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Cinquant' anni di Rivolta. I movimenti femministi dal lungo '68 a oggi

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Nel luglio del 1970, a Roma, appariva sui muri un testo scritto da Carla Lonzi, Elvira Banotti e Carla Accardi con il nome Manifesto di Rivolta Femminile. Il primo punto che campeggia sulla lunga lista di precetti rivoluzionari su cui fondare il movimento nascente è la frase “La donna non va definita in rapporto all’uomo.”

Da allora, cambiamenti profondi hanno investito il campo delle relazioni di genere e motori di tali mutamenti sono stati i movimenti delle donne. Cinquant’anni dopo la pubblicazione del Manifesto, l’attuale contesto politico, sociale e culturale attraversato da nuove forme di attivismo e da nuovi soggetti induce a una riflessione sull’eredità e gli esiti a lungo termine dei movimenti femministi. Il convegno di studi intende mettere al centro dell’attenzione genealogie, esperienze, eredità dei movimenti delle donne, in una prospettiva globale.

L’incontro, organizzato dalla Società Italiana delle Storiche in collaborazione con Archivia presso la Casa internazionale delle donne  il 13, 14, 19 novembre 2020 si trasferisce su piattaforma zoom a questo link: http://www.societadellestoriche.it/index.php?option=com_content&view=ar…

Ne parliamo con una delle organizzatrici.

Ad Alessandria giovedì 22 ottobre assemblea delle lavoratrici del settore pulizie e sanificazione

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La Casa delle Donne di Alessandria e ADL Cobas Alessandria organizzano un’assemblea aperta a tutte le lavoratrici del settore pulizia e sanificazione delle strutture medico-sanitarie di Alessandria per confrontarsi e organizzarsi tra chi in questi mesi ha garantito l’igiene e la pulizia dei luoghi di cura. Ne parliamo con una compagna.

L'appuntamento è ad Alessandria in piazzetta Monserrato 1, giovedì 22 Ottobre alle ore 18.

Tzua! 5 giorni di festival femminista a Sassari

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Con una compagna parliamo del Festival femminista intersezionale "Tzua! A tuffo nel relitto", che si terrà a Sassari il 28-29-30 Settembre e 1-2 Ottobre 2020. Il festival, organizzato dall’associazione culturale il Colombre e da Le Tali, è completamente autoprodotto e autofinanziato.

Per sapere orari, luoghi, dettagli e informazioni sugli eventi e sulle protagoniste del festival, il programma completo è scaricabile a questo link.

 

Messico - Con forza contro la violenza sulle donne e i suoi complici al potere

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Durata 9m 24s

Corrispondenza con una compagna che ci racconta la forza del movimento femminista a partire da un'azione del 3 settembre appena trascorso.
Mentre la situazione è in continua evoluzione nel paese con mobilitazioni diffuse, l'unico aggiornamento che aggiungiamo alla corrispondenza è che dopo l'occupazione e lo sgombero dell'ufficio dei diritti umani a Ecatepec, le compagne sono entrate per riprendere le proprie cose e poi l'edificio è stato devastato dalle fiamme.

Intervista a Margherita Giacobino

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Diana E. H. Russell è morta il 28 luglio scorso. A lei, femminista, sociologa e criminologa, si deve l'invenzione e la diffusione del termine femminicidio. A partire proprio dal concetto di femminicidio proviamo ad approfondire con Margherita Giacobino i diversi piani che legano insieme patriarcato, violenza, repressione ma anche di solidarietà e lotta tra donne.

Presentazione di Afro-ismo

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Afro-ismo. Cultura pop, femminismo e veganismo nero, edito da VandA, è un testo appassionato e militante, un dialogo serrato fra due sorelle afroamericane che nasce sul web e diventa un libro in cui teoria e prassi si intrecciano. Animalità, animalizzazione, razzismo e supremazia bianca sono alcuni dei temi su cui si articola una proposta politica radicale all’insegna del veganismo nero. Attraverso l’analisi di elementi della cultura pop – video, blog, social network – e l’utilizzo di concetti provenienti dagli animal studies e dagli studi decoloniali, Aph e Syl Ko rivendicano con forza la necessità di sovvertire il dualismo umano/animale, riarticolare la nostra relazione con gli animali e, attraverso ciò, riconsiderare il modo in cui trattiamo la vita intera, arrivando a smantellare il razzismo.
In questo quadro, l’afrofuturismo, che dà una radicale priorità all’immaginazione di chi è oppresso – in una società che si sforza perennemente di distrarci in modo da non darci il tempo di pensare e creare – è la chiave per iniziare un processo di rinnovamento, non più prigionieri dei pensieri della classe dominante.

Ne parliamo con Feminoska, traduttrice italiana del libro.

https://www.produzionidalbasso.com/project/afro-ismo/

Rete di donne migranti e figlie

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“Denunci la violenza del tuo compagno con cui convivi e ti arriva un provvedimento di espulsione”.
Questa mattina con due compagne della Rete Donne, Migranti e Figlie siamo partite da questa notizia, senza soffermarci sul caso singolo, per allargare la riflessione femminista sui sistemi interconnessi di oppressione razziale, sessuale e di classe, tenendo presente l’eredità della cultura coloniale italiana e puntando alla consapevolezza dell'intersezionalità.

Elisabetta Donini: scienza e femminismo

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Rapporti tra scienza, potere e modelli di sviluppo, processi che hanno fatto e fanno del sistema scientifico-tecnologico un cardine del modello di sviluppo, all’insegna della logica dei rapporti di forza sul mercato e dell’esercizio militare del potere, attraverso cui si sostengono le classi ed i paesi dominanti.
Questa mattina con Elisabetta Donini, fisica e storica delle scienze femminista antimilitarista, vorremmo attualizzare questi ragionamenti prendendo dapprima in esame il gap che intercorre tra l’ideale di una dimensione cooperativa nell’esplorazione conoscitiva e l’esito concreto dell’impegno per il profitto nella produzione di un farmaco nel caso del coronavirus, per poi richiamarci al nodo scienza-guerra, nodo che è stato oggetto anche della critica femminista della scienza, ma non solo, e che potrebbe offrire ancora strumenti per agire nel presente.

Femmismo: riproduzione sociale e pandemia

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Abbiamo ripreso l’elaborazione del pensiero femminista sulla riproduzione sociale per mettere in luce come in questa emergenza sia presa d'assalto in maniera duplice.
Questa situazione proclamata come di emergenza non sta colpendo tutti/e nello stesso modo. Sempre di più emerge dai media come i settori più sotto pressione siano quelli a maggioranza femminile e in cui si percepiscono salari più bassi: quello infermieristico, assistenziale....
oltre al fatto che lo stare a casa e la casa, rappresentano per molte donne luoghi di violenza e abuso: l’incremento delle richieste di supporto, rispetto alla media mensile registrata con l’ultimo rilevamento statistico del 2018, è stato del 74,5% - a ulteriore conferma che il virus e le sue conseguenze dirette e indirette non assumono per tutti i corpi la stessa valenza.

Apriamo il redazionale con l'intervento dell'economista Antonella Picchio per poi aprire i microfoni a tanti e vari interventi di compagne. 

Aggiungiamo un audio di voci femministe sulla quarantena e la pandemia.