaggi e degli spari
nessuno aveva parlato.
A detta del carcere di Modena, gli interrogatori dei 5 uomini che hanno fatto l’esposto sarebbero
dovuti avvenire lunedì. La realtà è stata diversa: sin da venerdì 18 il procuratore ha svolto gli
interrogatori. A questi sono seguiti trasferimenti in differenti carceri. L’intento, ancora una volta, è
la frammentazione e l’isolamento.
Al momento si conoscono le destinazioni di 4 dei 5 detenuti. Tutti loro, dopo l’isolamento effettuato
a Modena, verranno sottoposti a nuovo isolamento nelle rispettive destinazioni.
Una cosa è chiara: la forza e il coraggio di queste 5 persone vanno sostenuti con forza.
La solidarietà, nelle sue molteplici forme, va portata avanti per ridurre l’effetto di questa
frammentazione.
Lanciamo un forte invito a scrivere a tutti loro! Non lasciamoli soli: una lettera, una cartolina, un
telegramma! Spezziamo l’isolamento e rafforziamo la solidarietà.

Di seguito gli indirizzi, ad ora conosciuti, delle nuove destinazioni:

Claudio Cipriani
C.C. Parma, Strada Burla 57, 43122 Parma

Ferruccio Bianco
C.C. Reggio Emilia, Via Luigi Settembrini 8, 42123 Reggio Emilia

Francesco D’angelo
C.C. Ferrara, Via Arginone 327, 44122 Ferrara

Mattia Palloni
C.C. Ancona Montacuto, Via Montecavallo 73, 60100 Ancona

Belmonte Cavazza
C.C. Piacenza, Strada delle Novate 65, 29122 Piacenza.

SE LE MURA DELLE CARCERI SONO ALTE, SE CON LA DISPERSIONE PROVANO A
DIVIDERE CHI ALZA LA VOCE INSIEME, LA SOLIDARIETÀ LE SUPERA E CI TIENE
UNITE/I.

Vaccini: la via cubana è alla portata di tutti i popoli del mondo

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Vaccini diversi per "mondi" diversi: la pandemia e le misure per contrastarla possono accentuare le disuguaglianze sociali e questo vale soprattutto per i vaccini che si stanno studiando o che sono già in uso.

La specificità dei vaccini cubani e della medicina cubana risiede nelle sue radici sociali. Per questo saranno alla portata di tutti, specie per i popoli del terzo mondo.

Ne parliamo con Fabrizio Chiodo, ricercatore del CNR, collaboratore della Vrije University di Amsterdam e dell'Istituto Finlay dell'Avana dove si stanno finalizzando i vaccini anticovid 19, Soberana 1 e Soberana 2.
 

 

Coordinamento Regionale Sanità

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0:00:00
Inizio Trasmissione, sigla e indice

0:03:05
Piano Vaccini 2021 Regione Lazio
Una riflessione sulla voluminosa delibera regionale

0:37:30
Subsonica: Depre

0:39:40
Santè en lutte
Corrispondenza dal Belgio, in francese con traduzione in diretta, delle lotte in Belgio a difesa e rilancio della Sanità Pubblica

1:14:40
Giorgio Canali: Carmagnola #3

1:17:40
Coordinamento Lavoratrici e Lavoratori Spallanzani
Lo Spallanzani fiore all'occhiello dei mass media sulla pandemia, ma è tutto oro quello che luccica?
Ne parliamo con una lavoratrice dell'Ospedale Spallanzani

1:47:10
Goran Bregovic: Bella Ciao

1:48:05
Lotte sulla sanità e per la salute ai Castelli
Corrispondenza con aggiornamenti dalla ASL RM6
Convocato un incontro per i primi di gennaio

1:51:30
Goran Bregovic: Bella Ciao (reprise)

1:52:56
Riapriamo Villa Tiburtina
Corrispondenza con aggiornamento sull'incontro svolto con la Fondazione
Prossimi appuntamenti

2:19:31
Cronache in Corsia
Un Lavoratore dell'ospedal Bel Colle di VIterbo ci racconta che aria tira nell'ospedale

2:25:03
Messaggio di Auguri per il nuovo anno

2:27:50
Enzo Jannacci: Silvano

PROSSIMA TRASMISSIONE MERCOLEDI' 13 GENNAIO SEMPRE ORE 16

PROSSIMO APPUNTAMENO COORDINAMENTO GIOVEDDI' 7 GENNAIO ORE 17
SEDE ALBERONE VIA APPIA NUOVA 357