Puntata 19 di EM, quarta del ciclo Estrattivismo dei Dati, parliamo di identità digitale con Jaromil, hacker, sviluppatore e attivista italiano tra i protagonisti della scena internazionale del software libero e della crittografia. Con lui esploriamo i rischi e le promesse dei nuovi sistemi di identità digitale – dal progetto europeo alle alternative decentralizzate basate su crittografia e web of trust – fino agli scenari futuri in cui saranno agenti di intelligenza artificiale a gestire deleghe e credenziali per nostro conto. Una conversazione su libertà, privacy e potere nell’architettura delle identità online.
Dedichiamo buona parte di questa puntata alla figura di Peter Thiel, personaggio dell'estrema destra tecnoentusiasta, meno noto di Elon Musk, ma forse anche più influente. In particolare ricordiamo che - malgrado una retorica di "libertà" dal controllo dei governi - Thiel vende, tramite Palantir, servizi di sorveglianza della popolazione a molti governi, incluso probabilmente quello italiano.
Concludiamo la puntata con un aggiornamento che tiene insieme produzione di chip, bolla dell'IA e lo scenario di guerra in Medio oriente, ovvero la scarsità di Elio, un gas fondamentale per la produzione di chip.
Dopo la cattura di Maduro, l'attacco all'Iran è un'altra occasione in cui le Intelligenze Artificiali vengono utilizzate in teatri di guerra. La querelle tra Anthropic e Ministero della Difesa Statunitense ci fa capire che l'intenzione è un uso sempre più esteso di queste tecnologie a fini bellici. Vediamo come è andata e cosa c'è da aspettarsi per il futuro.
Come dicevamo già nella puntata precedente, droni iraniani hanno colpito dei data center negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein, mettendo in luce un nuovo problema delle infrastrutture digitali. Facciamo qualche riflessione su come questo potrebbe influenzare le geografie dei data center. A tal proposito, guardiamo anche il caso statunitense, in cui le Big Tech sono alle prese con problemi energetici.
La conferenza stampa delle procure di Roma e Napoli conferma (contraddicendo il governo) che Francesco Cancellato di Fanpage è stato intercettato usando Graphite, il malware venduto da Paragon. Si tratta dello stesso malware usato per intercettare Luca Casarini e Beppe Caccia, ma il Copasir continua a negare che i servizi abbiano dato l'ordine di spiare Cancellato.
Concludiamo con una notiziola: la piena automazione del rimborso dei dazi - ora illegali - di Trump prevede un tempo di elaborazione di circa 500 anni. La Custom Border Protection promette un aggiornamento del software.
Le richieste assurde di Musk ad OpenAI ci mostrano che il business dell'IA potrebbe essere più fragile di quanto sembra; una puntata in cui tutto sembra girare intorno ai voleri delle grandi aziende statunitensi, dagli emendamenti europei al GDPR a... la violazione del copyright?
Elon Musk cerca di destabilizzare OpenAI - rivale della sua xAI - tramite una richiesta di fondi smisurata. Non è detto che ci riuscirà, ma è un altro dato che ci conferma che le dinamiche azionarie prevalgono sulla reale capacità di queste aziende di fare profitti tramite la cosiddetta Intelligenza Artificiale.
Anna's Archive incassa alcuni provvedimenti contrari: viene tolto il suo dominio dal DNS, e viene ordinata la cancellazione dei dati provenienti da WorldCat.
Cogliamo l'occasione per fare qualche riflessione sull'uso di Anna's Archive da parte delle Big Tech nel contesto della configurazione degli LLM.
Nell'Unione Europea, il Digital Omnibus si dimostra sempre più un provvedimento a misura di grandi aziende, con molti provvedimenti frutto del lavoro di lobbying. In contemporanea, la Francia spinge la commissione europea a ricercare soluzioni open source per sviluppare soluzioni tecnologiche che non dipendano dagli Stati Uniti.
Notiziole:
In California una nuova legge sulla privacy rende più facile cancellare i dati presenti e futuri.
I tagli di Trump portano la CBS (corporation finanziata dal pubblico che raccoglieva le emittenti radio e tv pubbliche) all'autoscioglimento.
Il Vietnam vieta gli spot non-skippabili più lunghi di 5 secondi
Nell'Idaho, USA, una legge per cercare nuove materie prime nel sottosuolo include una lunga lista di minerali, tra cui alcuni inesistenti
Nel North Dakota, USA, il servizio meteorologico sperimenta l'uso di Intelligenza Artificiale, e si ritrova con le previsioni per città che non esistono
Roblox prova ad usare un sistema automatico per verificare l'età dell* utenti, ma il sistema fallisce in un gran numero di modi
Iniziamo con la multa della commissione europea ai danni di X: leggiamo le motivazioni e cerchiamo di capire se davvero, come alcuni dicono, è cambiata la musica per le Big Tech, con una Unione Europea più interventista.
In Irlanda la ICCL apre un procedimento contro Microsoft presso la commissione per la protezione dei dati dell'Unione Europea per la fornitura di servizi all'esercito israeliano, in particolare l'esteso sistema di raccolta di tutte le intercettazioni di tutte le persone a Gaza. Quando la notizia è diventata pubblica, la Microsoft ha interrotto l'accordo (pur mantenendo molti altri legami con Israele).
Usare le VPN tutela la vostra privacy? Dipende dalla VPN: il caso di Urban VPN Proxy è, come per tutte le VPN gratuite, negativo.
Anna's Archive annuncia un backup completo di Spotify, con 300TB di musica e metadati. Si tratterebbe del più grande archivio pubblico di musica.
Notiziole:
Nuovi poteri alla polizia di Berlino, soprattutto su tematiche legate all'acquisizione di dati, alla sorveglianza tramite malware, l'uso di bodycam e addirittura la possibilità di usare i dati raccolti in fase di indagine per addestrare l'intelligenza artificiale
In India il governo lancia la app di sorveglianza obbligatoria su ogni smartphone, ma il provvedimento dura 24 ore.
Ennesimo ban in Russia, proibito Roblox; è un altro avanzamento per RuNet, con crescente malcontento
No, l'IA non vi ruberà il lavoro. L'esperimento di far gestire una macchinetta per la vendita di bibite e snack ad un'intelligenza artificiale è un fallimento (per la ditta) su tutta la linea: bibite vendute a zero euro assieme a pesci vivi e cubi di metallo, crisi di identità per l'IA e il licenziamento di un Ceo virtuale
Ennesima frontiera dell'IoT: farsi spiare da dentro la tazza del bagno
Puntata 9 di EM, collettiva, parliamo di tecnologia e scienza. Negli Stati Uniti la rivoluzione dell’IA incontra la resistenza dei territori: miliardi di dollari in data center bloccati tra proteste locali, ambiente, energia e un inedito fronte bipartisan contro Big Tech. Nella seconda parte parliamo di vulcani. Due vulcani, due continenti, due contesti geologici opposti – Hayli Gubbi e Semeru – ma la stessa dinamica profonda: la Terra che, sotto pressioni diverse, trova sempre il modo di ricordarci quanto sia viva, instabile e interconnessa. Nella terza parte, parliamo di un ritrovamento di ossa a metà strada tra homo sapiens e neanderthal. Un bambino di 140.000 anni fa ci costringe a riscrivere la nostra origine: non una storia di purezza, ma di incontri, mescolanze e umanità condivisa.
Continuiamo passando alle Americhe, guardando agli stati che si stanno distinguendo per gli usi disparati dell'IA, soprattutto votati all'attacco alla cultura woke.
In conclusione, un approfondimento sul tema dei data center in Uruguay: un paese che si trova da anni in una situazione di siccità, ma che può offrire molta acqua per i data center di Google. Pesa, nella scelta, il fatto che l'Uruguay sia tra i paesi con la più alta percentuale di energia elettrica da fonti rinnovabili. Analizziamo quindi alcune delle questioni tecniche legate al raffreddamento dei data center.
intervista a Marzia Vaccari, autrice di Server Donne -> appuntamento alle cagne sciolte (via ostiense 137b) giovedì 27 novembre dalle 19 per una presentazione del libro con discussione
Al telefono con un compagno di Torino parliamo di hackrocchio, l'appuntamento annuale di avvicinamento ad hackmeeting organizzato dall'hacklab underscore.
Notiziole:
aggiornamenti sul caso Paragon
in California ritirato il progetto Dragnet, con cui la polizia monitorava i consumi elettrici dell'intera popolazione di Sacramento con l'intento dichiarato di trovare persone che coltivavano cannabis in casa
varie su IA e quanto non funziona
copyright: Cloudflare multato in Giappone per non aver favorito la rimozione di contenuti "pirata"
Intervistiamo Antonio Casilli sul lavoro nascosto e senza diritti che fa funzionare l'Intelligenza Artificiale; di questi temi parleremo meglio Giovedì 20 al Forte Prenestino con la proiezione di In the belly of AI. Segnaliamo alcune iniziative, poi le notiziole: l'Unione Europea attacca il GDPR per favorire le grandi imprese dell'IA; Google censura video che documentano il genocidio in Palestina: quali alternative?
Nella lunga intervista con Antonio Casilli, professore ordinario all'Istituto Politecnico di Parigi e cofondatore del DiPLab, abbiamo parlato del rapporto tra Intelligenza Artificiale e lavoro: la quantità di lavoro diminuisce a causa dell'intelligenza artificiale? quali sono i nuovi lavori che crea? come si situano nella società le data workers, ovvero le persone che fanno questi lavori? come è strutturata la divisione (internazionale) del lavoro che fa funzionare l'intelligenza artificiale? è vero che sostituisce il lavoro umano? Per approfondire:
Questi alcuni siti di lavoratorə che si organizzano menzionati durante la trasmissione:
Puntata 5 di EM, prima del ciclo Estrattivismo dei Dati, parliamo di intelligenza artificiale dal punto di vista dello sfruttamento socio-ambientale che la rende possibile: consumo di risorse materiali, energetiche, acqua, suolo, impatti sulle popolazioni locali. Lo facciamo con un’ospite che ci ha raggiunto nella nostra redazione di San Lorenzo a Roma6, Sara Marcucci, ricercatrice e membro del collettivo AI + Planetary Justice Alliance, che si occupa proprio di rendere visibili gli impatti planetari dell’intelligenza artificiale.
Dopo la prima parte di presentazione delle attività del collettivo e di alcuni degli strumenti di cui si è dotato per analizzare gli impatti dell’AI nei più disparati scenari globali, nella seconda parte parliamo degli AI Hyperscaler Data Center, fabbriche di calcolo a scala mastodontica, spesso dislocate in regioni già fragili, dove causano scarsità d’acqua e di energia, con aumenti straordinari dei costi in bolletta e dove le persone cominciano a ribellarsi.
Nella terza parte, proviamo a ragionare su cosa si può fare per non cedere all’inevitabilismo tecnologico, a partire dalla divulgazione e dalla diffusione di conoscenza, fino all’advocacy politica e all’autorganizzazione dal basso per la resistenza ai soprusi dei Big Tech.