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Tunisia: il presidente Saied scioglie il Parlamento

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Il 30 marzo il presidente della Tunisia Kais Saied ha sciolto il Parlamento accusandone i componenti di corruzione. Kais Saied, eletto presidente della Tunisia nel 2019, ha licenziato il Governo, sospeso il Parlamento e rivisto la composizione degli apparati statali.

Con una compagna appena tornata dalla Tunisia ripercorriamo questi ultimi 10 anni dalla Rivoluzione dei Gelsomini alla forte crisi economica che attanaglia la “fragile” Tunisia.

Radio Africa: Guinea-Bissau Mali Sudan Tunisia

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Guinea-Bissau: nel pomeriggio del primo febbraio c'è stato un tentativo di colpo di stato, il bilancio sarebbe di 11 morti, tra i golpisti e civili e guardie presidenziali.

Mali: il governo maliano ha dichiarato l’ambasciatore francese persona non grata e gli ha intimato di lasciare il Paese.

Sudan: nuove repressioni delle manifestazioni contro il golpe del 25 ottobre, almeno tre morti.

Tunisia: il presidente Saied scioglie il Csm.

Tunisia tra coprifuoco e repressione

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Il presidente tunisino Kais Saied il 13 dicembre ha annunciato un programma per uscire dalla crisi politica. Il 25 luglio 2022, un anno dopo il colpo di mano con cui si è attribuito il potere esecutivo, è previsto un referendum costituzionale. La sospensione del parlamento, invece, durerà un altro anno, fino alle legislative del 17 dicembre 2022, data in cui si ricorda l’immolazione di Mohamed Bouazizi, scelta dal presidente come nuovo anniversario della rivoluzione. Finora si era festeggiato il 14 gennaio, il giorno della fuga dell’ex dittatore Zine el Abidine Ben Ali e proprio il 14 gennaio, nonostante il divieto  le opposizioni sono scese  in strada per protestare contro quello che definiscono il "colpo di Stato" da parte del presidente, incontrando la dura repressione delle forze dell'ordine che hanno usato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni.

Ne parliamo con una compagna tunisina

Radio Africa: Ruanda Tunisia Sudan

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Ruanda: Theoneste Bagosora,responsabile del genocidio del Ruanda, è morto in ospedale in Mali all'età di 80 anni.
L’ex colonnello era stato una figura di spicco dell’esercito durante le atrocità del 1994. Condannato a 35 anni per crimini contro l’umanità, stava scontando la sua pena in un carcere del Paese africano.
La Corte di Giustizia di Kigali ha condannato il dissidente Paul Rusesabagina a 25 anni di prigione per atti di terrorismo e tentativi di destabilizzare il Ruanda attraverso il gruppo armato FLN (Forze di Liberazione Nazionale) associato al gruppo  Forze Democratiche di Liberazione del Ruanda (FDLR) autrici del genocidio del 1994.

Tunisia: Il presidente Kais Saied  ha annunciato la nomina di Nejla Bouden Romdhane a capo del governo. E’ la prima volta che una donna riceve l’incarico di capo del governo nella storia del Paese. La Romdhane ha ora la responsabilità  della formazione del governo.

Sudan: sventato colpo di Stato guidato da ex del regime di Bashir.

Tunisia un paese in bilico

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A dieci anni dalla cacciata di Ben Ali, la Tunisia è di nuovo pericolosamente in bilico tra democrazia e svolta autoritaria.
Il presidente tunisino Kais Saied ha dimissionato il governo,licenziato il premier Hichem Mechichi, sospeso il parlamento per 30 giorni, revocato l’immunità ai deputati ed imposto il coprifuoco notturno fino al 27 agosto.
La polizia ha fatto irruzione negli uffici di Al Jazeera chiedendo ai giornalisti di lasciare la redazione.
La situazione è inedita e gli esiti sono imprevedibili,ma di fatto sono mesi che le persone scendono in piazza a causa della grave crisi economica aggravata dalla pandemia.  

Ne parliamo con Renata Pepicelli, docente di storia dei Paesi Islamici e islamistica, all’università di Pisa

Tunisia: i giovani sono i protagonisti di queste nuove proteste

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Più che la commemorazione del decennale della rivolta dei gelsomini, sono le condizioni economiche della popolazione il motivo delle proteste che  attraversano la Tunisia.

Disoccupazione di massa, povertà, corruzione della classe dirigente e repressione  sono alla base degli scontri ripetutti con la polizia in quasi tutte le città del paese.

Ne parliamo con Mario Sei, docente di letteratura italiana contemporanea presso l'università di Tunisi.