Trasmissione pre-natalizia, ospitiamo due corrispondenze dai Castelli Romani e dalla val di Susa per parlare delle evoluzioni dei progetti di devastazione dei territori che non si fermano nonostante la pandemia.
Chiudiamo con due chiacchiere sulle auto elettriche che ci stanno sempre bene.
Aggiornamento dal presidio dei Mulini in Val di Susa sulla mobilitazione di questi giorni in occasione della ripresa dei lavori al cantiere di Chiomonte. Ne parliamo con Ermelinda, compagna del movimento No Tav.
Aggiornamento con una compagna dalla Val di Susa sulla mobilitazione del movimento No Tav al presidio dei Mulini. La mobilitazione si è sviluppata a seguito della ripresa dei lavori al cantiere nonostante la sentenza di contrarietà all'opera da parte della Corte dei Conti.
E‘ stato un primo maggio che ha riportato al centro la lotta al Tav in Valle di Susa quello che si è vissuto a Torino in questo 2019.
Il corteo è stato caratterizzato dalla presenza dello spezzone No Tav, il più partecipato dell’intera manifestazione e blindato dalla polizia sin dalla partenza per impedire che ci fossero contestazioni al palco dei sindacati confederali in Piazza San Carlo e ai politici (in piena campagna elettorale per le regionali piemontesi) ed esponenti Si Tav presenti in piazza.
Per farlo cariche della polizia contro il Movimento No Tav in via Roma, tese ad impedire l’ingresso in piazza S. Carlo, e tensioni con il servizio d’ordine predisposto dal Pd.
Alle fine però i no Tav si sono conquistati lo spazio fisico e politico della giornata, e attraverso la cronaca della giornata fatta sul sito No Tav.Info si dicono “felici della scelta che abbiamo fatto, e siamo ancora più consapevoli di chi sono i nostri avversari”.
Grande spezzone No Tav e antagonista al corteo del primo maggio di Torino: il Pd e le forze dell'ordine con servizi d'ordine, provocazioni e cariche cercano di fermarlo ma compagne e compagni riempiono la piazza costringendo il Pd e la polizia ad allontanarsi.
Continuano in questo momento, alle 12, 30, gli interventi in piazza, ne parliamo con un compagno
Apriamo la trasmissione con la notizia dell'incendio dell'impianto TMB di Rocca Cencia e della discarica di Mariano Comense in Brianza. Passiamo poi ad un ampio commento del grande corteo dello scorso 23 Marzo, completamente ignorato dai principali media nazionali. Chiudiamo con gli appuntamenti del prossimo Sabato 30 Marzo a Rebibbia e Paliano.
Sabato 23 marzo a Roma manifestazione per il clima contro le grandi opere inutili per mettere al centro le vere priorità del paese e la salute del Pianeta contro la devastazione e il saccheggio dei territori.
In vista del corteo del 23 Marzo contro le grandi opere inutili, ci ritagliamo uno spazio per commentare la genesi di questa giornata e le sue prospettive, capire quali organizzazioni politiche saranno in piazza e su che basi, ma, sopratutto, come far sì che il corteo sia un punto di partenza per le lotte territoriali contro nocività e devastazioni ambientali.
Apriamo la trasmissione con una dettagliata analisi della situazione del Parco di Aguzzano con un compagno dell'assemblea di Casale Alba 2, per lanciare la loro prossima iniziativa di Sabato 9 Febbraio alle 17:00 al Casale.
Proseguiamo con un primo approfondimento del piano rifiuti regionale della giunta Zingaretti con la sua simpatica discarica nel comune di Roma e il nuovissimo impianto ultrasupercazzola che dovrebbe sostituire il vetusto inceneritore di Colleferro.
Chiudiamo con due chiacchiere sull'assemblea No TAV di Roma che dovrà portare al corteo del prossimo 23 Marzo.