1 maggio
Bagnoli: corteo del 1° maggio
Un compagno ci racconta del corteo di domani a Bagnoli, contro le politiche di austerity dell'Unione Europea e del governo Renzi e per ribadire la contrarietà a guerre, sfruttamento, precarietà, devastazioni ambientali.
Durata: 13':32"
Nella seconda corrispondenza, ascoltiamo un compagno in diretta dal corteo di Bagnoli.
Durata: 10':35''
Trasmissione del 27/4/2016 "Il parto è un atto politico/riflessioni femministe sul lavoro riproduttivo"
” I Nomi delle Cose” /Puntata del 27/4/2016
” Il parto è un atto politico/ riflessioni femministe sul lavoro riproduttivo”Manuale femminista-AED Femminismo 1977-
“Lo chiamano amore. Noi lo chiamiamo lavoro non pagato. La chiamano frigidità. Noi la chiamiamo assenteismo. Ogni volta che restiamo incinte contro la nostra volontà è un incidente sul lavoro.” <Il punto zero della rivoluzione>Silvia Federici/IL PARTO E’ UN ATTO POLITICO/Il lavoro riproduttivo: approccio riformista e approccio di classe/ Hannover/Collegamento con le compagne di Milano dello “SFASCIATOIO/DESMONAUTICA-la rubrica di Denys ogni ultimo mercoledì del mese” Guida turistica al giornalismo discutibile”
“La maternità è un’istituzione, intangibile e invisibile, di cui dobbiamo continuare a parlare, perché le donne non dimentichino mai più che i nostri molti frammenti di esperienza vissuta appartengono a un tutto che non è di nostra creazione(…)L’istituto della maternità deve essere annullato(…)Distruggere l’istituto non significa abolire la maternità. Significa portare la creazione e il mantenimento della vita sullo stesso piano di decisione, lotta, sorpresa, immaginazione e razionalità di qualsiasi altro compito arduo ma liberamente scelto.” Adrienne Rich, Nato di donna, Garzanti, 1996
Qui il documento delle compagne dello “Sfasciatoio “Maternità, cura e femminismo radicale”https://coordinamenta.noblogs.org/post/2015/11/02/maternita-cura-e-femminismo-radicale/
La Parentesi del 6/05/2015"Compassione, pietà, ribrezzo, odio di classe..."
http://coordinamenta.noblogs.org/post/2015/05/07/la-parentesi-di-elisabetta-del-6052015/
La Parentesi di Elisabetta del 6/05/2015
Ragazzi e ragazze “perbene” cancellano la scritta CARLO VIVE dai muri di Milano segnando una delle pagine più vergognose nella storia di questo paese.
“Compassione, pietà, ribrezzo, odio di classe….”Il primo maggio, sugli schermi televisivi, in ogni canale possibile, sono passate le immagini dell’inaugurazione dell’ Expò 2015 a Milano. Te le trovavi davanti dovunque, anche se cercavi semplicemente le previsioni del tempo. Non c’era scampo.
Vedere quelle immagini ed essere colta da una stretta allo stomaco è stato tutt’uno.
Ho avuto pietà per quelle bambine e quei bambini che cantavano l’inno di Mameli con una mano sul cuore, gettate/i in pasto alla propaganda da genitori senza scrupoli, al servizio di chi sta costruendo per loro un futuro di miseria.
Ho avuto compassione, mista a conati di vomito, per quei lavoratori in fila con la bandiera italiana piegata in mano, con il casco e la pettorina da cantiere…un anziano…una donna…un nero…un nepalese…rappresentanti ognuno di una modalità specifica di oppressione e sfruttamento accomunata da quella del lavoro. Servi felici? Schiavi rassegnati? Sciocchi strumentalizzati? Non so, ma una cosa è certa: erano l’incarnazione di un asservimento volontario che è tradimento della propria classe, del proprio genere, della propria razza, intese come categorie politiche e non certo naturali.
Vergogna e rabbia per loro, ribrezzo per tutte le immagini del potere che si susseguivano all’ingresso, in platea, sul palco…magistrati…politici…poliziotti..prelati…presidenti…giornalisti..deputati…industriali…personalità straniere… penose manifestazioni canore….. una sagra di paese per la santificazione delle multinazionali e un inno all’arroganza della borghesia.
Al centro di tutto, l’ “albero della vita”, simbolo ipocrita dell’altrettanto ipocrita titolazione dell’Expò ”Nutrire il pianeta” che altro non sta a significare se non distruzione, rapina, predazione delle risorse umane e naturali, guerre neocoloniali, sfruttamento, militarizzazione…uno scenario di morte in cui si muovevano scheletri con l’ermellino come nella Camera dei Lord de “La classe dirigente”.
La vita vera stava altrove, era fuori, nelle strade di Milano, in tutte quelle e in tutti quelli che non accettano, che non ci stanno, che vogliono riprendersi tutto…le case..le strade..le scuole..gli ospedali..i tempi e i modi della vita e del desiderio.
Milano il primo maggio era divisa in due: la morte abitava dentro l’Expò, la vita stava fuori e troverà mille e mille modi di manifestarsi e di dimostrarlo ancora anche contro quei fantasmi, quella parvenza di umani che sono usciti dalle tane quando la manifestazione è finita e si sono messi a ”pulire Milano”.
Mi hanno ricordato la marcia dei colletti bianchi della Fiat nel 1980 e, allo stesso tempo, la maggioranza silenziosa, perbenista e reazionaria che ha mandato al potere il fascismo negli anni venti. La sintesi tra politicamente corretto e ipocrisia della socialdemocrazia riformista con i valori neoliberisti ha prodotto ombre di esseri umani che hanno perso qualsiasi dignità e consapevolezza e che si beano di una schiavitù volontaria. Pulite, pulite, pulite bene, togliete le tracce dei migranti affogati, dei cie, dei lavoratori caduti dalle impalcature, di chi dorme sotto i ponti, di chi non ha casa, pulite come pulivate le tracce dei campi di concentramento, pulite come quando denunciavate i partigiani…continuate a pulire bene, forse i padroni del mondo vi getteranno qualche osso spolpato come ricompensa.
1 maggio in Australia e Nuova Zelanda
1 maggio in Australia in solidarietà con le popolazioni aborigene sostenute dalle comunità Maori della Nuova Zelanda duramente represse dal governo australiano .
Corteo a Milano dopo gli sgomberi al Giambellino. Verso May Day No Expo
Le cinque giornate Noexpo diventano 6 infatti compagne e compagni sono mobilitati da stamani quando, a tre giorni da Expo puntuale arriva un nuovo, l’ennesimo, sgombero a Milano, nel quartiere del Giambellino. Sgomberata militarmente la Base di solidarietà popolare, uno spazio che – tra le altre attività quotidiane – ospitava anche il comitato degli abitanti del Giambellino e del Lorenteggio, impegnati contro sfratti, sgomberi e pignoramenti. Ci sono state anche diverse perquisizioni nelle abitazioni di alcuni occupanti e attivisti. 20 le persone portate in questura ,un arresto per un'operazione di polizia che si è già dimostrata propaganda.
Ascoltiamo la corrispondenza con un compagno dal corteo che si è concentrato alle 19.
1Maggio di lotta a Taranto
Dal 1 Maggio di Taranto l'intervento di Michele Riondino del Comitato dei Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti che ci racconta come hanno voluto caratterizzare la grande manifestzione.
Un bilancio sulla giornata di lotta ieri a Torino
Il perbenismo che ammanta la pubblica informazione non ci sorprende, cosicché un coro di sdegno accompagna ogni contestazione ai responsabili politici delle nostre disgrazie. Ciò che importa è che la gente sempre di più si accorge chi è nel torto e chi no: la contestazione di ieri a Fassino ha animato una gran parte del corteo torinese ed è proseguita nel comizio finale.
Milano.MayDay.Indicazioni per la partenza
Per l'undicesima edizione del 1 maggio milanese, dei pullman partiranno da Roma la notte del 30 aprile. Una tappa importante verso la costruzione dello sciopero precario.


