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Coordinamento Regionale Sanita

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Corrispondenza da Genova con un lavoratore della sanità su percorsi di unità per un contratto unico socio-sanitario.

Intervento di una compagna dell'Assemblea per la salute delle donne.

Corrispondenza da Cariati sulla lotta per l'apertura dell'ospedale e del pronto soccorso

Considerazioni sul green pass e i provvedimenti del governo

In Terra di Nessuno, Dub per tutti

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Quarta puntata della stagione 21/22 di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa.

Nuovamente con la ciurma al completo, abbiamo cominciato questa puntata parlando un po' dei fatti accaduti durante il fine settimana quando, dopo una manifestazione contro il green pass, un gruppo di fasciti ha attaccato una sede sindacale. A continuazione, abbiamo avuto una corrispondenza telefonica con una compagna del CSOA Terra di Nessuno di Genova che ci ha raccontato i fatti dello sgombero accaduto il venerdi per ordine del sindaco Mario Bucci.

Nella seconda ora abbiamo avuto come ospiti telefonici a Jah Paz e Senem, di The Big Sound in a Small Box, per parlare del loro particolare sound system e del rapporto tra sound system e la vita in campagna.

Per chiudere in bellezza, come di solito, il nostro Barabba ci ha proposto le sue selections.

Buon ascolto!

 

La Playlist:

Initty Salgado - Antifascist Reggae Music

Papa Buju - Non esistn dfferenz

Prince Far I - Natty Champion

Shako Lee - None Jah Jah Children

Jam One Dubplate - Shalom

Aza Lineage - Plant up the herb

Alboroise ft. Mykal Rose - Wan the herb

Skari - One love

Charlie P - Skidip

Daman - My Sound

Hoppa & Bones - Ali Baba

Genova: al porto una nave saudita con materiale bellico

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Lo scorso 22 aprile, in piena pandemia, una nave della flotta saudita Bahri ha attracca a Genova con a bordo armi o equipaggiamento militare. La denuncia dei portuali genovesi, da anni in prima linea contro il traffico di armamenti nel loro scalo: «Sembra siano carri armati Ercules 882, prodotti negli Stati uniti. Potrebbero essere diretti in Arabia saudita, Kuwait o Marocco. O forse in Turchia: il prossimo scalo previsto è Iskenderun».

Il Collettivo autonomo lavoratori portuali (Calp) sottolinea come, in tempo di Covid-19, «molte categorie sono costrette a rischiare il contagio per non fermare la produzione e distribuzione di generi di prima necessità» in cui certo non rientrano gli armamenti.

Ne parliamo con Christian, lavoratore portuale di Genova.

Genova: considerazioni sulla mobilitazione dei portuali contro il traffico di armi

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Oggi giornata di mobilitazione contro il traffico di armi. I lavoratori hanno cercato di fermare il passaggio di una nave che porta armi all'esercito Saudita. Le operazioni non sono potute essere bloccate, anche per la mancata proclamazione dello sciopero da parte delle organizzazioni sindacali, ma la partenza della nave ha subito alcune ore di ritardo.

Con un compagno del porto di Genova facciamo alcune considerazioni sulla riuscita della giornata.

Patrick Zaki e la repressione in Egitto

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Patrik Zaki è uno studente egiziano che segue un master all'Università di Bologna, il 7 febbraio rientrando in Egitto viene arrestato e torturato, viene accusato di istigazione al rovesciamento del governo e della Costituzione. Ad oggi delle sue condizioni fisiche si sa pochissimo. La prossima udienza è fissata per il 22 febbraio. Zaki è un attivista e frequenta un master internazionale in Studi di genere, forse queste le sue colpe, ad oggi ancora non si sa il motivo del suo arresto, così come non si sa il motivo del sequestro, delle torture e della morte di Giulio Regeni.

L'accademia bolognese si mobilita, i rappresentanti governativi sembrano occuparsi del caso. Ma le sparizioni, le torture, gli arresti non sono nuovi in Egitto, ad oggi Al Sisi ha costruito da quando ben 18 nuove carceri. 60 mila le persone detenute per aver criticato una dittatura militare o per aver scritto il proprio pensiero. 

L'ipocrisia in Italia è feroce: non solo gli Atenei continuano ad avere rapporti con l'Egitto ma l'Italia continua a vendere armi al governo di Al Sisi.

Parliamo di tutto questo con Giorgio Beretta della Rete Disarmo, con un compagno portuale di Genova dove domani mattina è prevista l'ennesima manifestazione per bloccare l'attracco di navi che trasportano armi, con una compagna egiziana e con un compagno studente dei CUA di Bologna.