Ascolta lo streaming di Radio Onda Rossa !

Da Foggia a San Ferdinando: la lotta nelle campagne

Data di trasmissione

Dopo gli ultimi fogli di via a carico di due compagne, in collegamento telefonico ci aggiorniamo sulla situazione di chi lavora nelle campagne del sud Italia.

 

FOGLI DI VIA E DENUNCE PER LE COMPAGNE FERMATE A SAN FERDINANDO: SIETE VOI AD AVERE PAURA

Le due compagne, finalmente rilasciate dopo un fermo di sei ore presso il commissariato di Gioia Tauro per il semplice fatto di trovarsi nei pressi della tendopoli, hanno entrambe ricevuto fogli di via di tre anni dal comune di San Ferdinando e una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Lo scopo di queste brutali misure repressive e' ovviamente intimidatorio, finalizzato a controllare, isolare, e spaventare i lavoratori migranti di tutte le campagne e i solidali.

Ma ancora una volta è l'autorità a mostrarsi debole, tentando di stroncare sul nascere ciò che sa di non poter contenere né reprimere. Mentre le compagne erano trattenute in stato di fermo, le numerose macchine della polizia che costantemente piantonano la tendopoli sono state cacciate dagli insulti degli abitanti. La Lotta non verrà spezzata da due fogli di via, non sarà questo a intimorire chi vede i propri amici e i propri compagni morire di razzismo e sfruttamento.

Non vi sarà paura ma soltanto altra rabbia, ci vogliono deboli e silenziose, ci troveranno sempre più risolute.

SOLIDARIETÀ ALLE COMPAGNE E A TUTTI I LAVORATORI E LE LAVORATRICI DELLA PIANA

Un altro morto a san Ferdinando

Data di trasmissione

Stamane, in seguito ad un rogo dentro la nuova tendopoli di san Ferdinando, è morto un ragazzo impiegato come bracciante nei lavori agricoli della piana.

Di seguito la nota diffusa dal comitato dei lavoratori delle campagne:

“SAN FERDINANDO: ANCORA UN ALTRO MORTO NEI LAGER DI STATO. MALEDETTI ASSASSINI!

Anche oggi la giornata inizia con immensa rabbia e dolore. Il feroce business dei lager di Stato ci ha portato via un altro fratello. Non conosciamo ancora il suo nome perché l’ordine è quello di non far avvicinare nessuno, per coprire l’ennesima strage e le forze dell’ordine hanno sequestrato i telefoni per evitare ogni forma di testimonianza.
Il giovane uomo è morto bruciato vivo per un corto circuito del sistema elettrico, che dal giorno dello sgombero non ha mai funzionato. Infatti le persone che erano costrette a vivere nell’ennesima (nuova) tendopoli, da diversi giorni stavano facendo pressione sul sindaco di San Ferdinando perché venisse a far riparare la corrente, per avere almeno luce e l’acqua calda, soltanto ieri i tecnici si sono presentati e questa mattina avrebbero dovuto finire i lavori…
Che il dolore si trasformi in rabbia, pagherete tutto!”

In atto lo sgombero della tendopoli di San Ferdinando

Data di trasmissione

Dall'alba di stamani l'annunciato sgombero della tendopoli di San Ferdinando: spiegamento enorme di forze dell'ordine, tende e baracche abbattute con le ruspe, le persone numerate per essere portate non si sa dove, quelle rimaste perché molte se ne sono andate nella notte, altre non hanno intenzione di farsi deportare.

Intimidazioni a San Ferdinando

Data di trasmissione

SAN FERDINANDO (RC): DOPO L'INCONTRO DI VENERDì SCORSO ARRIVANO LE INTIMIDAZIONI AGLI ABITANTI DELLA TENDOPOLI Dopo il teatrino di venerdì scorso, dove un abitante della tendopoli aveva denunciato ancora una volta l'ipocrisia di istituzioni, sindacati e associazioni rispetto alla gestione della questione abitativa. Lo stesso, qualche giorno dopo, lunedì, è stato convocato da un funzionario del comune per un incontro a piazza Nunziante, dove ha sede l'amministrazione. Qui si è trovato davanti 6 uomini, ne conosceva solo uno, che lavora nel comune, gli altri 5 non si sono mai qualificati, neanche quando è stato chiesto loro di farlo. La conversazione è stata molto breve e queste persone hanno chiesto più volte all'abitante: chi ti ha mandato a fare l'intervento venerdì? per chi lavori? chi ti paga? cosa vuoi? voi della tendopoli cosa volete? Insomma, una chiara intimidazione! Di lì a un'ora si è tenuto l'ennesimo incontro a Reggio, in prefettura, con la partecipazione del sindaco di San Ferdinando e le forze dell'ordine, nel corso del quale il prefetto ha comunicato ai giornalisti presenti le difficoltà incontrate nello sgomberare la famosa tendopoli

<https://lacnews24.it/cronaca/tendopoli-san-ferdinando-smantellamento-dovra-attendere-reggio_76513/>.

Certo è difficile pensare che delle persone che hanno solo quel luogo per vivere e per lavorare lo lascino in assenza di reali alternative abitative. Quelle proposte sino ad ora sono assurde (andare a vivere in un centro Sprar per 6 mesi massimo, ovviamente senza poter scegliere dove, in comuni sparsi in tutta Italia!) o irrealizzabili (utilizzo dei beni confiscati e l’annunciazione di un fondo di garanzia per gli affitti calmierati!). E infatti ieri l'ennesimo tentativo di censimento delle persone che vivono in tendopoli è stato del tutto ignorato. In realtà, come è stato già raccontato, delle case vere a Rosarno ci sono e sono state costruite con fondi europei dedicati proprio ai lavoratori immigrati (!). Si tratta di 6 palazzine nuove, che possono ospitare 250 persone, in contrada Serricella. Ma ovviamente di quelle nessuno parla... come mai? Oltre a esprimere la nostra piena e incondizionata solidarietà e vicinanza alla persona che è stata minacciata e a tutti coloro che resistono e lottano nei campi di Stato, ribadiamo che GLI ABITANTI DELLA TENDOPOLI SONO STANCHI DI ASCOLTARE BUGIE E FALSE PROMESSE, NON SARANNO MINACCE E INTIMIDAZIONI A FERMARCI! MA C'è BISOGNO DI PIù VICINANZA REALE A QUESTE PERSONE E MENO PROCLAMI! Comitato Lavoratori delle Campagne Rete Campagne in Lotta

Dalla tendopoli di San Ferdinando

Data di trasmissione

da: http://campagneinlotta.org/2-12-2018-san-ferdinando-lo-stato-uccide-sur…

2/12/2018 SAN FERDINANDO – LO STATO UCCIDE.

SURUWA VIVE NELLE LOTTE.

Ieri mattina un gruppo di lavoratori della tendopoli di San Ferdinando sono tornati in comune per chiedere risposte e impegni concreti da parte delle istituzioni dopo la morte di Suruwa.
Stanchi di essere presi in giro e di ricevere solo promesse e parole al vento, hanno chiesto ancora una volta di poter accedere alla residenza e di poter vivere in case vere e non in tende. Dopo l’incendio di fine gennaio dove perse la vita Becky Moses infatti, le istituzioni risposero installando nuove tende temporanee che sono tuttora lì, tuttora senza servizi e tuttora inabitabili e disabitate.

San Ferdinando, continuano le mobilitazioni

Data di trasmissione

Stamattina manifestazione di lavoratori e lavoratrici della tendopoli di san Ferdinando, la richiesta è di incontrare i vertici dell'amministrazione comunale per ottenere un alloggio degno e rassicurazioni sulla propria situazione amministrativa.

La corrispondenza con una solidale e con un lavoratore dal corteo.

San Ferdinando (RC): rabbia e rivolte dei braccianti dopo l’omicidio di Soumaila Sacko, lavoratore-migrante

Data di trasmissione

In diretta dal Municipio di San Ferdinando con un compagno di lavoro di Soumaila Sacko.

Sacko è stato ucciso da una fucilata sparata da diversi metri di distanza mentre stava prendendo delle lamiere.

Per un ulteriore approfondimento, ascolta qui una corrispondenza con un compagno di Campagne in Lotta da S. Ferdinando.

Ancora incendi nella tendopoli di San Ferdinando

Data di trasmissione

Sabato notte un incendio ha devastato la Tendopoli di San Ferdinando (comune adiacente a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria). Fortunatamente, le fiamme non hanno provocato nessuna vittima. Circa 100 persone sono però rimaste senza alcuna forma di riparo, ma solo con ferite ed ustioni, per fortuna molto lievi, a causa delle fiamme.

Dai primi racconti di chi lì vive - informa la rete Campagne in Lotta - risulta evidente la natura dolosa dell’incendio; sembra infatti che il fuoco sia stato in un certo senso “portato” da fuori, come, molto probabilmente, è accaduto anche lo scorso gennaio, quando però tre persone furono ricoverate per ustioni gravi su tutto il corpo.

Ci aggiorna sulla situazione una compagna di Campagne in Lotta.

San Ferdinando (Rosarno): migranti in protesta scendono in strada (+ aggiornamenti)

Data di trasmissione

Questa mattina i migranti scendono in piazza contro sfruttamento e frontiere.

 

In collegamento con un solidale da San Ferdinando, zona intorno che è entro i confini della città storica di Rosarno, dove il protagonismo dei migranti si è fatto sentire spesso. I migranti stanno bloccando le strade.

La protesta a sorpresa ha colto di sorpresa la sbirraglia, ancora non giunta sul posto.

 

Nella seconda corrispondenza un aggiornamento con la voce in diretta di un lavoratore immigrato. Una delegazione è salita al Comune per chiedere il ripristino di acqua e elettricità all'interno della Tendopoli.

 

Rosarno: la verità sull'omicidio di Sakine Traore ucciso ieri da un carabiniere

Data di trasmissione
Durata 1m 47s

Questa mattina manifestazione di circa 300 migranti della tendopoli di San Ferdinando per chiedere che venga ascoltata la loro versione in merito all'omicidio di Sakine Traore, un ragazzo di 27 anni proveniente dal Mali, colpito a morte da un carabiniere.

Il racconto di una compagna di Acad (Associazione contro gli abusi in divisa) di Lamezia Terme