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femminismo

Il Governo Meloni contro le donne

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Un redazionale sulle eoliche del Governo Meloni contro le donne. Il dibattito della destra è spacciare questa epolitiche, principalmente securitarie come femminismo di destra. Ma il femminismo di destra non esiste perchè non scardina il controllo economico e sociale sulle donne; anzi poiché donne non si nasce ma ci si diventa come categoria politica, Meloni, Roccella, Bongiorno sono mandate avanti dal patriarcato per far tornare le donne dentro casa. 

Ne parliamo con la filosofa Giorgia Serughetti e la Consigliera di parità Lella Ruccia che smantella la decisione del governo Meloni di smantellare le consigliere di parità locali per centralizzare e controllare il mondo del lavoro e le discriminazioni.

In studio anche Barbara Kenny, direttrice di InGenere che ci illustra queste politiche contro le donne. 

Perchè hanno ucciso la femminista Yanar Mohammed

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Con la regista e giornalista Benedetta Argentieri parliamo della figura di Yanar Mohammed, uccisa il 2 marzo scorso, non appena le bombe hanno iniziato a cadere su Baghdad e un’altra guerra è scoppiata nella regione. I suoi nemici, uomini incappucciati su una moto, hanno colto subito l’opportunità, uccidendola davanti casa sua. Secondo OWFI (Organizzazione per la Libertà delle Donne in Iraq ), alle 9 del mattino ora locale, due uomini mascherati su una moto l’aspettavano davanti a casa sua. Non appena è scesa, hanno aperto il fuoco, lasciandola sanguinante sul marciapiede. In ospedale, i medici hanno cercato di salvarla, ma era troppo tardi. Aveva 65 anni, la maggior parte della sua vita trascorsa ad aiutare altre donne. I suoi assassini hanno scelto il momento deliberatamente, scommettendo che la guerra avrebbe inghiottito la notizia, che il caos li avrebbe protetti, che nessuna si sarebbe preoccupata. Si sbagliavano. Le forze che hanno cercato di metterla a tacere – milizie, occupazione, patriarcato – sono ancora all’opera. La sua morte non è un evento secondario rispetto a questo momento storico. Ne è parte.

Bendetta Argentieri ha raccontato la figura dell'irachena Yanar Mohammed nel suo bellissimo film I'm the Revolution disponibile su Raiplay -- > https://www.raiplay.it/programmi/iamtherevolution

Qui anche un suo articolo  --> https://www.osservatorioafghanistan.org/notizie-2026/in-memoria-di-yana…

 

Dub for Feminism

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Ventitreesima puntata, della Stagione 25/26, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa dedicata all'8 marzo, giorno di lotta transfemminista.

Con la ciurma totalmente al completo dopo tanto tempo, abbiamo proposto una puntata nella quale durante la prima metà abbiamo commentato alcune notizie dell'Italia -tra sgomberi a Bologna, fogli di via dopo la partita di calcio Italia-Israele e dati delle carceri- e dal resto del mondo -dalla Francia all'Iran, passando dal Libano e Gaza-. 

Nella seconda ora abbiamo presentato la compilation "Dub for Feminism", un proggetto musicale il cui ricavato va ad aiutare alle associazioni che lavorano con le donne in situazione di violenza. Poi, con la selection finale del nostro Barabbas appena iniziata, siamo riusciti a fare un collegamento telefonico con una compagna redattrice che ci ha raccontato come si svolgeva la manifestazione per l'8 marzo attraverso le strade di Roma.

Buon ascolto!

 

La Playlist:

Jerry Jones - Let it be
Rhoda Dakar - The man who sold the world
Donnoya Drake - Baby one more time
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ASSAB - I'm a loner girl
Nya & Natty - One Love Stylee
Prince Fatty feat. Shniece - Expansions
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Leila & Franz - Love for music
Conny Superior - A girl like me
Laylah Arruda - Ni una menos
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Iration Steppas - No war
Marina P & Vibronics - Safe Space Bubble (Special)
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Sista Oona - When he's gone
Sista Sarah meets Megumi Mesaku - Coptic serenade
Mystical Rising feat. Awa Fall - Family affair (Sound girl story)
Sistah Lore ft. Rlantz - Back to the roots
Mungo's Hi Fi with Marina P - Searching (Stepper Mix)
Darling Nikki - Female energy

Iran: storia, rivoluzione, donna vita libertà

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Con Paola Rivetti autrice del libro Storia dell'Iran. Rivoluzione, guerra e resistenza 1979-2025 e Parisa Nazari del movimento Donna vita libertà parliamo di Iran. Iniziamo con la rivoluzione del 1979 cosa ha cambiato rispetto al potere dello scià nella composizione di classe, economica e delle donne. Per arrivare a parlare dell'oggi e di un movimento quello di Donna vita libertà che è sempre più lontano da posizioni monarchiche o filo guerra ma che continua parallelamente ad opporsi all'attuale potere teocratico iraniano. 

Rileggere la storia con uno sguardo femministe è l'unica prospettiva oggi che possa riunione le donne e le varie soggettività mediterranee per un cambiamento radicale dei sistemi e una sconfitta delle destre sempre più religiose ed estreme. 

Un ricordo di Teresa De Lauretis

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Il 2 febbraio 2026 è morta Teresa De Lauretis nata a Bologna nel 1938.

Teresa De Lauretis, femminista, lesbica, una delle maggiori teoriche del queer e del cinema, docente per molti anni docente all'Università della California di Santa Cruz, è stata come la definiva Simonetta Spinelli, "donna ponte" tra i movimenti italiani e statunitensi.

Ne parliamo con Olivia Fiorilli che con Elia A.G. Arfini e Goffredo Polizzi ha firmato l'introduzione alla nuova edizione di Soggetti eccentrici pubblicata nel 2025 da Asterisco edizioni con l'aggiunta del saggio Teoria Queer: sessualità lesbiche e gay. Un’introduzione tradotto da Goffredo Polizzi.

Domenica 1 marzo, ore 19, un incontro alla Casa Internazionale delle Donne, nell'ambito di Feminism, con Monica Pietrangeli, Francesca Manieri, Manuela Fraire e la casa editrice Asterico

Senza consenso è stupro: la mobilitazione il 15 e il 28 febbraio

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Ieri, 9 febbraio 2026, alla Sapienza, nella facoltà di lettere si è svolta un'affollata assemblea che ha visto la partecipazione di Centri Antiviolenza, collettivi femministi, transfemministi, lgbtiq+ e realtà studentesche per confrontarsi in merito alle prossime tappe della mobilitazione contro il ddl Bongiorno o più precisamente dall'iniziativa che vorrebbe cancellare il "consenso" dall'aggiornamento della legge contro lo stupro: un fatto ritenuto gravissimo da tutte le partecipanti sia sul piano giuridico poiché ributta addosso a chi la violenza la subisce l'onere della prova, ma anche sul piano simbolico e culturale perché vuole cancellare il portato di anni di lotte.

Domenica 15 febbraio mobilitazione nazionale in ogni città, a Roma, la mattina nei quartieri per poi convergere nel pomeriggio al colosseo (nei prossimi giorni maggiori dettagli); sabato 28 febbraio grande corteo nazionale a Roma (concentramento piazza della Repubblica, ore 13).

Intanto è stato parto un sito con tutte le informazioni: https://www.senzaconsensoèstupro.com/

 

Passa in commissione la cancellazione del consenso. Inizia la mobilitazione

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Oggi nella Commissione Giustizia del Senato è stata approvata la modifica proposta da Giulia Bongiorno che cancella la parola consenso dalla legge sullo stupro sostituendola con dissenso, facendo di nuovo ricadere il peso della violenza a chi la subisce. Davanti al senato femministe, transfemministe, centri antiviolenza che fra l'altro sono state circondate dalle forze dell'ordine. 

Da oggi parte la mobilitazione, i prossimi appuntamenti sono manifestazioni in ogni città il 15 febbraio e un corteo nazionale a Roma il 28 febbraio; per mettersi in contatto e firmare il documento d'indizione nonsuinostricorpi@gmail.com

NON SUI NOSTRI CORPI!
La proposta di modifica della norma sulla violenza sessuale, portata avanti dalla destra, è inaccettabile e pericolosa!

In spregio alla normativa sovranazionale, ed alla avanzata evoluzione della giurisprudenza sul tema del  consenso agli atti sessuali, si vuole introdurre la parola “dissenso” facendo ricadere sulle vittime l‘onere di dimostrare la volontà contraria all’atto sessuale.

Si vuole obbligare i Giudici e le Giudici a valutare tale volontà contraria tenendo conto della “situazione”, concetto vago che si presta a strumentalizzazioni e interpretazioni.

La costruzione di una norma penale deve rispondere a principi precisi e, soprattutto, tutelare chi il reato lo subisce.

Questa scellerata proposta sgretola anni di lotte e conquiste dei diritti delle donne e delle persone vulnerabili!

Contro tutto questo invaderemo le strade tuttə insieme!