Ieri, 7 febbraio, si è aperto, dopo 70 anni, al Tribunale militare di Roma il processo per l’eccidio di Cefalonia, riemerso dall’”armadio della vergogna” dove erano stati inabissati processi importanti contro nazisti e fascisti come questo e quello di Sant’Anna di Stazzema.
Nel tribunale di Roma a P.le Clodio, si tiene l’ennesima udienza del processo che vede imputate 5 persone, tra quelle che erano in piazza nella giornata del 14 dicembre 2010 a Roma.
Nelle aule del tribunale sono circa 50 le persone che in questi due lunghi anni hanno dovuto sentire sul collo il fiato pesante della repressione.
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L'udienza è stata sospesa per circa mezz'ora. Una compagna ci racconta quanto accaduto fuori e dentro l'aula in attesa del pronunciamento della sentenza alla ripresa dell'udienza.
Un commento con Michele, operaio addetto alla sicurezza sui posti di lavoro sul processo di Torino contro l'Eternit. Una sentenza a cui si grida vittoria ma che non smantella il gran quantitativo di amianeto presente nel nostro paese.
Il 14 settembre 2009 alcuni compagni, una compagna e alcuni occupanti della ex scuola 8 marzo di Via dell'Impruneta della Magliana, occupata da poco più di due anni, vengono arrestati dai Carabinieri con un assurdo e scenografico spiegamento di forze. Tale arresto fu il momento più spettacolare di una infame montatura, voluta da noti esponenti del PDL, portata avanti dall'arma dei Carabinieri e dalla magistratura, e amplificata a tambur battente da una altrettanto infame campagna stampa sui giornali dei palazzinari, che ha dipinto come un racket criminale una delle tante occupazione nate per rispondere all'emergenza casa nella nostra città.
Una compagna da Gaza e l'avvocato Pagani della famiglia Arrigoni ci raccontano l'udienza che si è svolta ieri a Gaza per l'omicidio di Vittorio Arrigoni.