Questo martedì 12 Dicembre puntata speciale per celebrare i 10 anni di un occupazione che sentiamo tanto sorella qui a Likewise quella delle Cagne Sciolte.
Ospiti negli studi di RadioOndaRossa nella nostra trasmissione abbiamo ripercorso e festeggiato insieme con la musica tutti questi anni di occupazione.
La scaletta è stata curata dalle Cagne Sciolte se volete scoprire i perché di queste scelte..ascoltate il podcast!
2023: Queen - Bohemian Rapsody
2022: Hole - Violet
2021: le tigre - excited
2020: Ambra - T’appartengo + Joy del corto del vetro
2019: Lastesis - Un Violador en tu camino
2018: Sara Hebe -ACAB
2017: Edit Piaf - Non je ne regret rien
2016: Imany - Don’t Be So Shy
2015: Loredana Bertè - …E la luna bussò
2014: Kumbia Queers - Gascon
2013: Bonnie Tyler - Total Eclisse of the Heart
Le Cagne Sciolte festeggeranno allo spazio liberato per tutto il weekend e la programmazione potete trovarla sul loro blog: www.cagnesciolte.noblogs.org
La nostra sigla è di Moonchild Sanelly- Undumpable
La grafica di Likewise è curata da Le
All'università La Sapienza i collettivi universitari, insieme alle realtà ambientaliste che lottano contro il cambiamento climatico, stanno portando avanti un'occupazione all'interno della campagna internazionale END FOSSIL, OCCUPY!
Da una settimana la facoltà di Geologia sta ospitando dibattiti, incontri e iniziative ludico-sociali per opporsi agli investimenti nel fossile, alle collaborazioni fra le aziende responsabili della crisi climatica e l'università e per chiedere una presa di posizione pubblica dell'università su questi temi.
Infatti i luoghi della formazione dovrebbero contribuire a costruire quei saperi utili ad immaginarsi scenari alternativi a quelli che abbiamo di fronte, a trovare soluzioni alla crisi climatica, allo sfruttamento dell'ambiente e dei territori, mentre troppo spesso le università sono luoghi dove trovano consenso e legittimazione le politiche e le aziende che sono responsabili della crisi climatica e ambientale in corso.
Per oggi sono previsti due dibattiti su migrazioni climatiche e mobilità alternativa, e a seguire una festa universitaria.
Ne parliamo con uno studente della Sapienza.
Ventiquattresima puntata, della Stagione 22/23, di Militant Dub Area sul 87.9 di Radio Onda Rossa.
Durante la prima ora abbiamo fatto una corrispondenza telefonica con un compagno dell'occupazione di via Agucchi, nel quartiere bolognese della Pescarola, contro il futuro cantiere per il Passante di Mezzo per collegare l'autostrada 14 con la tangenziale. Si tratta di un'opera voluta dalla Giunta comunale del PD che significherà più inquinamento, traffico e un'altra colata di cemento, in una città cementificata sempre di più, in piena periferia di Bologna e a solo tre kilometri dal centro cittadino.
Nella seconda metà abbiamo avuto come ospiti allo studio di via dei Volsci a Giallo e Salmone di Monkey Man Sound System. Con loro, prima che ci regalassero una bella selection per chiudere la puntata, abbiamo parlato dei diversi progetti che portano avanti e dell'importanza dell'autogestione e l'attivismo nella sound system culture.
Buon ascolto!
La Playlist:
BARABBAS INTRO:
The Officinalis - A Little Beat of Sunshine
The Soul Brothers - Sound Pressure
The Maytals - Monkey Man
Lloyd D Stiff - I would a Battle you
General Levy - Professional Ganja Smoker
Jim Brown - Dread in Dance
MONKEY MAN SELECTIONZ:
Idren Natural & Mighty Prophet - Furderer
Denny Mont - Freedom Song
Nish Wadada - Voice of the Poor
Adam Prescott - Freedom Sounds
Violinboy ft. Kali Green & Echo Ranks - Don't Kill your Brother
Ishiban & Guru Banton - Message to the oppressors
Conscious Youth - Fall of Capitalism
Bass Trooperz - Politicians Rule
Skunk Kit - dub in da club
Troy Berkeley & Krak in Dub - Roll Call (Panda Dub & Tetra Hydro K remix)
Corrispondenza con la Sapienza di Roma, alla facoltà di Giurisprudenza, che ieri ha occupato in seguito ad un atto vandalico di fascismo. I fascisti di Azione Universitaria hanno operato atti di minacce e intimidazioni, fino a devastare l'aula occupata e autogestita di Giurisprudenza. Sempre contro ogni forma di fascismo!
Con diversi voci analizziamo oggi la situazione in Palestina a 47 anni da quel 30 marzo del 1976 quando l'esercito sionista sparò e uccise sei persone tra palestinesi del 48 che protestavano contro l'ennesima confisca della terra.
Da allora la popolazione palestinese continua a resistere in maniera determinata contro l'occupazione colonialista e il sistema d'apartheid. Infine una corrispondenza con un compagno del Laboratorio ebraico antirazzsta per un'analisi sulle manifestazioni in Israele che contunuano a romanere tutte interne al siniosmo senza portare in piazza l'occupazione della Palestina.
Una giovane compagna italo-palestinese ripercorre il contributo delle donne alla resistenza all'occupazione della Palestina, le lotte contro il patriarcato e rilancia il presidio di domani, giovedì 9 marzo, alle 17 a piazza Madonna di Loreto per gridare forte che Netanyahu non è il benvenuto
L'Immobiliare Ribelle L.E.A. Berta Caceres TROVA DI NUOVO CASA
Ancora negli interstizi dimenticati della metropoli per farsi spazio e riempire il vuoto dai toni cupi in una città consegnata alla speculazione. Questa volta il nostro obbiettivo è uno stabile di Rete Ferrovie Italiane, partecipata al 100% dallo Stato, proprietaria di decine di immobili abbandonati in tutta Italia che potrebbero avere un utilizzo sociale e comunitario e che invece diventano facilmente luoghi abbandonati e pericolosi da attraversare soprattutto per tutte le soggettività femminilizzate e queer. L'ex Stazione Prenestina è stata più volte oggetto di progettazione per diventare un luogo aperto al quartiere, uno spazio di socialità e cultura. Nulla però si è tradotto in realtà e a distanza di più di 10 anni dalla sua chiusura definitiva al pubblico è ancora in stato di abbandono totale. Oggi liberiamo questo spazio per fare quello che istituzioni e proprietà non sono in grado o non vogliono fare! Oggi infestiamo un'altra parte della metropoli, a un anno dalla prima occupazione della Laboratoria Ecologista, nel giorno dell'anniversario dell'omicidio di Berta Caceres per mano del capitalismo estrattivista e tra gli scioperi globali per il clima del 3 marzo e transfemminista dell'8 marzo. Siamo stanch3 di assistere al sacrificio di corpi non allineati e alla retorica inaccettabile e polverosa delle leggi biologiche della famiglia eteronormativa. Per questo con una passeggiata eco-transfemminista ci siamo ripres3 le strade e gli spazi verdi del quartiere, alzando voci multispecie contro violenza e femminicidi-lesbicidi-trans*cidi.
Rivive oggi in questo luogo una casa eco-transfemminista dove non c'è spazio per i binarismi imposti e per il dualismo affibbiato dall'estrattivismo capitalista che ci vuole separate e contrapposte al resto del vivente, un presidio antispecista in cui sfidare i rapporti di dominio, mercificazione e appropriazione indebita alla base della relazione tra animali umani e non umani, e causa della distruzione e colonizzazione di interi ecosistemi sacrificati in nome della agro- zootecnica intensiva. Continuiamo ad occupare ed inseriamo questa pratica nelle forme di sanzionamento delle diseguaglianze di classe e della riappropriazione di ricchezza dal basso, perché ci sentiamo un soggetto collettivo all'attacco, contro i riccastri e le ruberie di classe. Lo abbiamo fatto in occasione della campagna lanciata contro il lusso, disturbando lo shopping natalizio più danaroso e l'arroganza impellicciata dei jet privati a Ciampino. La drammatica dimensione che la crisi climatica sta assumendo è sotto gli occhi di chiunque. Ghiacciai che si sciolgono, siccità, innalzamento delle temperature, distruzione di ecosistemi e perdità di biodiversità. Le istituzioni continuano ad essere prone alla volontà del capitale fossile, il nostro governo in primis che ha pensato bene di riaprire la partita delle esplorazioni a fine estrattivo dell'Adriatico o di difendere l'industria dell'automobile, in un momento in cui le fonti fossili devono essere abbandonate definitivamente. La militarizzazione delle frontiere che provoca stragi dalle proporzioni agghiaccianti come quella recente di Crotone è l'ulteriore faccia di un governo violento e autoritario che permette che questo accada usando le morti per fare bieca propaganda razzista. Tutto questo è inaccettabile ma non rimarremo a guardare Vogliamo ricominciare a parlare di rivoluzione, perché vogliamo tutto, e ce lo verremo a prendere! Il nostro tempo è adesso, non baratteremo con le vostre soluzioni green, macchine elettriche, idrogeno o biogas che siano, l'utopia che immagina.
“la lotta non è solo contro repressione e merito, ma contro il sistema tutto”
Non è infatti la riflessione alla base dell’iniziativa di oggi “Contro repressione e merito” prevista per le 16 a rendere giustizia all’intento degli studenti e delle studentesse che animano questa lotta. E’ l’occupazione in toto e il suo documento politico a criticare il sistema capitalistico in cui viviamo, fino a capire come esso incide nella nostra quotidianità. La critica parte dalla situazione dell’istituto Morgagni nel quale studenti e studentesse individuano performatività e competitività come veicoli maggioritari di un modello di vita atto a produrre solo insicurezze , poblemi di salute, mentali e fisici.
Sul ministro Valditara e le intenzioni del suo ministero hanno le ideee chiare: non è solo un nome “merito”, ma un pensiero preciso, incline con le politiche portate avanti finora”; “non critichiamo poi a priori la meritocrazia , ma le differenze sociali di partenza fanno sì che attraverso il merito si vada ad agevolare chi già sta avanti per condizione”
Si spendono due parole anche sulla critica al nuovo governo, ma l’attenzione è sulla continuità : “Questo governo non è criticabile in quanto tale, abbiamo criticato anche quelli precedenti , perché di fatto non si differenzierà da chi ha distrutto l’economia italiana e le classi popolari, tanto più di fronte alla crisi attuale che impoverisce le classi agiate rendendole popolari, e quelle popolari rendendole nullatenenti”
Ne parliamo con uno studente del liceo Morgagni di Roma