Torino: sentenza per i minorenni detenuti per i cortei sulla Palestina
aggiornamenti da una compagna di Torino sui minori arrestati in occasione della manifestazione proPal del 3 ottobre 25
aggiornamenti da una compagna di Torino sui minori arrestati in occasione della manifestazione proPal del 3 ottobre 25
rassegna settimanale sugli appuntamenti della settimana e le principali notizie sulla Palestina.
A gennaio 2026 vengono arrestati a Torino 6 ragazzi, tra i 16 e i 18 anni, tutti con background migratori, per le manifestazioni per la Palestina del 3 ottobre, i capi di imputazione i soliti delle manifestazioni (resistenza e danneggiamento) eppure si sono già fatti 6 mesi chi al carcere minorile, chi in una comunità in alcuni casi senza poter frequentare la scuola: ieri 14 luglio, l'udienza per due di loro per i quali è stata deciso un anno di messa alla prova, domani 16 luglio dovranno presentarsi in tribunale gli altri.
Parliamo con una compagna di Torino per Gaza che ha organizzato presidi davanti al tribunale
Un docente del liceo Vivona a esami di stato conclusi scrive una lettera alla classe appena diplomata, posizionando il momento nella storia con la menzione del genocidio di Gaza e l'invito a restare umani, parte la gogna lanciata dal quotidiano Il tempo e l'ispezione dell'Ufficio scolastico regionale.
Ne parliamo con Marina Boscaino che ne ha scritto su Il fatto quotidiano. Qui trovate l'articolo che riporta anche la lettera del docente
Corrispondenza da Gerusalemme con Michele Giorgio de Il Manifesto sulla situazione in Cisgiordania e in particolare sulle azioni dei coloni e sulle prossime elezioni annunciate da Abu Mazen per il prossimo novembre e l'inizio del prossimo anno
Sabato 11 luglio, presso il Centro sociale Ipò, a Marino, il coordinamento Castelli Romani per la Palestina organizza un'iniziativa di solidarietà con la popolazione palestinese e in sostegno alla resistenza contro il colonialismo e l'imperialismo.
Dalle ore 19, avrà inizio una serata di musica, teatro e interventi.
Claudio Maffei, Sandro Chessa e Stefano Pavan si esibiranno in un set acustico.
Poi sarà la volta del Collettivo Teatro Macchia Rossa con lo spettacolo "Qui c'era la nostra casa - I bambini di Gaza raccontano"
L'iniziativa si concluderà con il concerto degli Indaco, uno dei gruppi più riconosciuti della World Music italiana, fondato nel 1992 da Mario Pio Mancini e Rodolfo Maltese del Banco del Mutuo Soccorso.
Presentiamo l'iniziativa con un compagno del Coordinamento Castelli Romani per la Palestina e con un compagno del Collettivo Teatro Macchia Rossa
Nell'ultimo anno scolastico appena concluso abbiamo assistito al consolidarsi e inasprirsi di tendenze già attive prima del governo Meloni di trasformazione della scuola pubblica in senso repressivo e autoritario. Abbiamo cercato di rintracciare alcuni nodi determinanti che individuiamo nelle Nuove Indicazioni ministeriali per il primo ciclo e per i licei, nella riforma dei tecnici e dei professionali, nell'approvazione del "consenso informato", in un clima generale di repressione del dissenso e del pensiero critico che colpisce studenti e lavoratrici e lavoratori della scuola. Il tema che ha reso estremamente visibile tutto questo è la solidarietà con la resistenza e la popolazione palestinese. Da qui, nella seconda parte, con una compagna di Bds Roma, abbiamo parlato della presenza di Leonardo Spa nelle scuole di Roma in particolare, che non è che uno dei campi dove è visibile la complicità al genocidio di Gaza: presentiamo così l'ultima in ordine di tempo della campagne di boicottaggio lanciata da BDS: Banche complici.
Nella prima parte sentirete le voci di Alessandra Gissi, docente di storia contemporanea a L'Orientale di Napoli e membre della Società Italiana delle Storiche, di una operatrice dell'associazione Scosse, di studenti del Liceo Machiavelli di Firenze, Righi e Caravillani di Roma, di Mamme in piazza per la libertà di dissenso di Torino e dell'Osservatorio contro la militarizzazione e dell'università.
Bds Italia promuove la campagna Banche complici, un'iniziativa di pressione focalizzata su tre grandi banche, UniCredit, IntesaSanpaolo e BNL BNP Paribas - anche se gli istituti coinvolti sono molti di più - che registrano il maggior coinvolgimento in operazioni che supportano la colonizzazione, l'apartheid, lo sfollamento e il genocidio nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
Presentiamo la campagna con un'attivista di Bds Roma
le iniziative, gli appuntamenti e le notizie sulla Palestina in Italia