Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa

Palestina

Scuola: solo repressione

Data di trasmissione

La trasmissione affronta la morte tragica di uno studente in un istituto superiore di La Spezia: un componente del comitato antimilitarista della città  riflette intorno a questo dramma e spinge a trovare insieme le risposte più adeguate per rilanciare il ruolo democratico ed educativo delle scuole, che possa incidere realmente sulle condizioni sociali delle nuove generazioni, investire soldi per ridurre il numero di studenti per classe, sviluppare attività per rafforzare le relazioni, promuovere l'educazione all'affettività e alla sessualità. E non militarizzare, come Valditara e governo indicano (vedi metal detector).

Analizziamo poi la nota indirizzata ai/alle dirigenti di Roma e provincia che deriva dalla circolare del Ministero rivolta alla rilevazione degli alunni palestinesi su scala nazionale. Spieghiamo perché non regge il confronto con l'Ucraina dichiarato dal ministro Valditara, che si sente offeso da chi denuncia questa iniziativa come una schedatura etnica della popolazione palestinese presente in Italia, che nulla ha a che vedere con presunti interventi di accoglienza.

Registriamo l'ennesimo caso di censura, avvenuto al liceo Marco Polo di Venezia: la scuola organizza un progetto approvato dal Collegio docenti che consiste in una serie di appuntamenti con tema Palestina (mostra, presentazione di libri, proiezione film): un blogger lancia la notizia, un politico di destra interviene, monta la gogna mediatica e il ministero decide di inviare ispezioni. L'accusa, falsa, è sempre di antisemitismo. 

Corrispondenza su Idrovolante edizioni (pantheon di estrema destra) che prova ad entrare nelle scuole, in particolare ad Alatri. Le proteste ne bloccano l'ingresso. 

Sentenza in primo grado di Anan, Alì e Mansour

Data di trasmissione

Venerdì 16 Gennaio presso il Tribunale dell'Aquila si è svolta la sentenza in primo grado per il processo di cui la magistratura italiana ha voluto farsi carico per conto di Israele contro i rifugiati politici palestinesi Anan Yaesh, Ali Irar e Mansour Doghmosh; gli ultimi due sono stati assolti, Anan Yeash, in carcere già da due anni, è stato condannato a 5 anni e 6 mesi. In 90 giorni dovranno essere note le motivazioni della sentenza; gli\le avvocat* ricorreranno in appello. 

Fuori dal tribunale e nell'aula del processo tante persone hanno portato solidarietà agli imputati per un processo che vuole condannare la resistenza palestinese ad uno stato occupante e sionista. 

Ne abbiamo parlato telefonicamente con una delle avvocate che ha seguito il processo. 

Sul nostro sito www.ondarossa.info potete trovare differenti approfondimenti a riguardo. 

 

 

#Note dall'UK

Data di trasmissione

Con la fine dello sciopero della fame di Heba, Kamran e Lewie, attivist* di Palestine Action attualmente in carcere, facciamo il punto sulle vittorie ottenute e sul significato e l'impatto politico della loro protesta. Per ulteriori informazioni, rimandiamo al sito del collettivo britannico Prisoners for Palestine, che sostiene tutte le persone incarcerate nel Regno Unito per la loro attività politica a favore della liberazione della Palestina: https://prisonersforpalestine.org/.

 

Ancora a Torino per giovanissimi in piazza per la Palestina

Data di trasmissione

Dopo aver carcerato ai domiciliari il 30 dicembre 6 studenti del Liceo Einstein di Torino, mercoledì scorso nella città piemontese sono arrivati gli arresti, per alcuni in carcere per altri ai domiciliari per altre 8 persone di cui 5 minorenni. I fatti addossati ai giovani risalgono al 3 ottobre quando durante la sera si era nuovamente in piazza dopo lo sciopero della mattina, quando le forze dell'ordine hanno violentemente attaccato due volte il corteo. Da sottolineare come la mano della procura sia più pesante verso persone che arrivano dalle periferie con un'origine straniera. Ne parliamo con una compagna delle Mamme per la libertà di dissenso di Torino

Al tribunale de L'Aquila in camera di giudizio per Anan Alì e Mansour

Data di trasmissione

Alle 9, 30 inizia il presidio davanti al Tribunale de L'Aquila dove oggi si attente la sentenza del processo a Anan, Mansour e Alì. Il compagno al telefono ci comunica che già i giudici si sono ritirati e si attende la sentenza per dopo le 12. Intanto il presidio si ingrossa con arrivi da Roma e da molte altre città, con i consueti ritardi dovuti ai "controlli" ai caselli autostradali. 

Nel secondo audio una maggiore articolazione delle presenze al presidio

Iniziative al fianco della Palestina

Data di trasmissione

A partire da questa mattina, venerdì 9 gennaio, con il presidio sotto la sede dell'antiterrorismo in via Giulia 52, per denunciare la persecuzione di persone palestinesi in Italia, iniziative in tutta Italia nei prossimi giorni.

Lo sciopero della fame de* attivisti e attiviste di Palestine Action in Uk; denuncia dell'lto commissariato Onu per quanto succede a Gerusalemme e Cisgiordania; appello per il campo di calcio di Aida Camp sotto minaccia israeliana di abbattimento; nell'ambito vicenda dell'ex Ilva, emerge il fondo speculativo Usa, Flacks Group, legato a un movimento sionista.

Un ricordo di Mohammad Bakri

Data di trasmissione

Con un compagno palestinese, ricordiamo l'attore e regista Mohammad Bakri venuto a mancare il 24 dicembre e rilanciamo la lotta a fianco della Palestina. 

"Lotta senza odio. Lotta con la fede, non in Dio, ma negli esseri umani. Che un giorno la parte buona degli esseri umani vincerà. Non lottare per religione, non lottare per la terra, non lottare per lutto. Lotta per la dignità." (M. Bakri)