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Rosarno - Aggiornamenti sull'autorganizzazione degli abitanti della tendopoli in vista dello sgombero

Data di trasmissione
3 mesi ago

Con due solidali in diretta, parliamo dell'attuale situazione nella tendopoli e di come le persone che vi abitano hanno rifiutato interventi manipolatori dello Stato e dei sui complici, atti a dividere le persone per avere maggior facilità di procedere allo sgombero e alla deportazione.

Durata 54m 28s

Corteo degli abitanti della tendopoli di San Ferdinando (Rosarno)

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Questa mattina decine di abitanti della tendopoli di San Ferdinando (Rosarno) sono usciti in corteo per rivendicare documenti, casa e contratti di lavoro. 

La protesta vuole rompere il silenzio imposto dai media e smascherare le false promesse del sindaco e del prefetto che prendono tempo mostrando ancora una volta l'inadeguatezza e la malafede delle istituzioni che non vogliono assumersi le loro responsabilità circa la vita di migliaia di persone.

Già dalla mattina la celere tenta di intimorire i manifestanti con pressioni e provocazioni vicino alla tendopoli.

San Ferdinando (Rosarno): migranti in protesta scendono in strada (+ aggiornamenti)

Questa mattina i migranti scendono in piazza contro sfruttamento e frontiere.

 

In collegamento con un solidale da San Ferdinando, zona intorno che è entro i confini della città storica di Rosarno, dove il protagonismo dei migranti si è fatto sentire spesso. I migranti stanno bloccando le strade.

La protesta a sorpresa ha colto di sorpresa la sbirraglia, ancora non giunta sul posto.

 

Rosarno: la verità sull'omicidio di Sakine Traore ucciso ieri da un carabiniere

Questa mattina manifestazione di circa 300 migranti della tendopoli di San Ferdinando per chiedere che venga ascoltata la loro versione in merito all'omicidio di Sakine Traore, un ragazzo di 27 anni proveniente dal Mali, colpito a morte da un carabiniere.

Il racconto di una compagna di Acad (Associazione contro gli abusi in divisa) di Lamezia Terme

Durata 1m 47s

Campagna in lotta: rompere l'isolamento di lavoratrici e lavoratori immigrati

Data di trasmissione
2 anni 5 mesi ago

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Approfondimento con le compagne di "Campagna in Lotta" , una rete che tenta di rompere l'isolamento delle lavoratrici e dei braccianti migranti.

Da Foggia al Piemonte, passando per la Basilicata a Rosarno un excursus dello sfuttamento sessuale nelle campagne italiane, rompere l’isolamento dei lavoratori e delle lavoratrici immigrati, attraverso pratiche ed azioni che possano produrre consapevolezza ed una conseguente autorganizzazione di percorsi di lotta.

 

"Nulla da perdere". Le condizioni di lavoro e di vita dei braccianti di Castelnuovo Scrivia

Lo sfruttamento ai limiti della riduzione in schiavitù della manodopera stagionale immigrata nel settore dell'agricoltura non è appannaggio esclusivo delle campagne meridionali: tale è la condizione dei braccianti marocchini di Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria. Dopo lo sciopero di oltre 70 giorni dell'estate scorsa, permangono inalterati i problemi di fondo, discussi però con maggior coscienza dai braccianti stessi e dagli attivisti che ne seguono i percorsi di lotta.

Su la testa: da Rosarno a Roma, in piazza il 13 gennaio all'Esquilino ore 14.00

A due anni dai fatti di Rosarno, la lotta dei braccianti migranti e dei contadini della Piana di Gioia Tauro trova un momento di sintesi nell'articolazione di due settimane di iniziative in diverse città italiane, dopo le esperienze di sciopero di Castelvolturno e Nardò.

Contro il lavoro nero e lo sfruttamento, contro i dispositivi legislativi che impediscono la regolarizzazione dei migranti, per il permesso di soggiorno per tutti e tutte, per la sovranità alimentare e la difesa dell'agricoltura contadina e della terra.

Durata: 20'50''

 

 

Durata 20m 49s

A due anni da Rosarno, le mobilitazioni continuano

A due anni dalla rivolta dei braccianti di Rosarno le mobilitazioni continuano. Corrispondenze dalla Piana di Gioia Tauro, Roma e Firenze. Pratiche di solidarietà antirazzista, antifascista ed anticapitalista.