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Silenzio sulla Palestina, missili anche su Israele

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L'inizio della guerra devastante scatenata da Trump e Netanyahu contro l'Iran ha anzitutto oscurato la situazione della Palestina, dove nella Striscia di Gaza si subiscono sempre più restrizioni, i valichi sono nuovamente chiusi e continuano gli attacchi di Israele (dall'inizio della "tregua" i morti sono 600); in Cisgiordania si assiste alla chiusura di tutti i centri abitati e a violenze sempre più efferate e diffuse dei coloni.

In Israele gli allarmi sono frequenti, ancora di più lo erano i primi giorni di conflitto, i missili che arrivano dall'Iran spesso sono abbattuti dall'esercito israeliano ma a volte no e ci sono state distruzioni e morti la cui documentazione viene impedita; il consenso però verso gli attacchi a Iran e Libano è molto alto. 

Di tutto questo parliamo con Michele Giorgio, giornalista de Il Manifesto

 

Un commento al DDL Antisemitismo

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Con il professore Nicola Perugini commentiamo le recenti votazioni al Senato sul DDL Antisemitismo: la proposta Del Rio e la spaccatura nel PD, il controllo nelle Università dei corsi. Tutto questo dopo che il nostro Parlamento sta adottando la definizione di antisemitismo dell'Alleanza internazionale per la memoria dell’Olocausto (https://holocaustremembrance.com/resources/la-definizione-di-antisemiti…) che equipara la comunità ebraica a Israele: le manifestazioni possono avere come obiettivo lo Stato di Israele perché concepito come una collettività ebraica.

Un assunzione pericolosissima non voluta neanche da tutta la comunità ebraica. 

Qui il testo: https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/REST/v1/showdoc/get/fragment/19/…

 

Le ragioni della guerra all'Iran

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Dietro le ragioni della guerra all'Iran c'è tutto tranne quella "umanitaria". Gli interessi di Trump e Netanyahu sono abbastanza chiare: dagli interessi sul petrolio per salvare dal collasso l'economia americana a quella di ridisegnare completamente il medioriente da parte degli israeliani che mentre attaccano Iran, attaccano anche il Libano mentre proseguono le operazioni in Cisgiordania. Ne abbiamo parlato con Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea, di Storia del movimento operaio e sindacale e di Storia presso l’Università di Pisa, nonché collaboratore di Altreconomia. 

Durata 20' ca.

Libano: è guerra

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Israele sta ormai da più di 24 ore bombardando pesantemente il sud del Libano, Sidone e il sud della città di Beirut, dopo che comunque negli ultimi 16 mesi aveva sistematicamente e quotidianamente infranto la tregua ufficialmente sancita.

Ne parliamo con il giornalista Mauro Pompili che dà Beirut dà conto della sitauzione nel paese: almeno 70 morti e 200 feriti, persone in fuga dal sud e la prospettiva di un ennesimo conflitto molto lungo.

L'accademia di fronte al genocidio

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Con un ricercatore di "CoRDA - Coordinamento Ricercat*, Dottorand* e Assegnist* dell'Università di Padova", presentiamo il Report "L'Accademia di fronte al Genocidio - Sulle collaborazioni tra l'Università di Padova e Israele", che nasce dalla necessità di fare chiarezza sui legami tra Università di Padova ed enti di ricerca israeliani. Il Report, si propone l'obiettivo di mostrare il livello e l'estensione delle collaborazioni accademiche esistenti, al fine di stimolare azioni di boicottaggio contro gli accordi con le Università israeliane, da sempre coinvolte nell’apparato militare-industriale, nel sostegno alle politiche di occupazione, genocidio e apartheid, e nella negazione del diritto allo studio, all'insegnamento e alla ricerca delle persone palestinesi e di lingua araba. Il Report è consultabile qui,

Chiudere Internet o riempirlo di propaganda?

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Puntata con aggiornamenti vari su disinformazione, censure, alleanze tra BigTech e Usa che mettono in crisi le nostre posizioni. A rallegrarci ci pensa Martha Root e la sua azione contro i siti di dating dei suprematisti bianchi.

La disinformazione israeliana continua a trovare un alleato in Google: questa volta la campagna riguarda le ONG sotto attacco.

Prosegue il braccio di ferro tra l'Agcom e Cloudflare riguardo al Piracy Shield e alla censura sul DNS: alla multa di Agcom, la risposta potrebbe arrivare dal governo Usa, di cui Cloudflare invoca la protezione.

All'ultima edizione del CCC - Chaos Communication Congress - una delle presentazioni mostrava come ci si è potute infiltrare dentro ad un sito di dating di stampo suprematista, riservato a persone bianche, con l'uso di un chatbot. Come ciliegina sulla torta, i dati sono stati pubblicati e il sito cancellato.

Concludiamo con un approfondimento sul blocco di Internet in Iran. Mentre le proteste vanno avanti, la sera dell'8 Gennaio il blocco è diventato pressoché totale: dall'Iran non c'è più connettività con altri paesi.

Aggiornamenti dal Libano

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Mandiamo in onda una corrispondenza registrata da Elisa Gestri, giornalista free lance e fotoreporter che si trova nel Sud del Libano, devastato dai bombardamenti quotidiani dell'IDF, nonostante la tregua entrata in vigore a novembre 2024. In Libano, solo negli ultimi giorni: sono state uccise almeno 5 persone, accusate di appartenere ad Hezbollah; diverse pattuglie dell'IDF sono penetrate nel paese; ci sono stati attacchi con droni che hanno distrutto infrastrutture produttive; alcuni villaggi al confine con Israele sono stati fatti oggetto di distruzioni; il portavoce in lingua araba dell'IDF ha diramato ordini di evacuazione agli abitanti di alcune località nel Sud del paese e nella valle della Becqa, che sono poi state affettivamente bombardate. Nel frattempo, aumentano i timori per una nuova invasione israeliana del paese, fatto che determina paura, incertezza e instabilità in tutto il Libano.

Puglia: contestazioni contro la crociera dei genocidi

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La nave da crociera Crown Iris che porta soldati israeliani a riposarsi dopo il servizio prestato al genocidio palestinese è arrivata stamani al porto di Brindisi cercando di far perdere le sue tracce, doveva infatti arrivare ieri. Un gruppo di compagne e compagni l'ha attesa sul porto, poi si è spostato alla Capitaneria di porto. Ora compagne e compagni si stanno riorganizzando per raggiungerli nelle diverse destinazioni che hanno scelto

No al turissmo di guerra israeliano in Puglia

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Il Comitato di Brindisi contro il genocidio del Popolo Palestinese, contro il riarmo, per la pace, organizza con altri comitati pugliesi solidali con la Palestina il 4 Dicembre a partire dalle ore 7:00 un sit in in via Spalato, all’uscita del porto interno da dove usciranno i pullman della nave “Crown Iris” proveniente dal porto israeliano di Haifa; nave che a bordo ha numerosi militari impegnati nel genocidio di 70.000 donne, bambini, uomini, soprattutto civili, in “vacanza di decompressione” così come è definita dalle loro autorità. La giornata di protesta continua ad Alberobello con appuntamento alle ore 9:00, in piazza Martellotta, ed alle 18 di nuovo al rientro dei pullman a Brindisi.

In comunicazione telefonica con un compagno del Presidio per la Palestina di Martina Franca abbiamo parlato di queste proteste contro il turismo di guerra israeliano in Italia.

A continuazione il resto del loro comunicato:

Quello che chiediamo come comitati pugliesi è la rottura di ogni rapporto economico, militare, industriale con Israele, paese che ha distrutto per il futuro qualsiasi regola stabilita dal diritto internazionale e dei diritti umani.

Le reali intenzioni di Israele continuano ad essere dimostrate dall’attacco fisico nei confronti dei cittadini palestinesi, sia a Gaza e sia in Cisgiordania, delle organizzazioni umanitarie di tutto il mondo.

Gravissimo è l’episodio in questi giorni riguardante tre giovani Italiani brutalmente picchiati insieme ad una giovane canadese ed invitati ad andare via.

A pochi mesi dalla notizia che militari israeliani impegnati nella campagna genocidaria a Gaza hanno trascorso “vacanze antistress” in località balneari italiane sotto la tutela del Ministero degli Interni, apprendiamo con sgomento che il turismo di guerra “made in Israel” punta a fare tappa anche nella nostra regione. Per il prossimo 4 dicembre è infatti in programma l’attracco nel molo di Brindisi della nave da crociera Crown Iris della compagnia israeliana Mano Maritime proveniente da Haifa.

Senza considerare che nel decennio post Unione Sovietica, la compagnia ha collaborato col Ministero dell’Immigrazione di Israele nel trasferire oltre 140.000 migranti russi, finiti in buona parte nelle colonie illegali della Cisgiordania, e che il suo armatore, Moshe Mano, è stato omaggiato dalla Marina Militare israeliana per l’assistenza ricevuta in svariate operazioni e anni di attività, la presenza di militari dell’IDF con le loro famiglie tra le centinaia di passeggeri che sbarcheranno a Brindisi è statisticamente fuori discussione. Una volta a terra, come recita il programma consultabile online, una parte dei passeggeri sarà libera di visitare la città mentre altri verranno accompagnati in gita ad Alberobello.

Quali rappresentanti della società civile salentina, quest’aria di vacanza che trasuda sangue sul nostro territorio NON POSSIAMO ACCETTARLA!

Contestando fortemente l’idea che la Puglia tutta e Brindisi in particolare possano trasformarsi in un “porto franco” di uno Stato sotto processo per “GENOCIDIO” alla Corte Internazionale di Giustizia e sul suo premier Benjamin Netanyahu pende un mandato di cattura spiccato dal Tribunale Penale Internazionale, e richiamando la mozione del Consiglio regionale pugliese, primo in Italia, volta a “interrompere le relazioni istituzionali e commerciali con Israele".

Esigiamo

un intervento da parte di tutti gli organismi rappresentanti il DIRITTO e la GIUSTIZIA che impedisca alla nave di uno Stato genocida di attraccare nel nostro porto, dopo che lo scorso ottobre imbarcazioni in missione umanitaria hanno subìto un atto di pirateria dalla marina militare del medesimo Stato.

Invitiamo, pertanto, la cittadinanza a partecipare ai presidii che si terranno alle ore 7:15 e 17:30 in via Spalato a Brindisi, e alle 9.00 in largo Martellotta ad Alberobello.

Comitato contro il genocidio del popolo Palestinese, contro il riarmo e per la Pace – Brindisi