Tunisia: crisi economica, corruzione e repressione
In collegamento con Tunisi facciamo il punto della situazione con la giornalista free lance Arianna Poletti
In collegamento con Tunisi facciamo il punto della situazione con la giornalista free lance Arianna Poletti
Più che la commemorazione del decennale della rivolta dei gelsomini, sono le condizioni economiche della popolazione il motivo delle proteste che attraversano la Tunisia.
Disoccupazione di massa, povertà, corruzione della classe dirigente e repressione sono alla base degli scontri ripetutti con la polizia in quasi tutte le città del paese.
Ne parliamo con Mario Sei, docente di letteratura italiana contemporanea presso l'università di Tunisi.
Il racconto di una compagna di Salerno da Marzo a oggi. A nove mesi dalla rivolta in carcere continuano le dimostrazioni dei/lle parenti e solidali.
Una compagna di Non una di meno di Roma ci racconta della mobilitazione sotto l'ambasciata polacca in sostegno delle lotte delle donne polacche per il diritto all'aborto, fortemente limitata dall'ultima sentenza della Corte Costituzionale; concludiamo parlando dei Consultori nella nostra città e della conferenza stampa di venerdì 30 ottobre h 11.00 sotto il consultorio di Via Spencer,282 organizzata dal Coordinamento delle Assemblee delle donne e delle libere soggettività Lazio.
Migliaia le persone scese in strda in questi giorni a Napoli per contestare il Dpcm e le recenti ordinanze regionali per contenere la diffusione del Covid-19. Con un compagno facciamo il punto della situazione su quello che sta succedendo.
Le recenti manifestazioni di protesta in Serbia dove si intrecciano, nazionalismi e nuovi fermenti di ribellione al governo di Vucic
Con Bruno e Massimo parliamo degli aggiornamenti rispetto alle proteste negli Stati Uniti per l'assassinio di George Floyd lo scorso 25 maggio ad opera dell'agente di polizia Chauvin. Parliamo dell'attuale situazione nelle piazze, le politiche di Trump e la situazione di politica interna rispetto alle polizie locali e agli esponenti del Partito Democratico.
Alcuni aggiornamenti dall'Egitto nell'epoca del coronavirus, continuano le proteste e la repressione del regime, migliaia di persone ancora in carcere
Dopo aver costretto alle dimissioni il primo ministro, ora l'opposizione di piazza chiede di allontanare tutti i politici e preparara una grande marcia nazionale per il 10 dicembre