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Palestina

Colpevoli di Palestina, 18 settembre al Centro Sociale I Pò di Marino

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Il venerdì 18 settembre, al Centro Sociale I Pò di Marino (Via Capo d'Acqua 2), avrà luogo "Siamo tutti e tutte colpevoli di Palestina", una serata organizzata dal Comitato Castelli Romani per la Palestina, in solidarietà con i detenuti palestinesi nelle carceri italiane, nella quale si presenteranno gli Assalti Frontali insieme a M. P. Mancini degli Indaco.

In questo redazionale abbiamo parlato con Piero, dei Castelli Romani per la Palestina, sull'importanza della solidarietà dal basso con i detenuti palestinesi in Italia, e con Militant A sulla presa di posizione degli artisti per denunciare il genocidio che porta avanti l'entità sionista d'Israele.

Francia: sostenere studenti palestinesi

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Universitaires avec Gaza organizza un crowdfunding per sostenere le persone studenti che sono riuscite a ottenere da Gaza un permesso di studio in francia.

Ne parliamo con Rachele Borghi, attivista transfemminista, decoloniale, per la Palestina e docente alla Sorbona con cui parliamo anche più in generali delle lotte per la Palestina in Francia e della repressione a cui sono sottoposte. 

Aggiornamento settimanale sulle iniziative per la Palestina in tutta Italia

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Ricordo di Fathi Abu Abed presso la Moschea di Roma, scrittore giornalista e politologo di origine palestinese.

Ricordiamo anche 4 attivisti tunisini in galera da 6 mesi.

Prossime iniziative in sostegno della Palestina: a partire da oggi venerdì 11 settembre presidio contro la Leonardo Spa (piazza Monte Grappa) dalle ore 17; iniziative anche a Firenze, Lecce, Como, Grottammare, Candiolo (tappa della Marcia per la Pace), poi in Lombardia, Lazio, Puglia, Abruzzo, Emilia, Sicilia nei prossimi giorni...

Domani sabato 12 settembre manifestazione a Tirana: oltre 100 giorni della Rivoluzione dei fenicotteri contro la costruzione di un resort di lusso da parte del genero di Donald Trump, presso l'isola di Saseno nella laguna di Narta, nel Sud dell'Albania.

9 settembre in piazza contro il DDL antisemitismo

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A conclusione del presidio-maratona che si è tenuto nel pomeriggio a Montecitorio contro il DDL Antisemitismo, da oggi all'esame in Commissione Affari Costituzionali alla Camera, e che  ha visto la partecipazione di più di 250 organizzazioni, apriamo lo spazio di approfondimento con una corrispondenza con una compagna del Movimento degli studenti palestinesi in Italia, una delle realtà promotrici dell'iniziativa. Nel corso della corrispondenza, viene evidenziato come il DDL sia un provvedimento finalizzato esclusivamente alla repressione e alla criminalizzazione del movimento di solidarietà nei confronti della Palestina mentre  l'ideologia sionista mira, da sempre, alla cancellazione completa della popolazione palestinese. Il prossimo appuntamento per le mobilitazioni contro il DDL Antisemitismo è previsto per il 10 ottobre 2026: è necessaria la partecipazione di tutt* in tutte le piazze possibili.

Seguono una serie di audio di interventi dalla piazza di oggi pomeriggio.

Aggiornamenti sulla Palestina con Michele Giorgio

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In collegamento con il giornalista Michele Giorgio ascoltiamo aggiornamenti sulla situazione in Palestina. In particolare sulle azioni delle milizie collaborazioniste interne a Gaza coperte e finanziate da Israele e sull'inizio dell'anno scolastico a Gerusalemme Est dove uno sciopero ha bloccato l'inizio delle lezione che avrebbero dovuto riprendere il 1 settembre, ma dove non sono stati dati i permessi a circa 70 docenti provenienti dalla Cisgiordania occupata.

9 settembre in piazza: criticare Israele non è antisemitismo

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Mercoledì 9 settembre, alle ore 13:00, in Piazza Capranica, a Montecitorio, numerose realtà promotrici daranno vita a una mobilitazione nazionale contro l’approvazione del cosiddetto “DDL Antisemitismo”. La mobilitazione nasce dalla necessità di contrastare un provvedimento che, attraverso l’adozione della definizione IHRA, rischia di produrre un grave restringimento degli spazi di libertà politica, culturale e accademica, colpendo la possibilità di esprimere posizioni critiche nei confronti di Israele e delle sue politiche e delle sue responsabilità nei confronti del popolo palestinese. Riteniamo inaccettabile che la denuncia dell’occupazione dei territori palestinesi, dell’apartheid, delle violazioni dei diritti umani e del genocidio in corso a Gaza possa essere ricondotta automaticamente all’antisemitismo. La critica politica a uno Stato, alle sue istituzioni, alle sue politiche e alla sua condotta militare deve rimanere pienamente legittima all’interno di una società democratica. La lotta contro l’antisemitismo è una responsabilità imprescindibile e non può essere indebolita da un uso strumentale della sua definizione. Ribadire questa distinzione significa difendere contemporaneamente la lotta contro ogni forma di razzismo e discriminazione e il diritto di contestare politicamente l’ideologia sionista, le politiche dello Stato di Israele e il sistema di occupazione e discriminazione imposto al popolo palestinese. Il rischio concreto è quello di introdurre un meccanismo di censura e autocensura capace di colpire non soltanto le piazze e i movimenti, ma anche università, ricerca, informazione, associazionismo e dibattito pubblico. In questo scenario, la solidarietà con il popolo palestinese rischia di essere sottoposta a una progressiva criminalizzazione e il dissenso politico a una forma di intimidazione istituzionale. E’ una deriva che riguarda la democrazia nel suo complesso. Il diritto di denunciare un’occupazione, contestare un sistema di apartheid, chiedere la fine delle violenze e delle operazioni militari e prendere posizione contro quelle che riteniamo gravi violazioni del diritto internazionale non può essere subordinato a una definizione che restringa arbitrariamente il campo della critica legittima. Per questo saremo in piazza: contro il bavaglio, contro la criminalizzazione della solidarietà, contro ogni limitazione della libertà di espressione e del diritto al dissenso. La nostra mobilitazione vuole riaffermare un principio semplice e non negoziabile: la solidarietà non è un crimine, il dissenso non è antisemitismo e la critica a Israele e allo Stato di Israele non può essere messa a tacere. Invitiamo associazioni, organizzazioni, lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, ricercatrici e ricercatori, giornaliste e giornalisti e tutte le persone che hanno a cuore la libertà di espressione e i diritti fondamentali a unirsi alla mobilitazione. 

Lunedì 9 settembre, alle ore 13:00, in Piazza Capranica, a Montecitorio. Per la libertà di espressione. Per il diritto al dissenso. Per la libertà accademica e di stampa. Per la solidarietà al popolo palestinese. Contro l’occupazione, l’apartheid e il genocidio. NoDdl1004 #Montecitorio #Roma #9Settembre #NoBavaglio #LibertàDiEspressione #DirittiUmani #AntisionismoNonèAntisemitismo #Palestina #FineOccupazione #NoApartheid #Gaza TUTTI I PROMOTORI

 

Ne parliamo con Chiara Habte, giornalista della Rete #NOBAVAGLIO.

Le realtà che vogliono aderire e diventare promotrici dell'iniziativa possono inviare una mail a nobavaglioprenotazioni@gmail.com. Per tutte le informazioni https://pressingweb.altervista.org/