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Radio Africa: Congo Tanzania Nigeria

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Congo: Re Filippo del Belgio a Kinshasa chiede scusa al popolo congolese in quella che è considerata una visita storica nel paese, un tempo colonizzato e governato brutalmente.

Tanzania: Masai feriti e arrestati, a migliaia in fuga, sfrattati per far spazio ai safari.

Nigeria: nessuno è più al sicuro; un attacco da leggere non solo in chiave religiosa.

 

Radio Africa: Mali Burkina Faso ENI e Nigeria

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Parliamo del Mali, dove nove anni dopo l’inizio dell’intervento militare francese, oggi 15 dicembre gli ultimi soldati francesi hanno lasciato Timbuctù. Il presidente Emmanuel Macron visiterà nei prossimi giorni Bamako per incontrare il capo della giunta maliana il colonnello Assimi Goita.

Del Burkina Faso dove mercoledì scorso il primo ministro, Christophe Marie Joseph Dabiré ha rassegnato le proprie dimissioni, accettate dal presidente Kaboré e ricordiamo l'omicidio di Norbert Zongo, giornalista assassinato il 13 dicembre del 1998 mentre indagava sulla morte dell’autista del fratello del presidente Blaise Compaoré, al potere in Burkina Faso dal golpe del 1987.

Torniamo a parlare del giacimento petrolifero nigeriano Olp 245 e delle presunte tangenti che Eni avrebbe pagato per i diritti di esplorazione di quel blocco petrolifero. Eni su questa vicenda è stata assolta in primo grado, lo scorso marzo, dal tribunale di Milano.

RADIO AFRICA: NIGERIA MALI NAMIBIA TANZANIA

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Oggi parliamo di Nigeria e del processo per corruzione internazionale a Eni e Shell per una presunta maxi tangente da 1,1 miliardi di dollari;l’accusa si poggia sull’ipotesi che le dirigenze di Eni e Shell fossero a conoscenza che i soldi per il governo andassero, in realtà, a Dan Etete, l’ex ministro del Petrolio della Nigeria possessore della licenza Opl 245 tramite la società Malabu.
Seguono poi aggiornamenti sul colpo di stato in Mali, le manifestazioni di donne contro la violenza maschile violentamente disperse dalla polizia in Namibia e l'aumento della repressione in Tanzania all'avvicinarsi delle elezioni del 28 ottobre.

Nigeria e Italia: una lunga storia

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Durata 25m 20s
Durata 22m 40s

I rapporti tra l'Italia e la Nigeria hanno una lunga storia. L'ultima e recente maxi-inchiesta partita in Campania (portata avanti da Polizia e FBI) riguardo ad un presunto giro internazionale di traffico di organi e lavoratrici del sesso ha ridato linfa ad un dibattito mediatico spesso superficiale e colmo di retorica. Retorica che parte da una narrazione strumentale dei motivi che portano una persona a migrare fino ad arrivare alla questione della "tratta", in cui si criminalizzano e allo stesso tempo vittimizzano molte donne provenienti dalla Nigeria. La relazione tra Italia e Nigeria è in realtà più complessa e intreccia differenti problematiche. Intensi rapporti economici e diplomatici, il ruolo dell'ENI e di altre multinazionali, le inchieste scomparse, il traffico di esseri umani, lo smaltimento di rifiuti tossici e la complessità di una cultura molto differente dalla nostra sono solo alcuni degli elementi necessari a fornire un'analisi più attenta di questa lunga storia. 

Vi proponiamo un approfondimento in cui, senza la pretesa di essere esaustivi, si prova a far emergere un diverso punto di vista sulla storia dei legami ancora molto forti che esistono tra i due paesi e su come influiscono le disastrose politiche migratorie italiane sulla vita di tante persone migranti.  

Buon ascolto!     

Carrellata di notizie: Tav, rifiuti, approfondimenti internazionali e scorie nucleari

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Durata 1h 9m

Apriamo la trasmissione leggendo una breve Ansa sulle lamentele dei poliziotti del cantiere Tav per le polveri emesse dagli scavi, prendiamo quindi la palla al balzo per pubblicizzare il corteo cittadino in solidarietà ai No TAV di Sabato prossimo alle ore 15:00 a Piazzale Tiburtino. Passiamo a parlare dell'emergenza rifiuti a Palermo, alle cosiddette Mamme volanti di Brescia che da un piccolo aereo hanno di recente studiato le problematiche del loro territorio ed alla riapertura delle conferenze dei servizi sulla discarica di Albano Laziale. Apriamo una parentesi internazionale parlando del risarcimento imposto alla Shell verso i pescatori del delta del Niger. Torniamo ad occuparci dell'oleodotto KeystoneXL, dato che allla Camera statunitense è passata l'autorizzazione al progetto e si profilano forti scontri legati all'impatto ambientale del progetto. Chiudiamo la trasmissione parlando del deposito unico nazionale di scorie radioattive il cui sito definitivo verrà reso pubblico nei prossimi mesi.