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Ciclo sugli inquinanti - #4 - L'inquinamento del settore agricolo

Data di trasmissione
Durata 1h 6m

Ispirati dalla protesta dei trattori ci prendiamo uno spazio per fare il punto sulle cause del disagio del settore agricolo a livello internazionale, sul pesante impatto ambientale di tutta la filiera e sulla contestazione delle norme ambientali della UE. Affrontiamo il tema della sovrafertilizzazione, delle emissioni di ossidi d'azoto, di protossido d'azoto, di ammoniaca, approfondendo le connessioni con fra inquinamento dell'agricoltura e l'effetto serra, la formazione di particolato secondario, fino alla lisciviazione e all'inquinamento di falde acquifere e corsi d'acqua.

Approfondimento su Nutrire la rivoluzione

Data di trasmissione
Durata 28m 23s

Con due compagni di Torino commentiamo e approfondiamo il nuovo libricino edizione Porfido.

Contatti:
https://m.facebook.com/p/Centro-di-Documentazione-Porfido-1000649201927…


Un’autentica rivoluzione del XXI secolo, che rompa con il capitale e con la società divisa in classi, assumerà anch’essa le fattezze di una rivoluzione agraria, per quanto di segno significativamente diverso. Essa dovrà trasformare radicalmente il modo in cui il cibo viene prodotto e distribuito, non soltanto perché l’attuale sistema alimentare è fonte di spreco, risulta nocivo per gli esseri umani e distruttivo per l’ambiente; non solo perché il cambiamento climatico è destinato ad alterare radicalmente il quadro di ciò che sarà ancora possibile coltivare, e come e dove questo potrà effettivamente essere fatto; dovrà farlo, cosa ancor più importante, perché affidarsi all’agricoltura in quanto organizzazione capitalistica della natura vanificherà del tutto qualunque sforzo rivoluzionario, garantendo la restaurazione della società di classe.
Ripercorrendo la storia dell’agricoltura dai suoi albori fino alle ultime “controrivoluzioni” verdi,
gli evocativi testi raccolti in questo volume riportano al centro del dibattito la questione del cibo, della produzione alimentare e del ritorno della questione agraria come cuore di ogni ipotesi di superamento della società di classe.
Se l’attuale produzione agricola globale, sempre più condizionata da scelte di mercato e complessi accordi tra Stati piuttosto che dalla soddisfazione dei bisogni umani, si occupa di coltivare prima il denaro che il cibo, in quali termini è possibile oggi pensare una rottura rivoluzionaria? Come liberarsi dalle catene del valore globale senza essere condannati alla fame?
Inserendosi e misurandosi con l’attuale dibattito teorico sull’ecologia politica, gli autori (provenienti a vario titolo dalle fila della rivista Endnotes) discutono fra gli altri di tecnologia e autonomia, dipendenza energetica e fonti rinnovabili, frattura metabolica e crisi ecologica.

Lavoratori/trici delle campagne: anche a Saluzzo si segue il filo della lotta

Data di trasmissione
Durata 23m 15s
Durata 11m 46s

Da Sud a Nord Italia sono le lotte di chi lavora nelle campagne a raccontarci cosa sta accadendo nei luoghi della produzione agricola. Situazione da sempre invivibile che si è complicata con la pandemia del Covid-19.

Ci facciamo raccontare da una voce diretta la giornata di mobilitazione del 18 giugno a Saluzzo, in provincia di Cuneo.

Buon Ascolto!

Coronavirus: supermercati sì, mercati contadini no!

Data di trasmissione
Durata 2h 0m

In tempi di restrizioni e decreti d'urgenza, insieme alla rete Terra-Terra, ragioniamo su come se la passano i piccoli agricoltori di fatto, i mercati contadini, gli orti famigliari, i coltivatori diretti e la piccola distribuzione informale mentre i mercati sono vietati e i supermercati sono pieni e gli spostamenti per raggiungere i terreni da coltivare diventano praticamente impossibili.

qui il comunicato di Terra-Terra

https://www.terra-terra.it/2020/03/28/ci-volevano-consumatori-e-individualisti-ci-hanno-isolato-e-mandato-al-supermercato-per-legge/

Montelanico: Terra Madre in festa

Data di trasmissione
Durata 12m 5s

L'associazione Terra Madre di Montelanico nasce con l’intento di dimostrare che le terre possono essere utilizzate dai cittadini e dalle cittadine di ogni dove come una risorsa. Tutelare l’ambiente tramite l’utilizzo di concimi naturali, la conservazione di sementi antiche e lo sviluppo e la riproduzione di specie vegetali autoctone da un lato, mentre dall’altro si può cercare di ricavare un reddito e di acquisire\trasmettere conoscenze che altrimenti verrebbero dimenticate, cosa non di poco conto in un contesto di disoccupazione diffusa, con la conseguente scomparsa dei mestieri più antichi e meno proficui in un’economia spietata come quella capitalista.

 

Da oggi 14 luglio a domenica 17 4 giorni di campeggio libero, buon cibo autoprodotto e

buona musica dal vivo.ù

 

ciclocolle.noblogs.org

 

"Nulla da perdere". Le condizioni di lavoro e di vita dei braccianti di Castelnuovo Scrivia

Data di trasmissione
Durata 23m 49s

Lo sfruttamento ai limiti della riduzione in schiavitù della manodopera stagionale immigrata nel settore dell'agricoltura non è appannaggio esclusivo delle campagne meridionali: tale è la condizione dei braccianti marocchini di Castelnuovo Scrivia, in provincia di Alessandria. Dopo lo sciopero di oltre 70 giorni dell'estate scorsa, permangono inalterati i problemi di fondo, discussi però con maggior coscienza dai braccianti stessi e dagli attivisti che ne seguono i percorsi di lotta.