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Breaking news: gli immigrati non ci fregano il lavoro

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Operaie e operai immigrati sono da tempo in lotta all'Italpizza: l'azienda le ha assunte con un contratto capestro contando sulla loro ricattabilità, ma i lavoratori hanno protestato e scioperato. Ascoltiamo alcuni frammenti di intervista dopo gli ultimi avvenimenti.

Da qui partiamo per un approfondimento sulla relazione tra lavoro, sfruttamento e immigrazione: ne parliamo con Mauro Vanetti, che sull'argomento ha scritto alcuni interessanti articoli. Gli immigrati ci fregano il lavoro e ci abbassano i salari perché sono disposti a tutto? Sicuri sicuri? chiedetelo ai padroni di Italpizza...

Chi mangia i bambini? Politiche di esclusione nelle amministrazioni leghiste

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La trasmissione si occupa dei casi di discriminazione per via amministrativa agita da amministrazioni a guida leghista volte a togliere alle persone migranti i servizi collegati al diritto allo studio: scuolabus, mense, buoni libro e anche, a Monfalcone, a limitarne la presenza nelle classi.

Oltre a Monfalcone, si parla della Regione Veneto e di Lodi con una corrispondenza con una esponente del Coordinamento uguali doveri.

Tappabuchi

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Intervento di una lavoratrice della scuola sull'imminente licenziamento di circa 60.000 maestre e maestri in seguito ad una sentenza del Consiglio di Stato dello scorso novembre.
Corrispondenza con un compagno di Campagne in Lotta da S. Ferdinando in merito alla situazione ed alle mobilitazioni dei braccianti dopo l'assassinio di Soumayla avvenuto domenica scorsa.

 

Roma: oggi ore 17 a Giulio Agricola manifestazione contro aggressione a lavoratore del Bangladesh

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Appuntamento per oggi, lunedì 30 gennaio - ore 17 -, alla stazione metro Giulio Agricola.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa del Dhuumcatu:

 

[nella foto: il lavoratore aggredito]

 

আজ সোমবার প্রতিবাদ সভাপতি - ৩০-০১-২০১৭, বিকাল ৫টা, মেট্রো জুলিয় আগরিকলা
Comunicato Stampa: La protesta contro noi stessi বর্ণবাদী আক্রমনের বিপক্ষে প্রতিবাদ সমাবেশে যোগদিন
METRO GIULIO AGRICOLA - TUSCOLANA
-------------ও
----------------------- রাত 9:00 টায় ২১ উদযাপন পরিষদ গঠনের জন্য আলোচনা- সকল সামাজিক, আঞ্চলিক ও সাংস্কৃতিক সংগঠনকে উপস্থিত থাকার জন্য বিশেষ ভাবে অনুরোধ করছি ।
২১ এর মিনার নির্মানঃ Largo Preneste
---------- 20-Feb-2017 রাত ৯.০০ টা থেকে
০০.০১ মিনিট, পুষ্প - অর্পন
------------
ধূমকেতুর সার্ভিস নিয়ে, আমাদেরকে সহযোগীতা করার জন্য বিশেষ অনুরোধ করছি-ধন্যবাদ

Manifestazione
30-01-2017, Lunedì alle ore 17.00
Metro Giulio Agricola- Roma

Vi invitiamo a partecipare alla manifestazione contro l’aggressione subita da un cittadino del Bangladesh nei giorni scorsi, a causa della quale l’uomo ha perso un occhio ed è ricoverato in ospedale da 10 giorni. Come possiamo accettare questi atti di violenza?
Gli immigrati non sono esseri umani ? Si può picchiare un immigrato ? Oppure si commettono questi atti solo per divertimento ? Chi è responsabile di tutto ciò?
Per noi è responsabile la politica e i politici. Se durante il dibattito politico, gli immigrati vengono accusati di portare la crisi, di rubare i posti di lavoro, di portare il degrado e la criminalità, di conseguenza alcuni giovani senza morale si sentono in diritto di attaccare gli immigrati e si sentono protetti dalle istituzioni.
Preghiamo i politici e gli intellettuali italiani di fermare la falsa propaganda contro i lavoratori immigrati.
Abbiamo bisogno di marciare insieme per promuovera la convivenza pacifica tra immigrati e italiani, neri, bianchi, islamici e appartententi a tutte le religioni.
Solo trasmettendo il valore della convivenza alle SECONDE generazioni potremmo sperare in un mondo di fratellanza.
E invece assistiamo ogni giorno ad atti di violenza, una persona che perde la vita, un’altra che perde la vista. Abbiamo solo una domanda per i ragazzi che hanno picchiato quell’uomo. Avete idea di come sarà la sua vita adesso, senza poter più vedere la bellezza del mondo? Pensate a quanto dolore proverà quest’uomo, quando per il resto della sua vita gli sarà chiesto come ha perso l’occhio e lui dovrà ammetterre che è stato aggredito da un gruppo di giovani.
Siamo tutti noi responsabili di questo clima di violenza, dobbiamo sentirci tutti in colpa, perché noi genitori, di tutte le nazionalità, non siamo stati in grado di insegnare ai nostri figli il valore della convivenza pacifica.
Oggi non siamo qui a manifestare contro questi giovani, ma contro noi stessi e contro la classe politica che continua ad alimentare l’odio nella nostra società e a dirci che siamo una minaccia gli uni per gli altri. Tu contro di me ! Voi contro di Noi !! LORO contro noi tutti !!!

Rosarno: la verità sull'omicidio di Sakine Traore ucciso ieri da un carabiniere

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Durata 1m 47s

Questa mattina manifestazione di circa 300 migranti della tendopoli di San Ferdinando per chiedere che venga ascoltata la loro versione in merito all'omicidio di Sakine Traore, un ragazzo di 27 anni proveniente dal Mali, colpito a morte da un carabiniere.

Il racconto di una compagna di Acad (Associazione contro gli abusi in divisa) di Lamezia Terme

Mobilitazione dei braccianti a Foggia

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Corrispondenza con una compagna della rete Campagne in lotta in diretta dal presidio sotto la Prefettura di Foggia: da questa mattina i braccianti immigrati, sostenuti appunto dalla rete Campagne in lotta, sono in mobilitazione per contestare le dure condizioni in cui sono costretti a vivere e lavorare.

 

Per aggiornamenti: http://campagneinlotta.org/

Proteste e repressione nel CIE di Ponte Galeria: corrispondenza con una persona reclusa

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Corrispondenza registrata nella serata del 2 giugno con un recluso del CIE di Ponte Galeria.
L'audio racconta che nella sezione maschile, ieri, è iniziato uno sciopero della fame contro la detenzione e per sostenere collettivamente un recluso che non riceve adeguate cure mediche. La protesta si è allargata e la celere è entrata nelle celle, scagliandosi su alcuni.

Nella prima parte della corrispondenza la persona reclusa racconta il CIE, poi il suo vissuto e in conclusione la protesta di ieri.

In serata un gruppo di solidali è andato fuori le mura del CIE con grida e rumori, per salutare chi è reclus@ e per non lasciare solo chi ha protestato.
 

La lotta delle lavoratrici della logistica di Mr Job a Bologna. Processi di autorganizzazione nelle campagne

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Secondo incontro con la rete Campagne in lottaper parlare delle situazioni di sfruttamento nelle campagne di lavoratrici e lavoratori, spesso provenienti da altre zone del mondo e dei processi di autorganizzazione.

 

Nella seconda parte della trasmissione si parla della lotta delle facchine della Mr Job, all'Interporto di Bologna, che autorganizzate con il SI Cobas stanno ottenendo sostanziali miglioramenti della loro situazione lavorativa.

La lotta paga!

 

 

Campagna in lotta: rompere l'isolamento di lavoratrici e lavoratori immigrati

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Approfondimento con le compagne di "Campagna in Lotta" , una rete che tenta di rompere l'isolamento delle lavoratrici e dei braccianti migranti.

Da Foggia al Piemonte, passando per la Basilicata a Rosarno un excursus dello sfuttamento sessuale nelle campagne italiane, rompere l’isolamento dei lavoratori e delle lavoratrici immigrati, attraverso pratiche ed azioni che possano produrre consapevolezza ed una conseguente autorganizzazione di percorsi di lotta.