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Carcere

Colpevole di Palestina

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Parliamo della realtà attuale dei compagni palestinesi nelle carceri italiane, in particolare della situazione di Anan Yaeesh, della cui condanna in primo grado siamo da tempo in attesa delle motivazioni. Anan è attualmente detenuto nel carcere di Melfi, dove è stato fatto oggetto di una serie di restrizioni e limitazioni. In particolare, nello scorso giugno, Anan ha ricevuto una sanzione disciplinare dopo aver protestato per l'esclusione dei detenuti di fede cristiana dai momenti di convivialità e socialità previsti per una festività islamica, diversamente da quanto normalmente accade per le ricorrenze cristiane. Domani, 2 Luglio alle h 10.00, si celebrerà in Cassazione un'udienza relativa alla ricorso presentato da Anan per la revoca del suo permesso di soggiorno,  per protezione speciale, che gli è stato revocato nel momento in cui si è trovato sotto processo in Italia. 

Saluto al carcere di Rossano Calabro

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Ieri sera, 29 giugno, un saluto rumoroso ha illuminato il cielo e rotto il silenzio intorno al carcere di Rossano Calabro. Una ventina di solidali si sono ritrovati sotto le mura per portare solidarietà e vicinanza a Bibi e Tony, rinchiusi in AS2 da qualche giorno a seguito dell'operazione repressiva del 16 giugno, a Nicola e a tutti gli altri detenuti.
Con tanta gioia abbiamo sentito le loro voci, ci hanno risposto e siamo riusciti a parlarci per qualche minuto. Stanno bene, sono in cella assieme, ringraziano tutte e tutti per il supporto e ci hanno gridato di continuare a lottare qui fuori. Ci hanno detto che stanno ricevendo i telegrammi, ma non ancora le lettere. Sono stati aggiornati dei trasferimenti degli altrx compagnx e dicono di mandare tanti telegrammi a tuttx.

Passati circa 15 minuti, la polizia penitenziaria e i carabinieri sono arrivati a fermare e identificare i solidali.

La AS2 si trova dalla parte del carcere opposta all'ingresso, verso il mare, sul lato costeggiato dalla ferrovia.

Sicuri di tornare presto sotto quelle mura, continuiamo a scrivergli e far sentire la nostra solidarietà!

TUTTI LIBERI TUTTE LIBERE!!!

Ricordiamo gli indirizzi :
Andrea Toniolo (Tony)
Francesco Benedetti (Bibi)
Csa Circondariale di Rossano
Contrada Ciminata Greco 1
87064 Corigliano Rossano (CS)

Micol Marino
C.C Rebibbia femminile, via Bartolo Longo 92, 00156 Roma

Nico Aurigemma
Casa circondariale - Costantino Satta
via Arginone, 327
44122 Ferrara

Arnau Vallet Casadevall
Regina Coeli, via della Lungara 29
00165 Roma

Stefano Marri
Pietro Rosetti
Casa Circondariale di Terni
Strada delle Campore 32
05100 Terni (TR)

Le complicità della violenza detentiva

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Puntata del 26 Giugno 2025 del Ponte Radio, in diretta dagli studi di
Radio Blackout a Torino. Attraverso differenti contributi abbiamo
affrontato alcuni aspetti che definiscono e compongono il sistema di
disciplinamento, punizione e incarcerazione delle persone in Italia. A
partire agli strumenti di cui tale sistema si dota relativamente alle
persone razzializzate in quanto tali, sino a quelli che si abbattono in
genere su quelle fette di popolazione definite criminali, eccedenti – e
che nell’eccedenza vengono monetizzate o marginalizzate -, reiette,
riottose. Dalle aziende responsabili dell’erogazione di servizi nel
centri di prima e seconda accoglienza, nei CPR o in genere insider
dell’umanitarismo nostrano ed esportato, per poi arrivare ad analizzare
il ruolo della sanità gestita dalle Aziende Sanitarie Locali (ALS),
finanche la realtà spesso occultata della privatizzazione della gestione
sanitaria all’interno dei luoghi detentivi penali, amministrativi e
semidetentivi.

Lo abbiamo fatto partendo dal lancio de “lamappadelrazzismo.com“, una
mappatura d’inchiesta del razzismo in Italia e nei nostri contesti,
realizzata da diversi compagni e compagne che in giro per l’Italia
lottano contro tale forma di sfruttamento, detenzione ed espulsione
delle persone. Passando per il racconto della storia di Sanitalia SPA,
azienda che attualmente gestisce il CPR di Torino, abbiamo poi
presentato una carrellata di quelle che negli anni sono state le azioni
che hanno colpito coloro che partecipano al business delle espulsioni.
In seguito, è stata proposta un’analisi delle prerogative delle ALS e
dei medici privati pagati dagli enti gestori all’interno dei centri di
detenzione amministrativa, per infine ragionare su come funziona e che
tipo di strumento è la sanità all’interno delle carceri penali.
Quest’ultima parte è stata costruita grazie a contributi di alcune
persone che il carcere lo hanno vissuto il che ci permette di avere una
visione quanto più vivida possibile.

Buon ascolto

Una casa alla fine del mondo - il gulag come progetto coloniale

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I campi di lavoro sovietici sono stati costruiti in posti dove non abitava nessuno ... eccetto le popolazioni indigene stanziate nei territori da generazioni. Oggi parliamo di come erano strutturati i campi di lavoro nelle regioni periferiche dell'Impero Russo e dell'URSS e di come siano diventati luoghi di contatto tra la popolazione incarcerata di origine slava e le popolazioni locali. Sulla strada, riflettiamo su come la ricerca storiografica è sensibile alla scelta delle fonti.

Scaletta musicale:

Tutti i pezzi sono del collettivo Tunguska Electronic Music Society [il nome si riferisce all'impatto di questo meteorite sulla Terra]

  • Sergey Borovkov - Shaman
  • Argonika - Elley Coming to Earth (Priestess Retrospective)
  • Advanced Dreams - Hear Wind

Per approfondire:

  • La ricercatrice Sakha che si è occupata delle ricerche menzionate è Sardana Nikolaeva

Provando a resistere alle grandi fauci delle galere e del razzismo Statale

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Viaggio nella cronostoria della genesi del libro Next stop Modena 2020 di Claudio Cipriano. Nuovo bollettino murale scovabile negli angoli Napulegni. Distruzione territoriale di Castelvolturno e criminale decisione di costruirci un CPR. Storie di resistenza migrante sul litorale domizio. Parola ad Alfredo.

Due ore d'aria

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Alfredo e il 41bis, il nuovo decreto sicurezza, le torture nel carcere di Foggia, la storia di Sunjay e l'intervista a Samah Jabr psichiatra palestinese.
Sono i contributi di Mezz'ora d'aria che vi propone Radio Spore. Mezz'ora d'aria è una trasmissione che si occupa di carcere, repressione, psichiatria, cpr sulle frequenze di Radio Città Fujiko a Bologna.

Grida oltre le mura

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Ascoltiamo il contributo di assemblee e gruppi anticarcerari attivi all'esterno dele mura delle carceri di Venezia, Forlì e Trieste.
Parliamo di costruzione di nuove carceri, come a San Vito al Tagliamento in provincia di Pordenone. L'edilizia carceraria muta,
l'imperativo è l'aumento rapido della capacità delle patrie galere, compresi i lager per migranti. Una compagna dal trentino ci parla del progetto di costruirne uno in quella regione e del progetto particolarmente oppressivo di Castel Volturno. Parliamo infine di
un'importante voce da dentro con una compagna della rete di solidarietà per la pubblicazione di Next Stop Modena, una testimonianza del massacro al Sant'Anna di Modena scritto da Claudio Cipriani, all'epoca
appunto detenuto nel carcere modenese.
Per aggiornamenti: https://nextstopmodena2020.noblogs.org/

O.S.A.R.E.: operazioni sanitarie anti-repressione

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Siamo un gruppo di compagni e compagne, terapeuti di professione, medicx, infermierx, nutrizionistx,
psicologx. Negli ultimi mesi, preoccupatx dal vedere fascisti in giacca e cravatta declamare proposte di legge sempre più aspre nella repressione del dissenso e osservare come questo si ripercuote sulle nostre vite e su quelle dex nostrx compagnx, abbiamo deciso di rispondere dando un nostro contributo organizzato.
Pacchetti sicurezza che prevedono carcere per chi blocca una strada, per chi protesta per un mondo meno
inquinato, pericolosità sociali, associazioni a delinquere, ergastoli, 41 bis stanno diventando all’ordine del
giorno. Nelle carceri il sovraffollamento cronico è ormai una normalità, così come la sua funzione meramente
punitiva e mortifera. Il Covid ci ha fatto vedere chiaramente come ribellarsi a regole imposte all’interno degli
istituti penitenziari sia represso senza pietà nel sangue. Mentre aleggia nell’aria la possibilità sempre meno remota di una guerra mondiale ed il disastro climatico già comincia a mietere vittime e sfollatx, il potere si organizza per rendere sempre più difficile organizzarsi ed esprimere il dissenso. Figurarsi immaginare insieme una rivoluzione sociale che possa creare un mondo un po' più giusto.
In Italia è realtà il fatto che chi lotta per il diritto alla casa si veda negato l’accesso alle cure con il decreto
Renzi-Lupi, che impedisce a chi occupa di avere un proprio medico di base. È realtà che, dopo un corteo represso con la forza, la polizia giri per i pronto soccorso in cerca dei pericolosi sovversivi a cui hanno spaccato le teste. È realtà, per chi è in carcere, vedersi negate visite od esami strumentali o averle solo mesi dopo averle
richieste. Di fronte questa realtà, abbiamo deciso di costituire una rete nazionale di operatrici ed operatori della salute contro la repressione.
L'idea è duplice: da un lato renderci disponibili come rete a rispondere ad eventuali esigenze sanitarie di
detenut* in lotta, chiedendo ad avvocatx e casse di solidarietà di segnalarcele. Avremo un referente per ogni
territorio con cui poter entrare in contatto e in modo da organizzare successivamente tra noi l'intervento
richiesto. Dall'altro, vogliamo organizzarci per riuscire a garantire assistenza medica durante e dopo cortei o momenti di lotta. Assicurare dunque un servizio medico autogestito lì dove verrà richiesto o dove spontaneamente ci organizzeremo per andare. Essere contro la repressione per noi è saper superare le eventuali divisioni che si danno tra le forze trasformatrici, senza mai tralasciare i nostri principi di anticapitalismo, antifascismo, antisessismo, antirazzismo e del rispetto del non umano.
O.S.A.RE. (Operazioni sanitarie anti repressione)
Contatti: osare.info@autistici.org

RadioPillole contro il 41 bis: la direzione antimafia e antiterrorismo (DNAA)

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Entro il 4 maggio, a distanza di quattro anni dal 2022, dovrà essere riconfermato il 41 bis nei confronti di Alfredo Cospito. Tra il 2022 e il 2023, grazie allo sciopero della fame di Alfredo Cospito e a una mobilitazione diffusa, per la prima volta nella storia recente si è parlato e si è messa in discussione l’effettiva umanità del regime di 41 bis. 

Ricondividiamo questa radio pillola che indaga la storia e il ruolo della Direzione Antimafia e Antiterrorismo (DNAA).