Iniziative per la Palestina del fine settimana
Il calendario delle iniziative dei prossimi giorni in solidarietà con la popolazione palestinese e al fianco della resistenza
Il calendario delle iniziative dei prossimi giorni in solidarietà con la popolazione palestinese e al fianco della resistenza
Questa mattina si è tenuta l'ennesima udienza del processo ad Anan Yaeesh, ancora in carcere a Melfi. La prima corrispondenza realizzata quando è iniziato il presidio sotto il tribunale de L'Aquila il nostro interlocutore sottolinea una presenza di forze dell'ordine strabordante; nella seconda parte dell'audio la seconda corrispondenza realizzata intorno alle 11 quando era ormai chiaro che in aula non era presente nessun ambasciatore e nessun addetto all'ambasciata d'Israele come invece era stato annunciato. Altresì era iniziata una sceneggiata insipiente per realizzare un collegamento con l'interno dell'ambasciata e precisamente da un locale dove campeggiava la bandiera di Israele: una delle provocazioni e irregolarità che hanno caratterizzato l'udienza.
L'aula era comunque piena di persone a sostegno di Anan che poteva partecipare solo in video.
Oggi udienza al Tribunale di Roma del processo di appello di Tarek Drisi, icarcerato dopo il 5 ottobre 2024, un presidio di solidarietà davanti al tribunale per una delle tante persecuzioni di compagn@ che lottano per la Palestina e contro il genocidio.
Intervistiamo Antonio Casilli sul lavoro nascosto e senza diritti che fa funzionare l'Intelligenza Artificiale; di questi temi parleremo meglio Giovedì 20 al Forte Prenestino con la proiezione di In the belly of AI. Segnaliamo alcune iniziative, poi le notiziole: l'Unione Europea attacca il GDPR per favorire le grandi imprese dell'IA; Google censura video che documentano il genocidio in Palestina: quali alternative?
Nella lunga intervista con Antonio Casilli, professore ordinario all'Istituto Politecnico di Parigi e cofondatore del DiPLab, abbiamo parlato del rapporto tra Intelligenza Artificiale e lavoro: la quantità di lavoro diminuisce a causa dell'intelligenza artificiale? quali sono i nuovi lavori che crea? come si situano nella società le data workers, ovvero le persone che fanno questi lavori? come è strutturata la divisione (internazionale) del lavoro che fa funzionare l'intelligenza artificiale? è vero che sostituisce il lavoro umano? Per approfondire:
Tra le iniziative:
Per le alternative a Youtube, abbiamo nominato:
Come parte della campagna Free Anan, il sabato 15 novembre alle ore 15:00, ci sarà un presidio davanti al carcere di Melfi per esprimere solidarietà ad Anan Yaeesh.
Con un compagno solidale della Basilicata abbiamo parlato del presidio e della situazione di Anan, detenuto nel carcere di Melfi per esercitare il diritto alla resistenza.
Con una compagna di Giovani Palestinesi, parliamo della settimana di mobilitazione nazionale diffusa, dal 14 al 21 Novembre, in solidarietà con Anan, Tarek e i-le prigionieri palestinesi. Questo il testo che accompagna l'appello:
Settimana di mobilitazione 14-21 novembre - Per la libertà di Anan e Tarek, per la libertà della Palestina
Parlano di tregua, di pace, di due Stati, ma la verità è che non c’è pace sotto occupazione, non c’è pace senza libertà della Palestina. Mentre il governo si interroga sul ruolo che può avere in medio oriente, se riconoscere o meno lo Stato di Palestina e a quali condizioni, ci si scorda di guardare cosa avviene in casa propria. O forse è proprio in casa nostra che il governo, e più in generale lo Stato italiano, mostra il vero volto di compiacimento con il progetto colonialista di Israele. Se ci si domanda cosa può fare il governo italiano per aiutare la causa palestinese, prima ancora che andare a smuovere grandi teoremi geopolitici, potrebbe non perseguitare chi per la causa palestinese ha lottato. Potrebbe non incarcerare, con le pretestuose accusa di terrorismo, Anan; oppure Tarek, accusato di resistenza durante la manifestazione del 5 ottobre 2024 a piazzale ostiense. Anan è accusato di terrorismo e si trova in carcere da gennaio 2024 perché ha preso parte alla legittima (anche secondo il diritto internazionale, per quello che conta oggi) resistenza armata palestinese. Tarek si trova in carcere da ottobre 2024 con una condanna a 4 anni e 8 mesi per aver preso parte alla mobilitazione per la Palestina. Una pena altissima, che paga nel silenzio generale, perché in fondo (ma neanche tanto) l’Italia ha una cultura razzista.
Storie diverse eppure storie molto simili. Simili nel disegno a cui appartengono, nella connivenza della magistratura e del governo (che non ha mai speso una parola per nessuno dei due casi) con il progetto di Israele a delegittimare e cancellare la causa palestinese.
Ancora una volta la differenza la possono fare solo le lotte dal basso, le mobilitazioni, i centimetri di piazza presi a spinta per rivendicare da che parte stiamo. Per questo il nostro appello è ai milioni di persone che in questi mesi si sono mobilitati per la Palestina. Invitiamo a una mobilitazione nazionale diffusa dal 14 novembre al 21 novembre (data in cui ci saranno due diverse udienze, per Tarek e per Anan). Parlandone nelle scuole, organizzando un flash mob, un corteo o una delle diverse forme di blocco. Ognun* come crede opportuno, per non lasciare sol* chi è rimast* indietro, per non lasciare soli Tarek e Anan, per far tuonare le loro storie in ogni piazza, in ogni luogo. Per la libertà di Tarek, di Anan, della Palestina.
Domani 9 novembre iniziativa all'ex Snia: tra i vari appuntamenti, dibattito sul ruolo dell'ulivo pianta, risorsa e simbolo della resistenza in Palestina.
Il programma si snoda in due momenti:
* 11.30 – 13.30 Assemblea sulla sovranità alimentare in Palestina, con particolare attenzione all’ulivo. con testimonianze in collegamento dalla Palestina di compagni che stanno partecipando alla campagna di solidarietà internazionale in sostegno alla raccolta delle olive.
* 13.30 – 15.30 Pranzo solidale preparato con le cassette dell’invenduto dell’ortofrutta salvate dall’associazione RECUP e con quelle – e del couscous - fare il pranzo solidale a offerta libera trasformando quindi lo scarto in valore e azione sociale.
Una panoramica per tutto il paese delle iniziative organizzate in solidarietà con la popolazione di Gaza, al fianco della resistenza palestinese. Oggi a Roma, collegata alla visita di Abu Mazen, era stato previsto un presidio sotto l'ambasciata palestinese che è stato cancellato per convergere nella manifestazione antifascista che alle 17 parte dal Liceo Righi, in via Campania per raggiungere il Viminale.
Due notizie dal Regno Unito da approfondire e commentare:
- dal 2 novembre alcune attiviste e attivisti di Palestine Action in custodia cautelare hanno iniziato uno sciopero della fame. Da luglio scorso Palestine Action è stata bollata dallo stato britannico come organizzazione terroristica, da allora più di 2000 arresti di persone che l’hanno sostenuta.
- ieri a Birmingham la partita di Europa League tra Aston Villa e Maccabi Tel Aviv, fuori dallo stadio una manifestazione per chiedere l’espulsione delle squadre israeliane dalle competizioni internazionali.
Per approfondire consulta:
https://prisonersforpalestine.org/
Riceviamo e leggiamo dai microfoni un comunicato in solidarietà con Palestine Action, ricevuto da Juan Sorroche, attualmente detenuto nel carcere di Terni, in AS2.
Da brave streghe abbiamo centrato la trasmissione sull'autodeterminazione dei popoli e dei corpi sbugiardando le informazioni tossiche, la logica di governo fascista e patriarcale che attacca scuole, centri antiviolenza, consultori, ribellioni, pensiero critico e trasforma invece il terrorismo dello stato di Israele in "democrazia".
Con Bettelheim la favola di Biancaneve che suscita anche perplessità ad alcune di noi nelle varie interpretazioni. Decidesse chi ci ascolta!